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I Social e l'algoritmo indigesto

il cambiamento per twitter è epocale per molti punti di vista con la visualizzazione dei tweet migliori e ci si chiede se la democrazia della timeline sia finita con questa nuova funzione.

PUBBLICATO IL 10 FEBBRAIO 2016 DA
 
 

Quando un algoritmo ti cambia la vita o meglio quella che gli studiosi chiamano user experience.  Da oggi infatti twitter introduce un cambiamento che ha scatenato polemiche e per il quale da diverso tempo si è levato un coro contrario, una protesta forte fra gli utenti ma che comunque non ha fermato Jack Dorsey, fondatore e ceo del social e i suoi sviluppatori.

Succede che Twitter cambia la timeline, introducendo la possibilità di visualizzare le cose più interessanti prima del resto dei tweet e sempre partendo dal più recente. Con una battuta si avrà un reflusso prima del flusso; e come accade già per Facebook, ci si allinea alla sponsor-logica piuttosto che alla crono-logica, caratteristica che è sempre stata un distinguo qualitativo del cinguettio rispetto ai competitors. 

 

A sentire molti analisti ci si è chiesti cosa avesse la timeline di così irrinunciabile. Rispondono che essa fosse  anzitutto orizzontale e democratica, non creava gerarchie, un basso e un alto nel flusso dei pensieri e delle battute come anche per le news. Si entrava così nello stream solo dopo averlo scritto e al momento del click, e poter visualizzare un tweet di un vip seguito o preceduto da un user esaltava questo senso di democrazia a mezzo hashtag.  

E non meno importante è  la questione linguistica in cui il flusso variegato dei registri rende(va) il microblog interessante a vedersi e a leggersi sopratutto, forte di quei 140 caratteri che impongono sintesi e forza comunicativa allo stesso tempo.

Per ora la nuova funzione è opzionale e viene giustificata come una spinta alla maggiore interazione fra gli utenti, dicono i responsabili. Jack Dorsey è determinato a rendere Twitter sempre più user friendly e intuitivo per le persone che hanno appena cominciato a utilizzare il servizio di microblogging. Dal momento che molti di loro sono probabilmente anche utenti Facebook, sono già abituati a vedere i post degli amici organizzati secondo un ordine di rilevanza. 

 
Pubblicato in Attualità - Cultura

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