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''Dio esiste e vive a Bruxelles''

Non è una battuta stupida e blasfema, solo un film d'autore di genere fanta-religioso

PUBBLICATO IL 10 FEBBRAIO 2016 DA
 
 

'Le Tout nouveau testament ' Francia, Belgio 2015 Genere: Commedia durata 103' Regia di Jaco Van Dormael Con Benoît Poelvoorde, Yolande Moreau, Catherine Deneuve, Pili Groyne, Laura Verlinden, Johan Leysen, Viviane de Muynck, Johan Heldenbergh... 

Cominciamo dalle premesse: il film ha destato curiosità ed interesse, anche se per ora i dati italiani sono ancora scarsi,  per l'istantaneo paragone tra una democrazia laica, come la nostra, che può permettersi di portare ' in scena' Dio ed altre repubbliche islamiche nelle quali invece sono negati questi comportamenti.Inoltre, prima di descrivere in sommi capi la trama molto curiosa e creativa del film, è necessario per il futuro ed eventuale spettatore, conoscere i caratteri generali dello gnosticismo. Consultando l'Enciclopedia Treccani online si legge gnosticismo :'Complesso di dottrine e di movimenti spirituali, sviluppatosi in età ellenistico-romana e fiorito a fianco del cristianesimo antico. Si tratta di un insieme assai vario di sistemi e di scuole, privi di direzione comune, ai quali conferisce unità lo sforzo di soddisfare esigenze proprie dell’ambiente in cui si svolge, per cui sono affini i problemi fondamentali e le soluzioni, identico nel fondo lo spirito animatore, simile il linguaggio.'

Un buon punto di partenza per approfondire l'argomento che molto probabilmente può essere stato la fonte di ispirazione per il regista belga Jaco Van Dormael. Il titolo del film è esaustivo della trama : Dio è un signore(Benoît Poelvoorde) che vive in maniera defilata in un modesto appartamento a Bruxelles con moglie e figlia. Il figlio maschio ovviamente se ne è andato a 'zonzo' per il mondo per avere un definitivo contatto con l'umanità per la quale immolarsi lasciando ampia testimonianza dell'evento tramite il ' verbo' di dodici apostoli. La figlia Ea (Pili Groyne) , l'unica in famiglia che cerca di ostacolare gli atteggiamenti egoistici,sadici ed imprevedibili del padre, sogna di seguire le orme del ' fratellone ' e fuggire dal padre-padrone. E ce la farà , prima di tutto con la fervida fantasia del regista che la fa evadere tramite una lavatrice in un self service non prima di avere fatto un tiro mancino al padre Dio. Ha manomesso il suo mega compiuter tramite il quale riesce a controllare e decidere il destino di ogni essere umano. Ea invia tramite sms ad ogni vivente la propria data di morte.

Immaginate la portata di questa decisione che permetterà di affrontare a ciascuno il proprio tempo rimasto senza remore e paure.Ma è ovvio che questo ' tiro birbone' genera in Dio la paura di perdere il suo potere sull’umanità e va quindi alla ricerca della figlia per le strade di Bruxelles. Ea, intanto ,consigliata dal fratello, decide di cercare altri sei apostoli per scrivere il nuovo testamento dove verranno accuratamente registrate tutte le loro esperienze di vita collegate con le personali decisioni conseguenti la conoscenza della propria data di morte.Catherine Deneuve interpreta uno dei sei appostoli, commovente e liberatorio il personaggio di Willy , un giovanissimo che sapendo di avere solo 54 giorni di vita si presenta a scuola vestito da ragazza con uno sgargiante vestitito rosso. Quante storie, quante diverse soluzioni alla pressante domanda: come passo il tempo che mi rimane ? Non ci giriamo intorno è una domanda straziante che ci coinvolgente tutti quanti e propone un ulteriore quesito: in questo caso ipotetico e fantasioso la fede aumenta o diminuisce ? E il finale del film ? Altre novità . Ma chi riprenderà il controllo del calcolatore ? 

 

 
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