L43 Blog

Il caso Vendola e i diritti. Ma l'amore è solo gratis.

L’amore può solo essere dono. E se si tratta di bambini abbiamo il dovere di non dimenticarlo.

PUBBLICATO IL 01 MARZO 2016 DA Cinzia Zuccon
Nichi Vendola con il compagno Ed.

Non ho dubbi che Tobia sarà sicuramente circondato dall’amore di Vendola e del suo compagno. E' così per qualsiasi coppia abbia molto desiderato un figlio e alla fine lo abbia tenuto tra le braccia superando molte difficoltà. Questo aspetto non è nemmeno in discussione. Il tema, in questa vicenda, è tutto concentrato sui diritti: il diritto di due uomini (o di due donne) che si amano ad avere un figlio, il diritto di una donna ad affittare per scelta (si spera) il proprio utero. E i diritti del soggetto più fragile? Che parte hanno i diritti del bambino? Non si tratta solo di stepchild adoption, oggi pìù che mai urgente e già stralciata dal provvedimento che finalmente riconosce alle coppie gay diritti sacrosanti sui quali l’Italia è in terribile, colpevole ritardo.  Non si tratta, peraltro, di farne solo una questione ideologica di diritto alla genitorialità delle coppie omosessuali. La metà del patrimonio genetico dei bambini di coppie gay...

Lettera ad una professoressa

L'insegnante transgender di S. Donà di Piave. Il cambiamento si nutre di verità, ma anche di buonsenso

PUBBLICATO IL 02 DICEMBRE 2015 DA Cinzia Zuccon

Cara professoressa Cloe, l'hanno chiamata carnevalata la tua, come se vivere una vita imprigionata in un corpo che non ti apparteneva fosse stato uno scherzo, come se la possibilità che Luca si presentasse in classe nei panni della donna che da sempre sentiva di essere non fosse stata una liberazione al termine di un percorso di sofferenze. E mi dispiace che questo, alla fine, si sia rivelato un assist per tutti coloro che agitano lo spauracchio del 'gender'. Perciò  mi chiedo se ti eri confrontata con qualcuno  affinché la tua scelta di 'uscire allo scoperto' non venisse strumentalizzata. Il preside afferma di averti chiesto un po' di tempo per preparare i ragazzi alla tua scelta di presentarti in classe come donna, ma che tu non l'avresti accordato. Perchè? Capisco che per te era semplicemente arrivato il momento di una conquista attesa da troppo e che si trattava di essere come ti senti realmente, senza ipocrisie.  E non è questo...

Caro Renzi, i 18enni sono migliori di te

Perchè i 500 euro di bonus saranno un boomerang

PUBBLICATO IL 26 NOVEMBRE 2015 DA Cinzia Zuccon
Matteo Renzi

Caro Renzi, ho il fortissimo sospetto, azzerderei la certezza, che questa pensata dei 500 euro di mancia elargita a tutti i ragazzi e le ragazze che nel 2016 compiranno 18 anni ti costerà cara.   Hai voglia a lucidare l’iniziativa con una spalmata di  progresso culturale per combattere il terrorismo portando i ragazzi nei musei, nei teatri e ai concerti. Questa, diciamolo, è una marchetta elettorale fatta e finita.   Non so chi ti abbia consigliato (son gli stessi che han vestito la Moretti da ferroviere?) ma potrebbe benissimo essere stata una tua pensata, una di quelle progressiste, vincenti.    La verità, temo, è che non ti rendi conto che i 18enni, come tutti i giovani, se hanno il solo sospetto di essere manipolati ti si rivoltano contro (chiedere a qualsiasi genitore). E che sono più furbi di te. Si spenderanno quei 500 euro (vincolati giustamente alla loro formazione culturale) e poi, al momento del voto,...

Violenza sulle donne. Uomini, tocca a voi

Scarpette rosse nelle piazze e convegni tra donne non bastano più

PUBBLICATO IL 25 NOVEMBRE 2015 DA Cinzia Zuccon

Due sole parole su questo 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne: cambiamo strategia.   Uomini che sapete amare davvero, spiegatelo voi a quelli che pianificano vendette fisiche e psicologiche contro le donne che dicono di amare follemente e contro i loro familiari, qual è la differenza tra passione e ossessione, tra amore e possesso, tra rispetto e subdola coercizione.   Spiegateglielo voi che se una storia finisce, che voi abbiate avuto o meno una parte in quella fine (perché può essere, eh), che se amate davvero come dite non potreste mai fare del male in nessun modo a quella donna o ai suoi figli ma continuereste comunque a volere il suo bene. Perché l’amore, quello autentico, non può mai generare il male.   Spiegateglielo voi che ‘amarla da morire’, non vuol dire ucciderla o minarle l’esistenza facendole terra bruciata intorno.   Spiegateglielo voi che è solo rispettando quella...

Se la meritocrazia è un'ossessione

Lo scrittore Edoardo Nesi: è’ ovvio che i migliori dovrebbero essere premiati, quello che manca è che la speranza di un futuro migliore possa essere per tutti.

PUBBLICATO IL 13 OTTOBRE 2015 DA Cinzia Zuccon
Edoardo Nesi in Basilica Palladiana a Vicenza ospite di Fondazione Zoè

“Ho un problema con la meritocrazia”. In tempi nei quali il merito, almeno a parole è tutto, che uno scrittore di successo come Edoardo Nesi ammetta di avere un problema con la meritocrazia fa riflettere su quanto sia una questione trattata con troppa superficialità e una buona dose di retorica, considerando quanto spesso il merito venga disatteso. Ospite a Vicenza della Fondazione Zoè, Nesi la questione del merito l’ha misurata su se stesso. “Prima di vincere il premio Strega – ha raccontato- di libri ne ho scritti diversi ma senza successo di pubblico e, a volte, con tiepida accoglienza da parte della critica. Poi, con ‘Storia della mia gente’ è arrivato il premio importante e di colpo sono diventato ‘bravo’. E prima? Lo ero o non lo ero? E’ possibile che sia diventato bravo improvvisamente? Se dopo sette libri passati sotto silenzio o quasi, qualcuno mi avesse detto che era evidente che non ero bravo e...

Nulla di erotico. E' solo la vita.

Un uomo nudo in scena vi scandalizza?

PUBBLICATO IL 04 OTTOBRE 2015 DA Cinzia Zuccon

In scena ci sono un uomo vestito di nero e un altro completamente nudo. La scelta di rappresentare Primal Matter del greco Dimitris Papaioannou alla sua prima nazionale in un tempio della cultura classica come il Teatro Olimpico di Vicenza ha suscitato l'immaginabile scalpore condito da polemiche. Polemiche inevitabili in un mondo dove il corpo continua ad essere un tabù a dispetto dello sconcio travestito da progresso che popola di immagini il nostro quotidiano. La performance, totalmente priva di dialoghi dove a parlare sono solo due corpi che si indagano e si fronteggiano (Papaioannou e Michael Theophanous), è invece la rappresentazione della nostra natura primordiale priva di qualsiasi sovrastruttura e del suo continuo, estenuante corpo a corpo con la modernità, le convenzioni e le regole che strutturano la nostra società e che ci plasmano a volte confinandoci nel ridicolo o nella miseria.  Presentata come...

Nessuna emozione è inutile

Il film della Pixar aiuta a fare pace tra generazioni. E con noi stessi.

PUBBLICATO IL 25 SETTEMBRE 2015 DA Cinzia Zuccon
Sono cinque i personaggi che rappresentano le emozioni umane: Gioia, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura.

Inside Out è un capolavoro non solo perché è costato cinque anni di lavorazione ed è riuscito a creare un universo immaginario della nostra mente in maniera straordinariamente efficace. Lo è perché riesce a veicolare un messaggio che riconcilia le diverse generazioni e che ci aiuta a fare pace, anche con noi stessi. Ciò che si sedimenta, una volta usciti dalla sala, è la convinzione che nessuna emozione sia inutile e che dobbiamo amare anche gli aspetti di noi stessi che consideriamo meno ‘sani’, meno socialmente accettabili. Le emozioni hanno tutte un ruolo nella nostra esistenza perchè concorrono insieme alla nostra evoluzione e dobbiamo legittimare il ruolo di ciascuna. Se la condizione della gioia è quella cui tutti aneliamo e che cerchiamo di coltivare nei nostri figli, è vero anche che ci sono momenti in cui è bene lasciare che questa si faccia da parte per fare in modo  che sia la tristezza a guidarci; in altre occasioni persino la rabbia, se ben...

Se il paesaggio non vale una cicca

Multe senza se e senza ma a chi abbandona rifiuti e deturpa il paesaggio. La bellezza non è di tutti. Appartiene a chi la rispetta.

PUBBLICATO IL 15 SETTEMBRE 2015 DA Cinzia Zuccon

Vi è mai capitato? Girare per la vostra città e notare dei turisti intenti a fotografare un palazzo, uno scorcio e improvvisamente rendervi conto che quella meraviglia che accoglie gli stranieri e che avete sotto gli occhi da sempre vi sorprende per la prima volta. Il fatto è che il nostro Paese è ricco di così tante bellezze da considerare il privilegio di viverci una pericolosa normalità. Diversamente, città, spiagge e scogliere non sarebbero disseminate di milioni e milioni di mozziconi e rifiuti di ogni genere. Nell’abbacinante bellezza del Salento, in particolare, questa incuria bruciava come una ferita cosparsa di sale e questo nonostante gruppi di volontari locali si dannassero per pulire. Dalla grotta della Poesia di Roca alla grotta verde di Andrano non c’era luogo destinato ai bagnanti che non fosse usato come un gigantesco posacenere. Non solo.  S. Cesarea Terme era tappezzata di avvisi (dei volontari) che pregavano gentilmente i genitori di non...

L'Europa che non vogliamo

Troppe regole e nessuna umanità. Il referendum in Grecia è l'occasione per cambiare direzione.

PUBBLICATO IL 05 LUGLIO 2015 DA Cinzia Zuccon
Atene, la bandiera greca accanto a quella dell'Unione europea.

Conosco un' Europa che per anni ha stabilito quanto latte dovevamo produrre, la lunghezza e il calibro 'giusti' di frutta e verdura e persino la curvatura del cetriolo. Un' Europa che ancora oggi mantiene standard sulle caratteristiche per la commercializzazione di buona parte dei prodotti ortofrutticoli.  Un' Europa che ci diffida perché dovremmo permettere di produrre formaggi col latte in polvere.   Un' Europa che legifera dalla parte delle multinazionali del food e dell'abbigliamento.    Un' Europa economicamente integralista, ma indifferente alle sofferenze che genera il suo rigore e che abbandona a se stesso il suo sud invaso da migliaia di disperati e che quando interviene lo fa troppo tardi e con misure di minima e solo perchè i morti sono davvero troppi per ignorarli.   E' vero, senza questa Europa l'Italia e tanti altri Paesi avrebbero continuato la loro allegra gestione senza preoccuparsi dei debiti e non saremo...

La Teoria del Tutto e la pratica dell' amore

Amando, inconsapevolmente assolviamo un compito che può terminare. Riconoscerlo significa lasciarsi senza che il bene finisca.

PUBBLICATO IL 06 FEBBRAIO 2015 DA Cinzia Zuccon
La Teoria del Tutto racconta la storia del fisico Stephen Hawking.

Quanto può durare un amore, quanto può resistere alle prove che la vita impone anche quando queste erano attese, deliberatamente scelte? Quando è ora di lasciarsi?   E’ a queste domande che, sorprendentemente, ho trovato una risposta vedendo il film di James March ‘La Teoria del Tutto’, la storia di Stephen Hawking  tratta dal libro della moglie Jane. Nella vicenda umana del grande astrofisico spicca infatti l’anatomia di un amore.   Da qui in avanti ci sono spoiler, regolatevi…   A soli 21 anni a Stephen Hawking, promettente matematico, viene diagnosticata la distrofia muscolare progressiva. Davanti, solo due anni di vita da consumarsi in una lenta agonia: una mente geniale destinata a rimanere intatta in un corpo che la malattia avvilupperà in cerchi sempre più concentrici, immobilizzandolo. Jane, vincendo le resistenze dello stesso Stephen, lo sposa.   ...

Pubblicato in Guardando dentro

Greta e Vanessa meglio dei Like su Fb

Imprudenti, sì. Ma forse ad infastidirci, più che la loro incoscienza, è la nostra solidarietà di facciata verso chi soffre.

PUBBLICATO IL 16 GENNAIO 2015 DA Cinzia Zuccon

Se ci avessero recapitato un video in cui le giustiziavano, non so cosa direbbero coloro che oggi sostengono che non si doveva pagare il riscatto per liberare le volontarie Vanessa Marzullo e Greta Ramelli in mano ai terroristi siriani da quasi 6 mesi. Probabilmente si sarebbe scatenato un putiferio peggio di quello di oggi il cui il leit motiv  è: 'Se la sono andata a cercare  e il costo per liberare  queste due sprovvedute non può ricadere sulla collettività'.   Che siano state pericolosamente imprudenti è vero. Non erano infatti al seguito di un’organizzazione che ha esperienza, ma insieme al 47enne Roberto Andervill avevano fondato il Progetto Horryaty di assistenza sanitaria in Siria.    Tuttavia, non posso fare a meno di pensare che ci ricordano anche che la volontà di spendersi attivamente per gli altri, di fare anziché di parlare, sono...

Pubblicato in Guardando dentro

Brosio mette ko Scherzi a Parte

Con una memorabile lezione di stile trasforma lo scherzo in un'occasione

PUBBLICATO IL 13 GENNAIO 2015 DA Cinzia Zuccon

Niente da ridere nello spezzone di Scherzi a Parte che ho visto ieri sera. Anzi, quella cui ho assistito è stata una sorprendente lezione di stile da parte di Paolo Brosio.   Ora, Brosio lo ricordiamo tutti ai tempi di tangentopoli confinato giorno e notte davanti al tribunale di Milano. I suoi collegamenti tormentati dalle vessazioni di Emilio Fede e dai continui passaggi dell’autobus rimangono memorabili. Pubblico bersaglio di battute e facili ironie, nella nostra presunzione non penseremmo mai di aver qualcosa da imparare da lui. Eppure il Brosio di ieri, senza fare alcuna polemica, nella sua semplicità ha ritorto lo scherzo contro gli autori stessi trasformandolo non solo in una fonte di grande imbarazzo, ma soprattutto in un’occasione per dare slancio ai suoi progetti.   L’intento era quello di prenderlo in giro con una finta telefonata da parte di Papa Francesco. Da qualche anno, dopo un pellegrinaggio a Medjugorje, Brosio è diventato...

Pubblicato in Senza categoria

Censurare le vignette, che errore

Pubblicarle oggi è un atto politico

PUBBLICATO IL 08 GENNAIO 2015 DA Cinzia Zuccon

I grandi media americani hanno deciso di non pubblicare le vignette su Maometto considerate la causa della strage nella redazione di Charlie Hebdo. Se da un lato è comprensibile una posizione che eviti ulteriori provocazioni e limiti i rischi, dall’altro, nel paese dove la libertà di stampa è sancita dal primo emendamento della Costituzione è una decisione che ha il sapore di un pericoloso cedimento, della paura che prende il sopravvento. E non è possibile, non adesso. Non oggi.   Leggo anche che bisogna chiedersi perché avvengono tragedie come il massacro a Parigi, quasi che quei giornalisti ‘se la fossero andata a cercare’ insistendo sulla linea che denigrava il Profeta e la loro religione.   Non mi piacciono affatto queste vignette provocatorie e non ne ho mai diffusa una prima di oggi; penso sia necessario favorire il dialogo, non aizzare gli animi e offrire pretesti per alimentare l'odio di chi ha ben altri obiettivi che difendere una...

Pubblicato in Guardando dentro

Musulmani, invadete le piazze. Se il vero Islam è altro, gridatelo.

La lotta al terrorismo esige la loro mobilitazione

PUBBLICATO IL 08 GENNAIO 2015 DA Cinzia Zuccon

All' indomani dell'11 settembre d'Europa ‘Sottomissione’ di Michel Houellebecq è citato come il libro destinato ad essere il più venduto dell’anno, Marie Le Pen è già designata come la nuova presidente di Francia, i movimenti politici xenofobi di tutta Europa si rafforzano e ‘La Rabbia e l’orgoglio’ di Oriana Fallaci è citato a manifesto  della nostra guerra santa all’Islam.   C’è da aver paura, sì. C'è da aver paura a percorrere una strada che fa gioco alla convenienza politica che si alimenta con l’odio rabbioso. La risposta americana all’attacco alle Torri Gemelle non ci ha reso più liberi nè, di certo, più sicuri. E' la strada che ha condotto a versare altro sangue innocente, al moltiplicarsi degli attentati da Madrid, a  Londra, a Parigi. Di quanti altri 11 settembre d’Europa avremo bisogno per capire che la strategia da mettere in atto è un'altra?   La nostra è una guerra all’integralismo religioso, lo...

Pubblicato in Guardando dentro

Il mio cane è un guru

L' arte di ottenere tutto senza chiedere nulla

PUBBLICATO IL 22 DICEMBRE 2014 DA Cinzia Zuccon

Non ho mai avuto un cane prima, ora so che è davvero un’esperienza straordinaria.   Ho scoperto che il mio cane è un guru.   Per lui ogni momento è perfetto, non ne desidera mai uno migliore.   E’ perfetto se resto a casa  a lavorare. Si accoccola sotto la scrivania godendo della reciproca vicinanza.   E’ perfetto anche se lo lascio solo. Non combina guai, semmai ne approfitta per farsi delle lunghe, serene ronfate. E’ in pace: non ha dubbi che tornerò.   E’ perfetto quando c’è tempo per giocare e qualsiasi cosa va bene per divertirsi, per scoprire qualcosa di nuovo. Cose semplici: una bottiglia di plastica vuota, un asciugamano, una vecchia ciabatta o un bastoncino che usa a mo' di sigaretta.   E’ perfetto se lo porto a passeggiare. Gioisce di ogni singolo filo d’erba, di ogni albero dove lascia traccia del suo passaggio, di ogni incontro con i suoi simili.   E’...

Pubblicato in Senza categoria

Attovagliati a mille euro

Il problema non è solo se il Paese si riprenderà, ma come e chi influirà sulle decisioni future.

PUBBLICATO IL 08 NOVEMBRE 2014 DA Cinzia Zuccon

E' scandaloso che in tempi di ristrettezze, con difficoltà di finanziamento ai partiti,  il Pd organizzi cene a 1000 euro a botta a questo scopo? In fondo si tratta di finanziamenti trasparenti, mica di soldi che arrivano dalle Cayman. O vogliamo forse rimpiangere le tangenti miliardarie?   Ammesso che queste cene possano contribuire significativamente a raccogliere tutti i fondi necessari a finanziare un partito, ed è evidente che serve ben di più, resta il fatto che consentono di mettere insieme in poco tempo cifre significative. E non sono forse meglio finanziamenti alla luce del sole a mille euro che soldi raccolti a fatica, spicciolo su spicciolo, tra persone che hanno poche disponibilità, quelle che (in teoria) dovrebbero più stare a cuore al Pd? E poi come si fa a chiedere di contribuire a chi già fa fatica a tirare a fine mese...   Inoltre c'è da considerare che al sostegno al Pd col tesseramento, in un solo anno, hanno detto 'no...

Pubblicato in Nuovo elemento

Santoro e Travaglio come il bue e l'asino

Il talk show ha stufato

PUBBLICATO IL 17 OTTOBRE 2014 DA Cinzia Zuccon

Non so voi, ma è da un pezzo che i talk - show non li reggo più, non li guardo proprio.   Lo zapping per evitare sterili dibattiti di politica è un esercizio al quale, chi tenta di vedere qualcosa di qualità, si è allenato da un pezzo saltando da un canale all'altro tra chi predica la propria Verità (con la maiuscola, eccerto...) e chi urla le proprie ragioni quando non sbraca nell'insulto. Oltre alle 'gabbie' e ai 'virus' che si moltiplicano nell’habitat ideale costituito da conduttori vanesi e  ospiti con un ego altrettanto ipertrofico, mi tengo alla larga anche da tutti i 'quarto grado', i 'porta a porta' e le 'quinte colonne' a fondamenta di programmi dove si mesta e rimesta nelle aberranti vicende di cronaca e dove chi è morto massacrato e seviziato viene violentato ripetutamente sulla pubblica piazza televisiva per nutrire l’attrazione per l’orrido dello spettatore. Salvo rari casi, non c’è nessun desiderio di fare giornalismo vero, ma solo...

Pubblicato in Guardando dentro

La vera rivoluzione? Fare quello che si può con quello che si ha.

PUBBLICATO IL 18 SETTEMBRE 2014 DA Cinzia Zuccon

Lamentarsi, recriminare, inveire, accusare. C’è un brusio di fondo costante e inutile che sovrasta coloro che invece valutano, propongono, agiscono, poco importa se quelli che si danno da fare nonostante tutto, siano la maggioranza. Lamentarsi è lo sport nazionale più praticato, quello con la maggiore eco mediatica e se la gioca alla pari con la politica 'Yeah' dello slogan ad effetto e dell’annuncio facile, quella delle scadenze non rispettate e degli elenchi infiniti in cui il Renzi delle tante speranze finisce, ahimè, per assomigliare sempre più all’imitazione che ne fa Crozza. Fare, più che parlare, per piacere. Meno sparate e più azioni concrete. E vale per tutti. Per i politici, come per gli imprenditori che tirano avanti questo Paese e che hanno un milione di ragioni per dire che al mondo è quello dove è più difficile fare impresa. Ma al momento è così, punto. E se vogliamo che la situazione migliori, ed è vitale che accada, è evidente che...

Pubblicato in Guardando dentro

Sono la mamma (snaturata) di una maturanda

Quello che è fatto è fatto. Anche per i genitori. E' ora di lasciarli andare.

PUBBLICATO IL 18 GIUGNO 2014 DA Cinzia Zuccon

Sono una mamma  alle prese con la figlia alla maturità. Una mamma snaturata, per la precisione. Lo ammetto: non vivo l'ansia da esame che sembra erodere la serenità di molti genitori. Semplicemente, andrà come deve andare. Premetto: non ho una figlia secchiona (magari!), non le riesce tutto facile come era alle medie (magari!) i risultati al liceo sono sempre stati quelli di una ragazza normale, a volte strigliata scandendo il mantra del ‘potresti dare di più’.  Un classico. Ho cercato di responsabilizzarla e di seguirla, capitava anche che si ripassasse insieme commentando che mi sorprendevo ad  imparare volentieri cose che a scuola trovavo così pesanti… Ma accidenti, è ora di maturità, ora di dimostrare che sai gestirti. Nell’ultimo anno non ho chiesto un solo colloquio ai docenti, nemmeno quando traballava in alcune materie. Detto in parole povere: ho lasciato che se la sbrigasse da sola.Quello che è fatto è fatto, anche per mamme e papà...

Pubblicato in Guardando dentro

L'antidoto contro i paraguru

Proliferano i corsi per accrescere l'autostima e la crescita personale. Ma non ci sono risposte pronte. E perchè il senso di sicurezza non sia posticcio ispiratevi a persone di valore autentico.

PUBBLICATO IL 24 APRILE 2014 DA Cinzia Zuccon
Andrea Pontremoli.

Proliferano, specie di questi tempi in cui la gente è disorientata, confusa e ha bisogno di punti di riferimento e di risposte. I paraguru hanno l'aria dei bravi ragazzi e delle donne 'in gamba' che emanano sicurezza, disinvoltura, gioia di vivere. Loro 'sono' il successo, lo impersonificano.  I loro slogan sono triti,  ma più imbarazzanti ancora sono i rituali. Nelle giornate di formazione i paraguru cercano di coinvolgere continuamente il pubblico con domande ovvie quando non sono perfino stupide (ho sentito su youtube un paraguru piuttosto quotato chiedere: 'Alzi la mano chi ha un cellulare!' Sic); spesso invitano a mettere in pratica le loro esortazioni con esercizi in coppia, in gruppo, o sollecitano a crare con con il vicino-perfetto-sconosciuto un contatto fisico per imparare (costringere?) ad andare verso l'altro, a colmare le distanze e darci dentro con l' empatia. Ho visto addirittura un 'luminare' del personal...

Pubblicato in Guardando dentro
-->