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Il primo camp sulla dieta mediterranea nasce a Cagliari

PUBBLICATO IL 12 SETTEMBRE 2013 DA Alessandra Guigoni

La Dieta Mediterranea è patrimonio dell'umanità UNESCO e un progetto Europeo sta valorizzando idee, valori, saperi, sapori, artigiani della conoscenza e della comunicazione, prodotti e produttori che credono nella Dieta Mediterranea e in cio' che rappresenta. Uno stile di vita unico, inimitabile, basato sull'attivita' fisica, sul buon mangiare e bere, e sui valori e la visione del mondo dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo: l'amore per la vita, per il buon cibo, per la buona compagnia. Se ne parlerà a Cagliari, grazie ad un vivace e interessante programma che comprende laboratori di cucina, di cultura, seminari, incontri, momenti conviviali e tanto altro. “Whe are what we eat”. Siamo ciò che mangiamo. E’ questo il concept che ha ispirato il progetto ENPI CBC MED “MedDiet. Dieta Mediterranea e valorizzazione dei prodotti tradizionali” che si articola in cinque grandi eventi nazionali - in programma da settembre a dicembre in cinque regioni d’Italia...

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Il Fagiolo bianco di Terraseo: prodotto tradizionale certificato

PUBBLICATO IL 14 LUGLIO 2013 DA Alessandra Guigoni

Finalmente il fagiolo bianco di Terraseo e' stato riconosciuto come "prodotto tradizionale" dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali della Repubblica italiana. L'importante riconoscimento è stato legittimato nel supplemento della G.U. del 25 giugno 2013, n. 147, che comprende la "tredicesima revisione dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano". La Sardegna quest'anno mette a segno 181 prodotti tradizionali, tra cui le new entry del fagiolo bianco di Terraseo, del fagiolo tianese e delle pesche di San Sperate. Il fagiolo bianco di Terraseo, frazione di Narcao, nel Sulcis Iglesiente, e' un fagiolo di origine americana, precocemente adottato dai sulcitani e piantato negli orti irrigui di Terratzu, zona fertile e ricca d'acqua di Narcao. Si tratta di un fagiolo ovaloide, candido, dal sapore delicato e persistente, che si sposa bene con le paste alimentari tipiche della zona,...

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La pasta sarda, ieri e oggi e…

PUBBLICATO IL 11 GIUGNO 2013 DA Alessandra Guigoni

Sono innumerevoli le fonti storiche che enumerano le paste alimentari sarde che, già nel Medioevo, venivano esportate in tutta Europa. Le mete della pasta sarda, sovente denominata “Obra de pasta” in generale,  erano naturalmente i porti catalani in primis, Barcellona, Maiorca, Valencia, ma anche Genova, Napoli e Pisa. Parliamo di pasta secca, non deperibile, stoccabile e conservabile per anni, dunque molto appetibile dai mercati europei per l’alto contenuto di carboidrati e il buon tenore proteinico. La caratteristica più stimata della pasta sarda era la lavorazione completamente a mano, e la ricchezza dei motivi figurativi delle sue tipologie, riscontrabile ancora adesso ad esempio nelle caombas (colombe) e crogoristas (creste di gallo), prodotte in piccole quantità in alcuni paesi dell’Isola, in primis a Masullas. Nel Seicento il visitatore reale Martin Carrillo lascia una preziosa testimonianza sui prodotti alimentari sardi, dolci e pasta soprattutto; vi...

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genn'e sciria il regno di una casara

PUBBLICATO IL 08 MARZO 2013 DA Alessandra Guigoni

Monica Saba nella sua cucina Monica Saba e' ... come non te l'aspetti. Fisico minuto, viso delicato, vive e lavora in un luogo impervio, arroccato su di una montagna sarda con pochi alberi e tante pietre, con 350 capre e 30 pecore nere. Un luogo da pastori insomma, rappresentati nei vecchi libri con l'immancabile mastruca di pelle di pecora, col viso color cuoio di anni di sole e di vita all'aperto, dietro al gregge. Anni luce da Monica, che e' una casara moderna, anzi postmoderna, informatizzata e sempre aggiornata sulle novità del settore, sulle fiere nazionali e internazionali agroalimentari, e i rapporti commerciali con l'estero. Siamo tra Guspini ed Arbus, l'odore del mare arriva sin qui, di fronte c'e' la Miniera di Montevecchio. L'azienda Genn'e Sciria sorge non lontano da un'antica miniera romana, e il nome genna deriva direttamente dal latino ianua, altra spia dell'antica frequentazione del luogo. I formaggi caprini di Monica Saba sono particolari, hanno impressi...

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Pastori di Sardegna: quando la Rete serve a fare rete

PUBBLICATO IL 07 FEBBRAIO 2013 DA Alessandra Guigoni

  Emilio Concas, ideatore di Sardiniafarm.com E' stato ospite delle trasmissioni di Gianfranco Magalli, e' stato ospite da Maurizio Costanzo. Ma non e' un divo di casa nostra, bensì un pastore. Un pastore con un'idea, anzi con piu' di una. Ve ne parlero', ma prima fatemi aprire una parentesi. Il comparto lattiero-caseario in Sardegna da sempre schiaccia i piccoli pastori, quelli "buttati in campagna" tutto il giorno, con un patrimonio d'centinaio di pecore appena. Pastori che vivono barcamenandosi, legati a doppio filo al prezzo del latte. Il latte ovino ormai e' una commodity come il riso o il grano. Il prezzo si fa a livelli alti, altrove, a livello globale. I piccoli allevatori non sono in grado ovviamente ne' di opporsi ne'di far sentire la propria voce. Concas e i suoi figli allora hanno scelto una via diversa, la via del web. Nel 2005 Emilio Concas con l'aiuto dei figli mette su un sito web "sardiniafarm.com" nel quale propone di adottare a distanza le sue...

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Negli agriturismi sardi si mangeranno solo prodotti locali: la legge diventa operativa

PUBBLICATO IL 30 GENNAIO 2013 DA Alessandra Guigoni

    Negli anni scorsi c'e' stato un boom degli agriturismi in Sardegna. Negli agriturismi, si sa, si mangia a prezzi inferiori che nei ristoranti, solitamente vi sono spazi verdi per i bambini e l'atmosfera e' "alla buona". Molte persone si rivolgono agli agriturismi per mangiare locale, assaggiare prodotti dei produttori del luoto, prodotti di qualita', di nicchia, minoritari, in via di scomparsa... Mangiare in un agriturismo e' anche un modo per salvaguardare i produttori locali e le produzioni di pregio. Molte strutture agrituristiche poi sono attrezzate con camere per gli ospiti a prezzi competitivi, non mancano attrazioni come animali da fattoria e via discorrendo, e il loro fatturato, nonostante la crisi, e' cresciuto negli anni, ma... Alcuni agriturismi erano l'appendice delle aziende agricole e pastorali, ma altri erano dei fake, invenzioni della tradizione, finti agriturismi sorti come funghi in zone particolarmente vocate per il turismo...

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Haiku o l'arte di fare il formaggio

PUBBLICATO IL 16 GENNAIO 2013 DA Alessandra Guigoni

  Qualche giorno fa a Gonnostramatza (OR) sono arrivati due giovani casari giapponesi per imparare a fare il formaggio da uno dei maestri dei minicaseifici della Sardegna, Michele Cuscusa. Ovviamente sono ragazzi curiosi, volenterosi, uno dei quali proviene da un città, Nagasaki, che mette i brividi a sentirne il nome, ma oggi e' tutto diverso, ci racconta. Mi sono immaginata il suo gregge di 100 pecore e le sue ricotte, vendute nel suo agriturismo, come ha descritto nel suo italiano stentato ma affabile. Un bell'esempio. Un ragazzo che ha come modello di sviluppo il sud del nostro paese, dopo la Sardegna andra' in Sicilia a continuare le sue esperienze di aspirante maestro casaro insieme al compagno di viaggio. Ragazzi controcorrente in Giappone ma anche qui, se e' vero che sull'isola si dice pochi giovani scommettano sul pastoralismo di qualita', sull'imprenditoria, continuando a sognare la California del posto regionale, ma forse le cose stanno cambiando, anche...

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scrivere un curriculum (per non dimenticare)

PUBBLICATO IL 08 GENNAIO 2013 DA Alessandra Guigoni

Inizio anno... E per molti di noi tempo di buoni propositi, di rinnovamento, e, in tempi di crisi, anche di mandare tonnellate di curricula; mi piace citare questa bellissima poesia di Wislawa Szymborska (Nobel per la Letteratura 1996), per non dimenticare che dietro le parole flessibilita' e precariato ci sono persone, e che ognuno di noi non e' solo cio' che fa (di lavoro) o cio' che possiede, ma innanzitutto cio' che e', nella sua dignita' di essere umano pensante. Per non dimenticarlo insomma. Scrivere un curriculum  Che cos'è necessario ? E necessario scrivere una domanda, e alla domanda allegare il curriculum. A prescindere da quanto si è vissuto è bene che il curriculum sia breve. E d'obbligo concisione e selezione dei fatti. Cambiare paesaggi in indirizzi e malcerti ricordi in date fisse. Di tutti gli amori basta quello coniugale, e dei bambini solo quelli nati. Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu. I viaggi solo se...

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Il Natale al tempo della crisi

PUBBLICATO IL 12 DICEMBRE 2012 DA Alessandra Guigoni

Risparmio, rinuncia, rinvio. Sembrano i fioretti di qualche credente in cerca di riscatto agli occhi di Gesu' bambino, invece sono gli atteggiamenti ed i comportamenti degli Italiani, fotografati dal Censis nel 2012. Risparmio, rinuncia, rinvio. Si risparmia persino sul cibo, cibo su cui gli Italiani sino a 3 anni fa non erano disposti a lesinare, si rinuncia alle spese superflue, non solo ai viaggi, ma anche agli abbonamenti a teatro, libri, agli abbonamenti alla pay tv, si rimandano le spese grandi, dall'apparecchio per i denti della figlioletta alla nuova auto. Si dice sia la peggior crisi dal secondo dopoguerra ed i negozi vuoti, la gente nervosa, con lo sguardo spento, che si aggira nei centri commerciali con sacchettoni di carta pieni di mercanzie a buon mercato di scarsa qualita', irrimedialmente made in China. Ormai la Cina non e' vicina, e' dentro di noi.  Il made in Italy sta diventando un sogno per gli Italiani, perche' le cose migliori prodotte in...

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Orecchie e orecchini, antropologicamente

PUBBLICATO IL 08 NOVEMBRE 2012 DA Alessandra Guigoni

Parto da lontano, perche' l'antropologia ha lo sguardo lungo e a volte fa percorsi accidentati, ma a noi piace così, per arrivare al punto. L'orecchio e' un organo sensoriale di grande importanza nelle mitologie e religioni, con i significati piu' vari. Pensate al mito Vaishvanara, l'orecchio e' sede dell'intelligenza cosmica, dice il Dizionario dei simboli di J. Chevalier e A. Gheerbrant, o alle grandi orecchie di Ganesha. In Cina le orecchie lunghe sono simbolo di saggezza e immortalità: il saggio Lao Tzu era chiamato "orecchie lunghe".   La simbologia sessuale dell'orecchio e' presente sia nel pensiero africano sia in quello cristiano europeo eretico, per il fatto di essere un orifizio. Ma l'orecchio e' anche simbolo dell'obbedienza, dell'impegno, della devozione. Ascoltare e' sinonimo, anche ai giorni nostri, di dare ascolto, obbedire. La perforazione dell'orecchio anticamente era una forma di impegno e appropriazione. Tutti i punti "topici" del...

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#Poernano: Davide e Golia ai tempi di twitter

PUBBLICATO IL 30 OTTOBRE 2012 DA Alessandra Guigoni

    Ne scrivono tutti oggi su Twitter, e così ne scrivo anch'io, antropologicamente. La location e' Twitter stesso, l'ambiente digitale in cui testi e contesti coincidono. Magia del virtuale. Premessa: conosco Giancarlo Raccagni su Twitter da un po' di tempo, abbiamo in comune che ci piace mangiare bene, abbiamo in comune una connection sarda e così ci siamo scambiati qualche messaggio diretto. Giancarlo l'ho un po' inquadrato penso: e' il classico bravo ragazzo, e in questa vicenda esce piuttosto bene e a testa alta. Gli antefatti i twitteriani li conoscono quasi tutti i twit-dipendenti, perche' l'hashtag #poernano e' nei trending topic da stamattina. Riepilogo: la giornalista del Sole24 ore Santonocito bacchetta  Dario Pagnoni per un fraintendimento, la cosa si ingrossa su Twitter e Giancarlo Raccagni interviene per mediare, ma, come spesso accade a chi si offre di mediare, si becca un tweet poco elegante della giornalista medesima che fa (cito...

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Cercasi lune disperatamente

PUBBLICATO IL 25 OTTOBRE 2012 DA Alessandra Guigoni

  Capito a Carloforte non in un giorno qualsiasi ma la Domenica delle Palme. Qui per l'occasione non si accontentano di benedire le palme, come nel resto d'Italia, ma fanno un dolce spettacolare quanto raro, e forse unico nel genere. Le lune, appunto, e lunne, in dialetto tabarchino. Sono lune dolci decorate con facce in rilievo, colorate o con crateri e avvallamenti, che imitano la superficie lunare. Per fare crateri e depressioni si usa un ditale da cucito. Per me le ha fatte signora Carmen, grande artista del croccante monumentale. E voi avete mai visto o sentito parlare delle lune della Domenica delle Palme? E di Carloforte, nell'isola di San Pietro, con i suoi abitanti originari di Pegli, che l'hanno colonizzata nel Settecento? Gli anziani di Carloforte dicono che le lune si preparano in occasione della domenica delle Palme (Ramôviva in tabarchino, ossia ramo d’ulivo, per la consuetudine di far benedire la palma e ulivo ) per motivi...

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Vite e vita

PUBBLICATO IL 27 SETTEMBRE 2012 DA Alessandra Guigoni

  Grappolo d'uva, Bovale sardo. Esterno sardo, zona di Sibiola. Cagliaritano. caldo, pioggia. Uno stagno salato a poche centinaia di metri, un'antica chiesa alle spalle. Un amico mi parla di biodiversità dei vitigni sardi, e di come si stia cercando, in quel fazzoletto di terra, di tramandarla ai figli, ai nipoti. Tiriamo fuori tanti nomi d'uve dimenticate, di quelle che trovi nei manuali di storia agraria,  vitigni abbandonati in cerca di Chardonnay  o di altri vitigni internazionali. Guardo quel grappolo, alcuni acini sono freschi, hanno la pelle tesa, lucida, sono vivi. Altri sono avvizziti, arsi dal sole, si stanno trasformando in qualcos'altro ma in che cosa? Se sapessi la risposta non farei l'antropologa ma la teologa. Non lavorerei con le persone, gli anthropos, ma sarei in missione per conto di dio, teos, come i Blues Brothers. Per fortuna c'e' la terra sotto i piedi, e ho queste vigne davanti, così le vertigini dell'infinito e dell'eterno si scaricano...

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Addio lampadina a bulbo, mi mancherai

PUBBLICATO IL 10 SETTEMBRE 2012 DA Alessandra Guigoni

Addio vecchie amate lampadine a bulbo. Inventate da Thomas Edison hanno rischiarato le nostre notti, illuminato le sudate carte e i libri cartacei (qualcuno se li ricorda ancora, bytheway?), proiettato divertenti ombre cinesi sui muri, fatto sbocciare amori fragili e amicizie di una vita. Quando leggevo il glorioso Topolino ad Archimede Pitagorico e Topolino spuntava sempre, sul finire della storia, una lampadina a bulbo sulla testa, l'aureola della creatività. Eureka strillavano, e sopra di loro, in sospensione, campeggiava una bella lampadina accesa. Quanti sogni su quei fumetti... Quando nel 1992 il mio fidanzato come regalo di fidanzamento mi fece consegnare un computer IBM: ricordo ancora le strambe iconcine di Windows, e tra le iconcine c'era anche lei, la lampadina old style, che ormai e' da soffitta (come il mio computer IBM costoso, enorme e lentissimo, color grigio topo, cui pure sono affezionata per ovvi motivi). Avrei conosciuto Internet pochi mesi dopo,...

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antropologia della fatina dei denti

PUBBLICATO IL 28 AGOSTO 2012 DA Alessandra Guigoni

Francisco De Zurbaran, Santa Apollonia; patrona dei dentisti e fatina dei denti Conosciamo tutti la storia del topolino dei denti o della fata dei denti, ma probabilmente molti di noi ne ignorano il significato. Gli antropologi studiano anche questo genere di cose, credenze e pratiche sociali di  cui ricercano i significati, che spesso sono meno semplici di ciò che appare e le cui origini storiche e culturali sono profonde, affascinanti e sorprendenti. Come in questo caso. Partiamo dalla pratica sociale: quando un bambino perde un dentino da latte viene invitato dai genitori a mettere il dentino sotto il cuscino; gli viene raccontato che verra' una fatina dei denti o un topolino, prendera' il dentino e in cambio gli lascera'del denaro (di solito una moneta). L'acchiappadenti, film americano del 2010, con il mitico The Rock in versione fatina dei denti Il giochino funziona sino a che i bambini hanno 8-9 anni, poi i bambini fingono di credere per collezionare...

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Corpo #trendy versus corpo #fail

PUBBLICATO IL 24 AGOSTO 2012 DA Alessandra Guigoni

  Quando si entra in farmacia accanto al banco principale sono esposte una miriade di creme snellenti, tisane e pastiglie dimagranti, che promettono miracoli. Di dimagrire, di diventare snelli, di diventare socialmente accettabili, alla fine. I grassi ormai sono la vergogna dell'Italia, come i fumatori, equiparati ai tossici, e come tali trattati, sebbene grazie a loro (ai fumatori) lo Stato italiano ci guadagni un bel po': solo nel bimestre gennaio-febbraio 2012 il gettito dell'imposta sul consumo dei tabacchi è stato di 1,7 miliardi di euro (su 58,9 miliardi di entrate totali). Ma torniamo alla ciccia, all'adipe, al grasso. Un tempo grasso era bello. In tempi di vacche magre i bambini ben pasciuti erano l'orgoglio dei nonni, e le donne in carne avevano molto piu' sex appeal delle magre. Poi col boom economico, con l'esplodere del concetto di fitness nella pop culture e infine la dieta Dukan i grassi sono diventati socialmente vituperevoli. I grassi sono un...

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Burqini cinesi e tanorexia occidentale

PUBBLICATO IL 21 AGOSTO 2012 DA Alessandra Guigoni

La mia amica Q., cinese doc, mi fa notare che ho la pelle bruciata dal sole. Me lo dice con condiscendenza, mista a rassegnazione. Ma certo, le rispondo, d'estate ci si abbronza. Mica dappertutto sai? mi risponde serafica. E' vero: più di 2/3 del mondo cerca di schiarirsi la pelle o mantenerla chiara con accorgimenti antisole, ma anche lozioni, creme schiarenti, anche nocive alla pelle, cancerogene. Perche' nero non e' ancora bello, e le ideologie colonialiste sono dure a morire. Bianco/nero sono una dicotomia potente, che traccia una profonda linea di demarcazione tra il Noi e il Loro. Ma non è solo una categoria reificata dai colonialisti europei, uno sguardo esterno. E', al giorno d'oggi, anche una modalità di autorappresentazione di se stessi, in Africa come in Asia come in America latina. Ad esempio anche in India le caste inferiori sono ritenute "di pelle scura", quelle superiori, elette, "di pelle chiara". Percio' le donne indiane evitano accuratamente il sole. E...

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