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Benessere 

SALUTE

Viareggio, morire di sutura

Paziente spira per il distacco dei punti.

Maxi-inchiesta della procura di Lucca per la morte di un paziente dell'Ospedale Versilia a cui si sono staccati i punti di sutura dopo un intervento chirurgico all'addome. È quello che sostiene la Asl 12 di Viareggio. 
La procura ha indagato per omicidio colposo 24 fra medici e infermieri dell'ospedale, più altri 13 soggetti tra personale e addetti della società che ha fornito al reparto di chirurgia la macchina suturatrice. Non si esclude, infatti, che una delle cause del drammatico incidente sia stato proprio il cattivo funzionamento di queste mini apparecchiature. 
RITIRATE TUTTE LE MACCHINETTE. E il ministero della Salute in preda al panico, è corso ai ripari. Domenica primo aprile in seguito alla segnalazione della stessa azienda costruttrice, la Ethicon Endo Surgery di Johnson & Jhonson, ha diffuso un avviso di sicurezza a tutte le Asl. Devono essere richiamate e fermate le Linear Cutter Echelon 60 Endopath con tre codici specifici (E60, SC60 e LONG60). Il nesso di causalità tra la morte del paziente e i punti endoscopici non è ancora stato dimostrato.
INIZIATIVA PRECAUZIONALE. Per il ministero della Salute si tratta di un'inziativa «precauzionale», così come la decisione della multinazionale di lanciare l'allerta su alcuni lotti e di rinforzare il programma di immediato ritiro con lettere inviate ai direttori generali delle Asl.
Il caso di Viareggio ha riaperto una questione attualissima e grave: la sicurezza e il controllo dei dispositivi medici. Prodotti che non hanno bisogno di autorizzazioni per il commercio, in Italia e in Europa. Bypass, valvole, protesi all'anca e al seno, filler antirughe.

Potrebbe trattarsi di omicidio colposo

Bruno Marcello Manfredi, 77 anni, è morto lunedì 26 marzo all'ospedale Versilia di Lido di Camaiore dopo un intervento per tumore all'intestino. La macchina suturatrice è stata messa sotto sequestro dalla procura, che ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. L'inchiesta è scaturita dall'esposto presentato dalla signora Manfredi.
Il pm Antonio Mariotti ha disposto l'autopsia. Per martedì 3 aprile è fissato in procura a Lucca il conferimento dell'incarico ai due periti del pubbblico ministero, che sono Marco Di Paolo dell'Istituto di Medicina legale dell'Università di Pisa e Massimo Chiarugi dell'Ospedale di Cisanello di Pisa.
L'avvocato Enrico Marzaduri, che difende i 24 sanitari indagati, ha nominato come consulenti il medico legale Alessandro Grazzini e il chirurgo Mirko Lombardi dell'ospedale di Carrara.
«CI SIAMO ACCORTI CHE QUALCOSA NON ANDAVA». Manfredi è stato operato per la prima volta il 12 marzo. Secondo intervento, due giorni dopo. La moglie ha quindi presentato una denuncia. «Ci siamo subito accorti che un punto era rimasto aperto e lo abbiamo segnalato al ministero secondo la prassi», ha affermato il responsabile del reparto di chirurgia, Marco Arganini. 

Lunedì, 02 Aprile 2012


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Un intervento chirurgico.

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