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Berlusconi, il colpo di reni (tardivo)

Berlusconi forse tocca con mano che fine farebbe a traino della Lega. E c'è chi sente un profumo di Nazareno...

PUBBLICATO IL 14 MARZO 2016 DA
 
 

Vedere Berlusconi fare Berlusconi fa sempre bene ai sognatori della rivoluzione liberale e dice molte cose a posteriori di un leader indebolito ma certamente non stupido. 

Ecco perché all'ex cavaliere rimproveriamo - se possibile con forza -  una quantità smisurata di errori tutti concentrati in questa cruciale legislatura: anzitutto non esisterebbe Renzi ( o meglio la sua premiership monocolore) se il leader di Forza italia non avesse compreso la portata costituente di questo quinquennio politico istituzionale e perciò non avesse abbandonato il patto del Nazareno lasciando Salvini a sbraitare e ad abbaiare tanto poi non avrebbe morso. 

Visto nell'amibito interno alla sua area di riferimento, l'aver ceduto al leghismo spinto quando il centrodestra italiano vince -  solo se intercetta il voto moderato -  si è rivelato un disastro per l'ex premier Berlusconi: e  che ha aperto una sterminata prateria a Renzi che infatti governa con Alfano e Verdini (pensa te che gioia) ma è riuscito a dare al PD una rendita insperata e immeritata da due anni a questa parte.

Citofonare Speranza insomma: ecco perché si assiste all'ennesimo tormento di una minoranza Dem che continua col dualismo autolesionista - prima antiberlusocniani oggi anti-renziani - nel contorcimento dei pensieri e degli orizzonti. Se non si vuole Verdini basta togliere la fiducia al governo e - come ha scritto ilFoglio tempo fa - si è sempre in tempo per andare con Bersani a consultare Wwf e Touring Club per provare a formare un governo del cambiamento con Grillo. 

Come si può infatti chiedere di cambiare l'Italicum chiedendo quel premio alla coalizione che è stato 'causa prima' del crollo dei governi Prodi?  E se è vero da un lato - come afferma Bersani -  che il premier attuale governa con quei voti (2013) tuttavia lo fa col il pallino in mano riuscendo ad avere più azione di governo quando il PD pre-renziano era rimasto col cerino in mano nella rielezione di Napolitano.  Renzi certamente governa con tutti i rischi dell'equilibrismo ma intanto il Paese una stabilità ce l'ha. In tutto questo cosa fa l'ex cavaliere? Si mette a traino del non-senso cosmico della Lega. Siamo sicuri che il salvinismo porti davvero risultati? È tutto oro che luccica? 

Ecco perché Berlusconi è uscito dall'angolo almeno sul piano della dignità e dell'orgoglio andando ai gazebo e dicendo agli alleati (gulp...) che Bertolaso non si tocca. E adesso la Meloni e Salvini che fanno, dopo la melina delle scorse settimane?

In termini di chiarezza - per quanto tardiva - Forza Italia un suo candidato ce l'ha mentre non ci risulta che Lega e FDI abbiano un nome. E in politica tentennare nuoce alla salute. Berlusconi in questo senso ha dato una lezione di stile ai suoi parenti-serpenti. Vedremo come finirà la labirintite dalle parti del centrodestra. 

 
Pubblicato in Attualità - Politica

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