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Il Colle fa muro sul governo

«Monti ha evitato danni catastrofici».

FESTA DEL LAVORO

di Luca Burini

Tradizionale cerimonia al Quirinale in occasione del Primo maggio, Festa dei lavoratori, con il conferimento delle Stelle al merito del lavoro ai nuovi maestri del lavoro del Lazio. Nel Salone dei corazzieri del Quirinale, insieme al presidente Giorgio Napolitano, sono riuniti anche il premier Mario Monti, i ministri Elsa Fornero, Corrado Passera e Anna Maria Cancellieri, nonché il vicepresidente della Corte Costituzionale Franco Gallo. Nel corso della cerimonia Napolitano ha consegnato «quale simbolico omaggio all'estremo sacrificio di tutte le vittime degli infortuni e come monito, per il presente e per il futuro, della inaccettabilità della tragica catena di morti bianche», anche i riconoscimenti alla memoria dei caduti sul lavoro.
Né ha potuto mancare un riferimento ai troppi suicidi fra gli imprenditori in difficoltà: «I dati economici negativi dell'Italia rispecchiano drammatiche difficoltà di famiglie ed imprese e fanno emergere realtà che nessuno può sottovalutare o considerare con distacco», ha rilevato il presidente Napolitano, che ha poi proseguito: «Anche i casi estremi del lavoratore sull'orlo della disoccupazione o dell'imprenditore sull'orlo del fallimento che si tolgono la vita non possono non addolorarci e scuoterci».

«Ora è il momento di lavorare per crescere»

Il presidente della Repubblica ha ribadito che «che ora diventa imperativo lavorare per la crescita per i giovani, senza però ignorare connessioni e vincoli finanziari».
Napolitano ha ricordato che «non c'è alternativa all'attuazione di riforme strutturali, così come non c'è alternativa al proseguire con intatta determinazione nell'impegno per il pareggio di bilancio e per un deciso, sistematico abbattimento del debito pubblico».
«EVITATI DANNI CATASTROFICI». Secondo il Colle, «le misure per la crescita non cancellano il rigore», visto che «i progressi fatti hanno evitato danni catastrofici»: i provvedimenti deliberati dal governo Monti «hanno portato a un ritorno di fiducia nella sostenibilità finanziaria del nostro Paese».
Napolitano ha quindi invitato le forze politiche che sorreggono il governo Monti «a dare nuova prova del loro senso di responsabilità, affinché arrivino velocemente a intese conclusive su una legge così importante e delicata come quella della riforma del lavoro». All'interno delle «ineludibili riforme» avviate il tema degli esodati «resta da chiarire e risolvere».
«BASTA ARROCCAMENTI». Il presidente della Repubblica ha auspicato che non «ci si arrocchi su conquiste del passato, si devono riformulare le proprie ragioni», aggiungendo che ogni «posizione difensiva o nostalgica è perdente» con una Europa che rischierebbe di scivolare ai margini della storia. Bisogna «mirare a un benessere diversamente concepito dal modello del secolo scorso».
«EVITARE CONTRAPPOSIZIONI». Napolitano ha fatto quindi appello alle parti sociali e alla politica affinché evitino contrapposizioni «laceranti e paralizzanti». Serve dunque «cooperazione» per trovare soluzioni nell'interesse generale. «Non è questione di formule o alleanze politiche e di governo, ma di clima e di condivise assunzioni di responsabilità», ha detto. La crisi è tale «che impone la cooperazione tra le forze sociali e le forze politiche e che quelli di oggi non possono essere più i tempi di una contrapposizione lacerante e paralizzante, di una frammentazione in un dedalo di interessi e pretese particolari».

«Esigere che gli evasori siano puniti»

Per il Presidente è necessario un cambio di mentalità da parte della cittadinanza intera tale da predisporsi a esigere il dovuto «da quanti hanno tratto benefici illeciti dal dilatarsi della spesa pubblica e sono venuti meno a obblighi di lealtà verso lo Stato e la comunità, obblighi come quello fiscale».
Quanto invece alla cosiddetta spending review per i tagli alla spesa pubblica, Napolitano ha considerato che essa si propone «un contenimento non più indiscriminato ma selettivo della spesa pubblica, che pure ha bisogno una profonda revisione che tocchi sia le condizioni di produzione dei servizi pubblici sia quindi anche rilevanti strutture amministrative».
«MA NON TUTTA LA COLPA VA ALLA FINANZA». «Non si possono scaricare tutte le colpe della crisi sulle banche o sui mercati finanziari», ha detto con chiarezza il presidente Napolitano. Non si possono «ignorare connessioni e vincoli con cui l'Italia ha dovuto fare duramente i conti nella seconda metà del 2011. Connessioni e vincoli europei che nessuno può esorcizzare contestando, sia pure talvolta con argomenti degni di considerazione, il ruolo dei mercati finanziari o il mondo delle banche».
«Il Governo italiano si sta seriamente muovendo affinché nel prossimo Consiglio europeo le regole fissate a salvaguardia di politiche di bilancio rigorose, innanzitutto sotto il profilo del rapporto deficit-prodotto lordo, si aprano a una considerazione positiva della spesa degli Stati per gli investimenti di ben definita urgenza ed efficacia ai fini della crescita e dell'occupazione», ha inoltre riflettuto il Capo di Stato.
«ESSENZIALE È LA QUALITÀ DELLA SPESA PUBBLICA». Secondo il Colle ci sono sì in Europa preoccupazioni per «il rischio un radicalizzarsi di politiche di austerità che abbraccino i Paesi Ue senza tenere conto di differenzazioni pur rilevanti nello stato delle rispettive finanze pubbliche»; ma ciò non deve «aprire la strada a una ripresa indiscriminata della spesa pubblica», perché «la chiave per determinare maggiore crescita anche in un contesto di risorse limitate sta nella qualità della spesa».
«ALLENTARE LE DIFFICOLTÀ DELLE IMPRESE». E ancora: «Ogni possibile allentamento delle difficoltà in cui versano le imprese - in termini di liquidità, anche per i mancati pagamenti delle amministrazioni pubbliche, e insieme di accesso al credito a condizioni non gravemente onerose - costituisce certamente, e non può non costituire, oggetto di appropriate decisioni sollecitazioni del Governo, in sintonia con il Parlamento».
«Se la rivolta contro l'austerità di cui oggi si parla dovesse significare difesa disperata di posizioni acquisite in epoche precedenti, secondo una chiusa e illusoria ottica nazionale, l'Europa davvero rischierebbe di scivolare ai margini della storia», ha detto Napolitano.

Martedì, 01 Maggio 2012


Commenti (11)

JoyToy 02/mag/2012 | 17:54

Scudo fiscale
Napolitano ha firmato per approvare lo scudo fiscale e salvare partiti corrotti, mafiosi, evasori e delinquenti vari. Alla catastrofe ha contribuito molto bene

gio.ca 02/mag/2012 | 17:10

NON SI DICE E NON SI VUOLE DIRE I DANNI....
catastrofici che sta portando a questo Paese, sia sul lato umano che di risultati. Si vogliono vendere parole e pensieri che non collimano con nessuna logica. Cioè, questo Paese sta perdendo tutto!!!. da quella ripresa che non ci può essere, dovuta a queste strategie capestre messe in atto, dove si pretende che dopo queste "paggate" un Paese si risolleva. Si vuol far passare che questo fallimento in atto, sia successo, per non adossarsi le dovute responsabilità in quel chiamare un "Professore" che avrebbe aggiustato le cose. Non siamo noi a dare questi giudizi!!!. Sono le evidenze di quello che tramite questa politica sta degenerando. NESSUN SEGNALE DI RIPRESA. SOLO UN MODO PAZZESCO DI METTERE TASSE arrivate a strozzare la gente, e senza risultati d'investimento. Si vuole nascondere questi dati di fatti, dove questo Capo di Stato è andato in confusione totale, e urge quanto prima che lasci anch'esso. QUESTE SONO DITTATURE che a questo Paese non servono!!!!. PER QUESTO SI HANNO QUESTI RISULTATI. L'arroganza è la più brutta bestia che si possa incontrare, perchè non ammette errori. L'arrogante la vuole avere sempre vinta.... E queste due persone sono il massimo dell'espressione. Si sta vedendo che questo Paese è stato mortificato, umiliato, senza avere risultati, dove L'INCAPACITA' REGNA SOVRANA, sono circa sei mesi che non riescono a trovare quei conti di ripresa, dove in cinque ore hanno approssimato quell'unica strada da percorrere che sta causando quello che non vogliono dire: CHE TRAMITE QUESTE TASSAZIONI SPROPOSITATE, E TOGLIENDO QUEL "POTERE D'ACQUISTO ALLA GENTE" SI PRETENDE CHE QUESTO PAESE SI RISOLLEVA. Tutto ciò non potrà mai accadere, ma loro deve vendere il falso, anche di fronte al fermo di questo Paese. ed i dati che stanno uscendo testimoniano tutto ciò. LORO NEGANO QUESTE EVIDENZE!!!!!. Hanno fallito E NON VOGLIONO AMMETTERLO. basta vedere che "TECNICI" hanno chiamato in aiuto altri tecnici. Questo per dire le verità che stanno sotto i nostri occhi......

Gigi76 02/mag/2012 | 16:11

e certo....
è bello fare i ricchioni con il culo degli altri......

frenk 02/mag/2012 | 13:32

Quante cazzate
Vorrei che qualcuno di quelli che critica aspramente Napolitano, potesse spiegarci cosa esattamente dovrebbe fare e dire per rendersi simpatico, naturalmente togliersi dai piedi, giusto? Poi vorrei che ci indicasse esattamente chi vorrebbe che ci fosse al suo posto. Faccio presente, per quelli che dicono che era meglio Pertini, beh può darsi che fosse più simpatico, forse perchè era più vecchio. Faccio altresi presente che Napolitano è stato il primo Presidente della Repubblica Italiana che ha invertito la tendenza, si cari miei, il penultimo Presidente spendeva molto di più, ma soprattutto lo ha fatto quando al governo c'era l'amico di qualcuno di voi che ancora diceva che la crisi ha solo sfiorato l'Italia. Dulcis in fundo, Quando c'era Pertini, il personale del Colle era molto di più di 2200, ma lui non ci ha nemmeno pensato a licenziarne qualcuno o abbassarne lo stipendio

JoyToy 02/mag/2012 | 10:29

I danni catastrofici
Si carissimo presidente, ha evitato i danni catastrofici alle lobby, alle banche e a voi politici.
Voi che non fate altro che rubare e festeggiare il nostro fallimento tra droghe ed escort.
Mi avete stancato, deluso e fatto incazzare oltre ogni limite.

I danni catastrofici ci sono comunque: persone che si suicidano, famiglie che fanno la fame, che si vendono tutto per mangiare.
Caro presidente: in giro i locali sono vuoti, la gente piange e si dispera gia a metà del mese mentre voi vi ingrassate non i nostri soldi mal guadagnati, con decine di migliaia di euro per non fare altro che leggere un foglietto di carta che non è nemmeno scritto da voi ma dai vostri portaborse pagati in nero.

La pentola a pressione sta per esplodere... manca poco alla resa dei conti... siamo stanchi ma ancora c'è la forza di reagire con decisione a tutto questo scempio e vergogna.

Se dovessi venire a Roma a guardarvi dritto negli occhi assieme ad un'altro milione di persone incazzate come me... allora si, vorrei vedere se avrete ancora il coraggio di continuare ad ingrassarvi vedendo il paese che dovreste guidare con diligenza, mentre implode.

Dovete vergognarvi e dimettervi tutti... non state evitando nulla... state solo temporeggiando fino alle prossime elezioni per racimolare i voti dei pensionati prima di accoltellarli alle spalle nella prossima finanziaria.

VERGOGNA!

conconi 01/mag/2012 | 20:29

per chi
riesce a criticare ed a insultare perfino Giorgio Napolitano il giudizio non può che esser netto:
SEMPLICIOTTI !!!!
Pensano che risolvere una situazione complicata e complessa come qualla iataliano, bastano le battute, gli sberleffi e le superficialità alla BEPPE GRILLO e compagnia comicando.
AZIONARE IL CERVELLO PREGO!!!! Altrimenti le mummie diventate voi seppur giovani:

balengo 01/mag/2012 | 18:31

napolitano
BASTA con le esternazioni di questa mummia che cammina...monti non sta salvando l'italia ha salvato le banche italiane e se ne frega se il popolo non arriva a fine mese lui il lavoro lo ha di sicuro e ben renumerato proprio come la degna compare fornero sembrano il gatto e la volpe rubo ai poveri x salvare i ricchi levati di torno uno stipendio milionario in meno

Martello 01/mag/2012 | 16:31

Ma chi e' costui?
Il presidente della Repubblica Italiana o il presidente dei banchieri?
Qualcuno glielo ha detto che le banche che lui difende sono quelle che avendo incassato milioni di euro dalla BCE a tassi bassissimi anziché immetterli sul mercato industriale li reinvestono in BOT a tassi speculativi, e perciò sono i maggiori responsabili della non crescita e di molti dei suicidi che lui dice di tenere in considerazione?

bolognauno 01/mag/2012 | 15:33

Sarà!!!!!
Rimango sempre più perplesso........questi "signori ex di sinistra" quando raggiungono il potere (si il POTERE) si tolgono la maschera che avevano fino ad allora.......e diventano "destrorsi" VI RICORDATE "baffino"????????.......e la battuta di MORETTI......."dicce "qualcosa" di sinistra......"""'bene...
io penso che "COSTUI" sta facendo, anche peggio!!!!!!!!

willer 01/mag/2012 | 14:14

Ecco uno che ha vissuto tutta la vita sulle nostre spalle ( a Napoli si dice:a fatt'a a ricott')

marcogalli 01/mag/2012 | 13:11

..ecco dai il buon esempio e levati dai .... tre passi

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