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#Poernano: Davide e Golia ai tempi di twitter

PUBBLICATO IL 30 OTTOBRE 2012 DA Alessandra Guigoni
 
 

 

 

Ne scrivono tutti oggi su Twitter, e così ne scrivo anch'io, antropologicamente.

La location e' Twitter stesso, l'ambiente digitale in cui testi e contesti coincidono. Magia del virtuale.

Premessa: conosco Giancarlo Raccagni su Twitter da un po' di tempo, abbiamo in comune che ci piace mangiare bene, abbiamo in comune una connection sarda e così ci siamo scambiati qualche messaggio diretto. Giancarlo l'ho un po' inquadrato penso: e' il classico bravo ragazzo, e in questa vicenda esce piuttosto bene e a testa alta.

Gli antefatti i twitteriani li conoscono quasi tutti i twit-dipendenti, perche' l'hashtag #poernano e' nei trending topic da stamattina.

Riepilogo: la giornalista del Sole24 ore Santonocito bacchetta  Dario Pagnoni per un fraintendimento, la cosa si ingrossa su Twitter e Giancarlo Raccagni interviene per mediare, ma, come spesso accade a chi si offre di mediare, si becca un tweet poco elegante della giornalista medesima che fa (cito testuale):

"Grazie della lezioncina impartita dall'alto dei tuoi 700 follower, meno di un decimo dei miei che sono così ignorante".

La Santonocito nel carteggio che segue cita Dario Fo con #poernano, povero piccolo, ironicamente, ma quel povero piccolo le si ritorce mediaticamente come un boomerang, cosi come la battuta sui bresciani "si vede eh che in provincia di Brescia arrivano solo i reality e gli happy hour" cito lei, e persino le sue scuse.

In questo momento, esagerando a mio modesto parere, qualcuno sta invocando il suo licenziamento al Sole24ore scrivendo tweet di fuoco contro la giornalista suddetta.

Il mio parere? con la crisi che c'e' non auguro di essere licenziato neppure al mio peggiore nemico.

La signora Santonocito e' stata poco urbana e anche ingenua nel gestire la faccenda, non sa che Twitter e' come un tamburo nella giungla? Che i segnali di fumo vengono trasportati molto lontani e chiunque li puo' vedere e interpretare? Che un sospiro puo' diventare grido?

I social network sono così: molti pensano che avere un profilo twitter e una sfilza di amici su facebook diano solo onori, ma gli oneri di cui tener conto sono parecchi, in primis l'azzeramento della privacy, e a tutti capita di scivolare sulla buccia di banana o la saponetta di marsiglia.

Ma soprattuttto mai dico mai dire "Lei non sa chi sono io" se non si e' sicuri, al 100%, di sapere chi si e', nel senso di quanto si "pesa", si conta, si e' stimati,  quanta reputazione si possiede sul social network in cui si sta interagendo.

Twitter ama difendere i Davide di turno contro i Golia di sempre. Perche' Twitter e' un po' l'Isola che non c'e', dove le prepotenze han vita breve e gli eroi armati di twitfionda onori e fama.

E' un antico topos ma che e' sempre attuale, come dimostra anche la vicenda di oggi.

La sintesi e' nel tweet di qualche secondo fa di Vale @pinpin68:

"Twitter è figo perché è democratico per davvero. #poernano".

Per chi volesse saperne di piu' c'è il post di Matteo Bianconi: http://t.co/fquWG841

 

 

 

 

 
Pubblicato in Senza categoria

Commenti (3)

Amedar Consulting Group 01/gen/1970 | 01 :00

[...] dettagli dell’accaduto...
[...] dettagli dell’accaduto li potete leggere negli articoli di Matteo Bianconi, di Alessandra Guigoni, Caterina Di Iorgi, Roberto [...]

Amedar Consulting Group 01/gen/1970 | 01 :00

[...] http://alterego.blog.lettera43.it/2012/10/30/poernano-davide-e-golia-ai-tempi-di-twitter/...
[...] http://alterego.blog.lettera43.it/2012/10/30/poernano-davide-e-golia-ai-tempi-di-twitter/ Comments (0) [...]

Amedar Consulting Group 01/gen/1970 | 01 :00

[...] Alessandra Guigoni:...
[...] Alessandra Guigoni: #Poernano: Davide e Golia ai tempi di twitter [...]

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