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Lia Celi

SPIRITO ASPRO

Il sisma manda in tilt i leghisti e Red Ronnie

Le sparate sul terremoto in Emilia: apocalisse maya per il presentatore, «la Padania che si stacca» per Venturi.

di Lia Celi

editoriale

L’uomo è un microcosmo, sostenevano i filosofi greci (ancora loro!) che lo vedevano come una sintesi in scala ridotta dell’universo. Forse avevano notato che i cataclismi del macrocosmo si replicano in miniatura nel nostro angusto e limitato mondo interiore. Le fratture nella crosta terrestre, generatrici di terremoti ed eruzioni vulcaniche, spesso sono seguiti a breve distanza da scismi nel tessuto neuronale, generatori di scosse di idiozia sussultoria e ondulatoria ed eruzioni stromboliane di cazzate.
PRECEDENTI STORICI. Succedeva nell’antichità, quando le colate laviche dell’Etna erano viste come percolato della fucina del dio Efesto; successe nel 1755, quando il terremoto di Lisbona, avvenuto nel giorno di Ognissanti, indusse a credere che si trattasse della punizione celeste per il massacro degli indios delle reducciones dei Gesuiti assalite dai portoghesi del Brasile (più di cent’anni prima, ma all’epoca le comunicazioni terra-cielo erano più lente e comunque anche la vendetta divina è un piatto da gustare freddo); successe nel Risorgimento, quando i sanfedisti accusavano i patrioti risorgimentali di provocare i terremoti con arti sacrileghe.
AMMATTIMENTO DOPO IL SISMA FRIULANO DEL 1976. Il giorno dopo il sisma friulano del 6 maggio 1976 la comunità locale di testimoni di Geova si accampò sul Piancavallo con le barche perché la fine del mondo era imminente. Io all’epoca abitavo da quelle parti e personalmente non ho visto nessuna barca, ma è lo stesso: se la storia è vera depone a favore dell’ammattimento dei testimoni, se era solo una diceria prova l’ammattimento di tutti gli altri.
UN ASSAGGINO DELL'APOCALISSE MAYA. Red Ronnie, per quanto ne so non è un geovano, ma è emiliano di San Pietro in Casale, località vicina all’epicentro del sisma deflagrato nella notte di domenica 20 maggio, e per l’analogia macrocosmo-microcosmo la sua corteccia cerebrale deve aver ballato parecchio lo shake prima di eruttare al Tg1 la teoria secondo cui la catastrofe di Finale Emilia (nomen omen?) sia solo un assaggino dell’apocalisse maya. Che è in calendario per il 21 dicembre, ma dovrebbe essere preceduta del «ritorno degli dei», fissato, appunto, per il 20 maggio.
RED, UNA CREDIBILITÀ COMPROMESSA. Perché poi il serpente piumato precolombiano dovrebbe ritornare proprio tra Bologna e Ferrara, Red Ronnie non l’ha spiegato, e sì che una volta era la fonte più informata sui segreti delle star.
Possiamo ipotizzare che Quetzalcoatl voglia rifocillarsi con un po’ di salama da sugo. È vero che quando uno ha fatto il dee-jay per anni, si è candidato per il Psi in piena tangentopoli (ottenendo un ottimo risultato) ed è stato consulente di Letizia Moratti, in fatto di credibilità non ha più niente da perdere. Stessa cosa si può dire del Tg1 post-Minzolini, l’ex direttore che ha su una testata giornalistica lo stesso effetto letale di una profezia maya, grazie alla sua proverbiale faccia da Kukulcan.

L'arguto status di Venturi su Facebook: «La Padania si stacca»

Ad avere la faccia come il Kukulcan (ma non diteglielo, potrebbe offendersi di essere accostato a un dio extracomunitario) e il cervello terremotato è anche Stefano Venturi, segretario della Lega Nord di Rovato, che domenica 20 maggio su Facebook ha postato questo arguto status: «Ci scusiamo per il disagio ma la Padania si sta staccando. La prossima volta faremo più piano».
FESSERIA GEOLOGICA. Allora: secondo me sulla propria pagina Fb ognuno può scrivere quel che gli pare, se è disposto anche ad accettare le critiche. Ma se uno è un leghista, che bisogno ha di scrivere battute del cavolo sui social network quando ha la «Padania», che è fatta apposta? Fesserie soprattutto geologiche, perché, tettonicamente parlando, è vero il contrario. Il terremoto emiliano è una conseguenza della migrazione dell’Appennino verso Nord Est: insomma, altro che secessione, l’Italia peninsulare si stringe appassionatamente al Lombardo Veneto.
UN PASSO VERSO L'ALBANIA? Un amore puramente geofisico, a livello di viscere della terra, che esplode in brevissimi e distruttivi amplessi fra placche, ma Umberto Bossi non dovrebbe nemmeno provare a dividere ciò che l'orogenesi alpina ha unito.
Ahimè, nella microcosmica scatola cranica di Venturi la deriva dei continenti all’incontrario va. Ma dove vorrebbe andare poi, la Padania, tutta sola? Ma è ovvio: in Albania, così il Trota, ora sprovvisto di autista, può andarsi prendere qualche altra laurea a piedi. Questo mese l’Università Kristal fa il 3x2.

 

Lunedì, 21 Maggio 2012


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Commenti (1)

theShaft 22/mag/2012 | 12:31

ciao Lia
sempre piacevoli e succulenti pezzi di informazione vera....di storia e di filosofia!

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