ATTENTATO
Ucraina, esplodono quattro bombe nell'Est
Le deflagrazioni a Dnipropetrovsk. Ci sarebbero almeno 29 feriti.
A sei settimane dal fischio d'inizio degli europei di calcio in Polonia e Ucraina (previsto per l'8 giugno), una raffica di esplosioni ha gettato nel panico Dnipropetrovsk (Ucraina orientale), città natale della leader dell'opposizione Iulia Timoshenko.
I feriti sarebbero, inizialmente quantificati in 29, sarebbero stati 26, di cui cinque in gravi condizioni.
ORDIGNI NEI CESTINI DEI RIFIUTI. Tutte e quattro le esplosioni sono avvenute lungo viale Carlo Marx, nei pressi della stazione ferroviaria e gli ordigni sembra che fossero stati nascosti dentro a dei cestini dei rifiuti. La prima deflagrazione, che ha fatto almeno quattro feriti, è avvenuta attorno alle 11.50 locali a una fermata dei mezzi pubblici, di fronte al teatro dell'Opera.
Mezz'ora dopo, una seconda esplosione ha ferito 10 tra ragazzini e bambini di fronte a un cinema.
Un terzo ordigno è esploso poco dopo nel parco 'Globa' e un quarto alla stessa fermata dei mezzi pubblici della prima bomba. Non c'è ancora un bilancio definitivo, ma sembrerebbe che le ultime due esplosioni abbiano fatto altri tre feriti, tra cui una donna.
APERTA UN'INCHIESTA PER TERRORISMO. Il ministro degli Interni ucraino si sta recando a Dnipropetrovsk ed è stata aperta un'inchiesta per terrorismo: la dinamica non è del tutto chiara e resta un mistero anche chi abbia nascosto gli ordigni nei cestini dei rifiuti.
Secondo il governo, le esplosioni sarebbero state quattro, mentre una quinta bomba sarebbe stata individuata e disinnescata dagli artificieri. Alcune fonti, però, hanno detto che le esplosioni siano state ben 10, a intervalli tra i 20 e i 30 minuti.
E altre hanno riferito anche di una sparatoria tra poliziotti e 'terroristi' davanti a un centro commerciale.
In vista di Euro 2012, il campionato europeo di calcio, le forze armate dell'ex repubblica sovietica stanno svolgendo numerose esercitazioni antiterrorismo prestando particolare attenzione alla difesa aerea.
«UNA SFIDA LANCIATA AL PAESE INTERO». Le esplosioni del 27 aprile sono state definite dal presidente ucraino, Viktor Ianukovich, «una sfida lanciata al Paese intero».
Di tutt'altro parere, invece, il capogruppo parlamentare del partito di Timoshenko, Andri Kozhemiakin, secondo cui gli attacchi potrebbero essere stati ordinati dallo stesso governo per distogliere l'attenzione sull'aggressione in carcere denunciata dall'ex premier Iulia Timoshenko o per far ricadere la colpa sull'opposizione.
«Noi», ha detto Kozhemiakin, «non escludiamo che i nostri rivali non tenteranno di addossare la responsabilità delle esplosioni sull'opposizione».
Venerdì, 27 Aprile 2012

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