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Recensione del film '' Perfetti sconosciuti ''

Scoprire di non conoscersi dopo una vita passata insieme

PUBBLICATO IL 13 FEBBRAIO 2016 DA
 
 

Regia : Paolo Genovese ; Sceneggiatura: Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello; Genere: commedia; Anno : 2016 ; Uscita : 11 febbraio 2016 ; Paese : Italia ; Durata : 97'Attoei: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher ; Fotografia : Consuelo Catucci, Fabrizio Lucci ;Musiche: Maurizio Filardo; Produzione : Lotus Production 

 

 Avere un'amica psicologa può talvolta creare qualche problema . E' quello che è successo ad un gruppo di amici, tutti coniugati eccetto uno, che dopo essersi riuniti per una cena con la scusa di osservare in terrazza un eclisse di Luna,si trovano coinvolti dalla padrona di casa Eva (Kasia Smutniak) psicologa ed apprensiva madre di un' adolescente, in un giochetto apparentemente innocuo e solo spiritoso, sollecitato dalla professionista con la semplice affermazione che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo partner controllasse il contenuto del cellulare dell'altro. Vengono così messi sul tavolo della sala i rispettivi cellulari, dopo varie incertezze e riluttanze, con l'impegno di rispondere alle chiamate innestando il ' viva voce' e rendendo così pubblici i contenuti di ogni contatto.  

Inizia la cena ' bestiale' con verità imbarazzanti che vengono fuori dalle personalità di tutti i commensali costretti a rispondere a chiamate bizzarre e contorte che mettono in mostra vari livelli di vita tenuti nascosti a coniugi ed amici. Sul ring , pardon intorno al tavolo , ci sono: Luca (Marco Giallini) ed Eva (Kasia Smutniak), marito e moglie in  contraso per  l'educazione della loro figlia, i novelli sposi, innamorati ed esplosivi, Cosimo (Edoardo Leo) e Bianca (Alba Rohrwacher); i coniugi  ormai lontani Lele (Valerio Mastandrea) e Carlotta (Anna Foglietta); Peppe (Giuseppe Battiston), che avrebbe dovuto  essere in compagnia della sua nuova fidanzata rimasta però a casa perché malata.Ma... 

Così si scoprono alcune verità dei giorni nostri celate nella  tecnologica del telefonino, una sorta di dimensione virtuale della coscienza che ci aiuta  a sopportare equivoci ed inganni rimandati in una dimensione globale che stempera ed annebbia la nostra percezione degli impegni morali. Inoltre il film mette bene in evidenza l'altra realtà connessa al fatto che l'aumento esponenziale dei contatti umani tramite chat, blog, sms, ecc. non ha aumentato la facilità di comprensione e conoscenza dei propri simili. Anzi il titolo di questo film ' Perfetti sconosciuti' è il prodotto finito di questo processo mediatico che da come sconcertante risultato quello di scoprire personalità diverse in partners ed amici  che  credevamo di conoscere come le proprie tasche. Sia ben chiaro : la colpa non è del telefonino.

Questo è solo un prezioso mezzo tecnologico che ha avuto solo l'onere di dover gestire e condividere  miliardi di momenti di vuoto e di miseria morale, nati sulle ceneri di un'assurda abbuffata di 'materialismo cognitivo e percettivo'.Manca al film la dimensione cinematografica, in pratica l'azione scenica è circoscritta intorno ad un tavolo con qualche 'sgambata 'in terrazza od al bagno, ma i 97' di proiezione mettono in mostra un cast di attori ' nostrani ' che rappresentano certamente il meglio del momento nell'italica dimensione. La parte più interessante del film sembra svilupparsi nella gag drammatica che conivolge  Lele ( Mastandrea) che cerca disperatamente di proteggere un privatissimo segreto dell'amico Peppe ( Battiston ). Bella la canzone originale ' Perfetti sconosciuti ' di Fiorella Mannoia.

 

 
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Commenti (4)

Max1802 14/feb/2016 | 19 :24

Film intrigante
Sinceramente non ero riuscito a capire il finale , dopo aver sentito l'intervista al regista , ho scoperto il ..... non senso degli orecchini posati da Eva nel comodino , ma non voglio svelare nulla per chi non l'ha ancora visto.
Un film intrigante figlio dei giorni nostri , attualissimo , distingue bene ognuno di noi per pubblico-privato-e soprattutto segreto , eccezionale lettura dell'essere umano mutuata dallo strumento tecnogico del secolo lo smartphone , foto , messaggi, whatsApp etc
Lo rivedrei volentieri per cogliere alcuni particolari che possono essere sfuggiti
Buona visione a tutti

Massimo


Max1802 14/feb/2016 | 19 :23

Film intrigante
Sinceramente non ero riuscito a capire il finale , dopo aver sentito l'intervista al regista , ho scoperto il ..... non senso degli orecchini posati da Eva nel comodino , ma non voglio svelare nulla per chi non l'ha ancora visto.
Un film intrigante figlio dei giorni nostri , attualissimo , distingue bene ognuno di noi per pubblico-privato-e soprattutto segreto , eccezionale lettura dell'essere umano mutuata dallo strumento tecnogico del secolo lo smartphone , foto , messaggi, whatsApp etc
Lo rivedrei volentieri per cogliere alcuni particolari che possono essere sfuggiti
Buona visione a tutti

Massimo


Max1802 14/feb/2016 | 19 :21

Film Intrigante
Sinceramente non ero riuscito a capire il finale , dopo aver sentito l'intervista al regista , ho scoperto il ..... non senso degli orecchini posati da Eva nel comodino , ma non voglio svelare nulla per chi non l'ha ancora visto.
Un film intrigante figlio dei giorni nostri , attualissimo , distingue bene ognuno di noi per pubblico-privato-e soprattutto segreto , eccezionale lettura dell'essere umano mutuata dallo strumento tecnogico del secolo lo smartphone , foto , messaggi, whatsApp etc
Lo rivedrei volentieri per cogliere alcuni particolari che possono essere sfuggiti
Buona visione a tutti

Massimo


Fritz 14/feb/2016 | 14 :57

Perfetti sconosciuti: disincantata commedia della coppia e dell'amicizia
Visto ieri sera.
Non trovo manchi la "dimensione cinematografica", il film fra interni e terrazzo non soffre di anossia. Vi si respira, anzi, più che in Carnage, Le Prènom ed altri similari usciti negli ultimi tempi.
Scrittura magistrale, belli regia e montaggio che procurano allo spettatore un notevole senso di attesa fino al sorprendente finale. Sceneggiatura in perfetto incastro con le immagini, suggestiva dei momenti clou della narrazione proprio per la sua essenzialità.
Recitazione all'altezza, i personaggi sono singolarmente ben definiti nei loro caratteri non a discapito della coralità. Alba Rorwacher una spanna sopra tutti (con il "dolcissimo" Battiston), Anna Foglietta un filo sopra le righe...
Visione disincantata dei rapporti di coppia: l'idealizzazione dell'amore e dell'amicizia si incaglia nell'ineluttibilità di bisogni individuali e desideri scomodi, non raccontabili ad alcuno. Il giochino dei telefonini aperti a tutti per la durata di una cena è solo un efficace (poiché attualissimo) pretesto. La dimensione da assegnare al privato e al segreto è la stessa di prima che fossimo invasi e dominati dalla tecnologia: certe cose è bene non dirle, neppure alla persona più amata o all'amico di una vita. Perché infliggere all'altro/a inutili dolorose ferite? In nome di quale "verità"? Miserie umane versus moralità (e moralismo)? Ma nooo! Così è... occorre accettarlo.

Diletta M. Franchi

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