LO STUDIO

Il benessere non si calcola solo col Pil

Indagine della Camera: contano anche altri aspetti qualitativi.

11 Gennaio 2012

Il benessere non si calcola solo attraverso il prodotto interno lordo. Per misurarlo, infatti, sarebbe giusto considerare anche la felicità. Lo hanno proposto alcuni economisti del calibro di Jean-Paul Fitoussi, Amartya Sen e Joseph Stiglitz, la cui questione ha spinto la commissione Bilancio della Camera a deliberare un'indagine conoscitiva sull'individuazione di indicatori del benessere ulteriori rispetto al Pil.
Tale indagine, che ha avuto in Massimo Vannucci (Pd) il promotore, è stata appoggiata e votata da tutti i gruppi parlamentari e parte proprio dal fatto che nel mondo accademico e politico sia «diffusa l'opinione dell'insufficienza del Pil come indicatore per comprendere pienamente le dinamiche delle società moderne».
CONTANO INDICATORI SOCIALI E AMBIENTALI. Inoltre la misurazione della crescita del solo Pil, ha detto Vannucci in Commissione, «non è compatibile con i criteri di sostenibilità che oggi rappresentano un vincolo ineludibile per la nostra azione» senza indicatori sociali e ambientali.
Il Pil, infatti, non fornirebbe alcuna indicazione utile per valutare le disequaglianze esistenti, né tiene conto del miglioramento ambientale o della partecipazione democratica.
NAPOLITANO L'AVEVA DETTO. Il tema era già stato affrontato all'ultimo meeting di Rimini dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale aveva detto che «nel determinare il benessere delle persone, gli aspetti quantitativi contano, ma insieme a essi contano anche gli stati soggettivi e gli aspetti qualitativi della condizione umana».  
ANCHE SARKÒ CI CREDE. Anche in Francia il presidente Nicolas Sarkozy ha avviato una apposita Commissione «per la misura delle performance economiche e del progresso sociale» e l'Ocse, la Commissione Europea, il Parlamento di Strasburgo e il Wwf hanno dato vita ad altri organismi e iniziative simili.  
L'indagine conoscitiva della commissione Bilancio parte da una serie di audizioni di soggetti di primo piano: Istat, Cnel, Ocse, ministero dell'Economia, Banca mondiale, Fondo monetario internazionale, i rappresentanti delle competenti direzioni generali della Commissione europea e della Commissione Ambiente e salute pubblica del parlamento di Strasburgo, per concludere con il Club di Roma e il Wwf.

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TAG: pil - felicità - camera

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