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CARROCCIO NEL CAOS

Lega, Saita: «Bossi tradito dalle donne»

Il sindaco di Seriate: «Non siamo finiti. Resta l'idea del federalismo».

Terremoto nella Lega. Il Corroccio dopo lo scandalo che lo ha colpito, prova a guardare al futuro. E la base si è data appuntamento martedì 10 aprile sera a Bergamo. Un incontro che vedrà l'arrivo di militanti da tutta la Padania e che potrebbe diventare epocale.
In realtà, la manifestazione ha cambiato più volte faccia. Nata prima delle dimissioni di Umberto Bossi come una sorta di autoconvocazione per protestare contro gli scandali che hanno infangato il partito (vedi lo scandalo Belsito), si è trasformata in un appuntamento dell'orgoglio padano. Ma il vero volto che assumerà la manifestazione sarà l'apoteosi di Roberto Maroni che ha commentato le dimissioni di Renzo Bossi da consigliere regionale della Lombardia, senza troppi giri di parole: «Non basta. Avanti con la pulizia».
SINDACO DAL '95. A Bergamo ci sarà anche lei, uno dei sindaci più apprezzati della zona. È una bandiera della Lega in terra orobica. È Silvana Saita, primo cittadino di Seriate, insegnante, provenienza Azione cattolica, dal '95 amministratrice della cittadina . Oggi è in difficoltà: «Se un albero ha ottime radici anche se perde alcune foglie riesce a dare i suoi frutti». E tra le foglie pesa quella di Umberto Bossi. «È stato spregiudicato, rozzo, grossolano, ha usato la gestualità». Ha avuto però un'intuizione: «La scommessa sul federalismo e sulle autonomie locali. Certo, dopo la malattia qualcosa si è spezzato.

«Tutta colpa della malattia. Non è stato più il leader»

Dalla malattia, infatti, secondo Saita «non è stato più leader. Si è affidato ad altri, alle donne ed è quello che più mi fa rabbia. Le donne l'hanno tradito» (leggi l'analisi di Marco Fraquelli). Da un anno almeno, ha aggiunto «si sussurravano strane cose. Poi abbiamo saputo dei soldi in Tanzania e a quel punto anche quelli come me, sempre positivi, non hanno potuto far altro che accettare la verità». Che verità? «Che era ora di cambiare. Anche se ancora oggi alcune cose non riesci a crederle».
Entra duro il sindaco di Seriate: «Che bisogno c'era di andare a comprare lauree e diplomi? La Lega è il movimento della gente semplice, ha fatto di una certa rozzezza la propria bandiera. E questi tradiscono la gente che si identificava in questa geniale ignoranza per comperare dei titoli di studio».
POTERE IN CAMBIO DI AFFETTO. Quindi la stoccata: «Mi sembra che Bossi come tanti padri assenti, abbia cercato di compensar la mancata presenza con soldi e regali. Fino a donare ai figli posti di potere. Grande errore». Largo a Maroni quindi? «Io sono stata tra i primi a credere nei barbari sognanti». 
Saita ha detto che al raduno ci sarà «nonostante la febbre» perché «l'idea, l'intuizione che sta alla base della Lega, il federalismo rimane ancora e anzi va sostenuta con più forza».

Martedì, 10 Aprile 2012


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Commenti (1)

mario221 10/apr/2012 | 14:05

Saita a te resta l'idea del Federalismo a me la convinzione che siete ladri come gli altri e vi prego di non fare sempre prediche agli onesti, fatevele tra voi spiegandovi che Roma è ladrona quanto quelli della Padania.

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