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La politica estera torna in primo piano nella corsa alla Casa Bianca. Ma su ISIS, i Democratici deludono

PUBBLICATO IL 15 NOVEMBRE 2015 DA Cristiano Bosco

Che gli affari esteri – e, in particolare, il tema della lotta al terrorismo – entrassero di prepotenza nel dibattito politico americano, nelle ore e nei giorni immediatamente successivi agli attacchi di Parigi, era qualcosa di prevedibile, oltre che di comprensibile. Lo hanno dimostrato le dichiarazioni, a ruota, dei diversi contendenti per la nomination del Partito Repubblicano, dal front-runner Donald Trump che è tornato a ripetere che le cose sarebbero andate diversamente se i parigini fossero stati armati (tesi da lui già proposta nei giorni successivi alla strage di Charlie Hebdo), allo sfidante Ben Carson, che ha affermato di voler estirpare ISIS dalla faccia del pianeta, passando per i più moderati Marco Rubio e Jeb Bush, che hanno proposto di formare coalizioni internazionali (il primo) per combattere “la guerra dei nostri tempi” (il secondo). Lo ha confermato, anche, il dibattito tra gli aspiranti inquilini della Casa Bianca sul fronte del Partito...

'Guns', la satira del Saturday Night Live sulla diffusione delle armi negli USA

PUBBLICATO IL 11 OTTOBRE 2015 DA Cristiano Bosco

La donna seduta al ristorante, in attesa del suo compagno. Il nonno con il nipote, distratto dallo smarthphone, davanti all'album dei ricordi. L'impiegato frustrato dal lavoro, seduto alla scrivania. La ragazza che fa jogging. Gli sguardi di due ragazzi che si incrociano a una festa. La coppia in taxi, con lei incinta e pronta a partorire. Musica soft di sottofondo, con note al pianoforte, voce narrante. È un format, ormai collaudato da tempo, di un classico PSA, o Public Service Announcement, in Italia noti come “pubblicità progresso”, ovvero messaggi senza scopo di lucro, e di pubblica utilità, diffusi attraverso le principali reti televisive. Questo, tuttavia, non è un vero PSA, bensì una divertente parodia targata Saturday Night Live, storico show satirico in onda sulla NBC negli Stati Uniti, che nell'episodio trasmesso la sera di sabato 10 ottobre, con ospite l'attrice comica Amy Schumer (star di 'Inside Amy Schumer' su Comedy Central, protagonista anche del...

Skin, vacanze a Imperia e foto con le signore in spiaggia

PUBBLICATO IL 10 OTTOBRE 2015 DA Cristiano Bosco

Che il ponente ligure abbia rappresentato, in passato, una delle mete preferite per le vacanze dei britannici, non è esattamente una novità. La Riviera è nel cuore degli inglesi sin dal '700, e in molti casi - dai Giardini di Villa Hanbury a Imperia a Villa della Pergola ad Alassio - è ancora ben visibile l'impronta del loro passaggio, fortemente diminuito dopo i due conflitti mondiali. Negli ultimi tempi, proprio negli stessi luoghi dove un tempo sentir parlare la lingua di Sua Maestà era cosa quasi comune, a fare notizia è la presenza di una illustre personalità del Regno Unito, ovvero la cantante Skin, nelle scorse settimane più volte ospite nella città di Imperia. Per i pochi che ancora non la conoscessero, Skin (o Skinny Skin), nome d'arte di Deborah Anne Dyer, è una cantante e deejay, salita alla ribalta mondiale attorno alla metà degli anni '90 con il gruppo degli Skunk Anansie, di cui era leader, quindi protagonista di una carriera da solista e, negli ultimi...

Pubblicato in Italia - Liguria - Televisione

Ivano Cheers, savonese che realizza videogiochi ai Caraibi

PUBBLICATO IL 27 AGOSTO 2015 DA Cristiano Bosco

Se già 'vivere ai Caraibi' rappresenta, di per sé, un desiderio condiviso da buona parte del mondo occidentale, qui ci troviamo di fronte a qualcosa di ancora ambito. Ovvero, vivere ai Caraibi e realizzare videogiochi di successo in tutto il globo. Un vero e proprio sogno, che qualcuno è riuscito a trasformare in realtà. È la storia di Ivano Canobbio, meglio noto come Ivano Cheers, giovane originario di Savona che sei anni or sono ha fatto le valige e si è trasferito all’estero, prima in Olanda, quindi nell’isola caraibica di Curaçao, per fondare una software house, la Soloweb Studios. Lo scorso giugno, dopo circa un anno di sviluppo, con la sua azienda ha lanciato su scala mondiale Aero's Quest, ovvero il primo videogame venduto su scala mondiale da una casa di produzione centro-americana. 'Aero's Quest richiama decisamente gli anni ’80 e ’90 per grafiche volutamente retrò, senza scendere però nella più comune pixel-art, e sonoro che richiama l’era dei...

Pubblicato in Computer - Stati Uniti - Videogames

La giornalista che ha lasciato il lavoro da 95 mila dollari per trasferirsi ai Caraibi a vendere gelati

PUBBLICATO IL 02 MAGGIO 2015 DA Cristiano Bosco

Siamo tutti Noelle Hancock. O meglio, tutti vorremmo essere lei. Quante volte, parlando con amici e parenti, lamentandoci del lavoro e degli stress quotidiani, abbiamo azzardato la battuta “basta, uno di questi giorni mollo tutto e vado (inserire nome di luogo esotico)”? Il chiringuito in Brasile, cocco sulla spiaggia messicana, il pollo alle Barbados. Le varianti sono infinite. Il concetto, però, sempre il medesimo: abbandonare i ritmi che la vita ci impone, e cambiare completamente esistenza, oltre che fuso orario. Un evergreen delle discussioni tra amici e colleghi di lavoro, e che naturalmente, nel 99 per cento dei casi, si rivela essere nulla più che un sogno a occhi aperti, un miraggio, o più semplicemente una boutade da ora dell'aperitivo. Noelle Hancock, invece, fa parte di quella minoranza di persone che, oltre a promettere di mollare tutto per successivamente cambiare latitudine e avviare una nuova vita, lo ha...

Pubblicato in Stati Uniti

Getting Started, come cambia il messaggio di Hillary Clinton

PUBBLICATO IL 14 APRILE 2015 DA Cristiano Bosco

Sulla annunciata e attesa discesa in campo di Hillary Clinton, ex First Lady, ex Senatrice, ex candidata alla Casa Bianca sconfitta da Obama nel 2008, ex Segretario di Stato, sono già stati versati fiumi di inchiostro. La sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti, con un Partito Democratico al momento privo di rivali all'altezza – e soprattutto privo di Barack Obama, non più candidabile dopo due mandati consecutivi – e con un Partito Repubblicano dove ancora fatica a emergere una figura capace di coalizzare tutte le anime della galassia conservatrice, è ovviamente una notizia che non può passare inosservata. E così non è stato: si è parlato della sua possibile corsa, dei suoi probabili sfidanti, del suo staff, del suo passato, di suo marito (naturalmente, presenza alquanto ingombrante). Si è discusso del suo nuovo logo, il primo dalle elezioni per il Senato, che non sembra aver entusiasmato Internet e che ha fatto scatenare i commentatori su Twitter, e del...

Pubblicato in Barack Obama - Politica - Stati Uniti

ISIS, la maggioranza degli americani favorevole all'invio di soldati

PUBBLICATO IL 22 FEBBRAIO 2015 DA Cristiano Bosco

La maggioranza degli americani sarebbe favorevole all'utilizzo di truppe di terra per combattere la minaccia di ISIS. È il risultato di un recente sondaggio condotto dal network CBS: per la prima volta, la maggior parte degli statunitensi, pari al 57%, si è detto a favore dell'invio di truppe di terra in Iraq e Siria per fronteggiare il Califfato. Lo scorso ottobre, gli intervistati si erano spaccati sull'argomento (47% per l'intervento, 46% contro), mentre a settembre vi era una schiacciante superiorità dei contrari (39% a favore, 55% contro). Numeri che coincidono con una crescente preoccupazione, da parte dei cittadini USA, nei riguardi dell'ascesa di ISIS: stando a quanto emerso dall'indagine, il 65% degli americani identifica il gruppo terrorista come “una seria minaccia”, mentre solo il 18% lo ritiene una minaccia secondaria. A dispetto delle scelte finora adottate dalla Casa Bianca, che nell'ambito dell'operazione “Inherent Resolve” ha dimostrato di...

Jimmy Fallon e il remake della sigla del Principe di Bel-Air

PUBBLICATO IL 04 FEBBRAIO 2015 DA Cristiano Bosco

L'attacco potrebbe suonare più o meno come 'Ehi questa è la maxi storia di come la sua sigla è cambiata, capovolta e sottosopra sia finita'. Come l'originale. Per alcuni, persino meglio dell'originale. Jimmy Fallon, attore, comico e attuale presentatore del popolarissimo Tonight Show sulla NBC (dopo aver preso il testimone da Jay Leno), ha deciso di fare leva sui sentimenti dei millennials, e più in particolare con i nati negli anni '80 e primissimi anni '90, cresciuti a pane e serie tv. Puntando dritto al cuore dei tantissimi che, nella loro infanzia e adolescenza, hanno convissuto con le stagioni dell'indimenticabile 'The Fresh Prince of Bel-Air'. O, in italiano, 'Willy, il Principe di Bel-Air', prodotto che portò un giovane rapper di nome Will Smith nelle case di milioni di persone, negli Stati Uniti e nel mondo, consegnandogli estrema popolarità, e aprendogli le porte a una straordinaria carriera cinematografica. Cos'ha fatto Jimmy Fallon? In occasione del...

Pubblicato in Serie TV - Stati Uniti - Televisione

Il videogioco per Nintendo 8 Bit che vale 100 mila dollari

PUBBLICATO IL 15 GENNAIO 2015 DA Cristiano Bosco

Un videogioco da centomila dollari. Si tratta di 'Stadium Events', nome riservato al mercato occidentale per 'Running Stadium', un videogame sportivo realizzato dalla nipponica Bandai negli anni '80 per il Nintendo Entertainment System, o più semplicemente NES, la celeberrima console Nintendo a 8 Bit che ha caratterizzato l'infanzia e l'adolescenza di molti di noi -- e non solo per gli spot con protagonista un ventenne Jovanotti. Non un videogame entusiasmante, di quelli che restano impressi nella memoria dei giocatori come un capitolo della saga di Zelda o un qualsiasi Super Mario, ma una cartuccia rara, anzi rarissima. Al punto di raggiungere il valore di circa 100 mila dollari in un'asta su eBay, nei giorni scorsi. Il gioco fu rilasciato in versione giapponese, per il Famicom, nel 1986, quindi in edizione statunitense nel 1987, e in Germania e Svezia l'anno successivo. A rendere (tuttora) particolare e insolito il prodotto, il...

Pubblicato in Sport - Stati Uniti - Videogames

Un canestro miracoloso, per vincere un'auto

PUBBLICATO IL 05 NOVEMBRE 2014 DA Cristiano Bosco

Negli Stati Uniti, è una usanza molto diffusa. Nel corso di un incontro sportivo, sia esso appartenente ai campionati universitari o alle leghe dei professionisti, durante le interruzioni tra un periodo e l'altro, o durante la pausa tra primo e secondo tempo, il campo diventa teatro di animazioni, esibizioni varie e, ovviamente, concorsi. Diversi modi per intrattenere, e spesso premiare, il pubblico. Nelle partite di pallacanestro, per esempio, viene solitamente estratto a sorte uno spettatore, il quale potrà sì aggiudicarsi ricchi premi e cotillon, ma solo dopo esserseli sudati, con imprese al limite dell'incredibile, ad elevatissimo tasso di difficoltà. È stato così anche qualche giorno fa, più precisamente lo scorso martedì, nel corso dell'evento 'Bulldog Madness' ospitato sul parquet della squadra di basket della Drake University, a Des Moines, in Iowa, uno dei migliori istituti privati del midwest statunitense. Nel corso della manifestazione sportiva, è stato...

Pubblicato in Pallacanestro - Sport - Stati Uniti

L'inno nazionale USA che fa commuovere la stella del football

PUBBLICATO IL 04 NOVEMBRE 2014 DA Cristiano Bosco

MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Prima dell'incontro di stagione regolare di National Football League tra New York Giants e Indianapolis Colts, il consueto appuntamento con lo 'Star Spangled Banner', l'inno nazionale USA, una tradizione a stelle e strisce prima di ogni evento sportivo. Per l'occasione, l'esecuzione è affidata non a un cantante, ma al noto trombettista italo-americano Chris Botti, già vincitore di un Grammy Award nel 2013. Nessuna parola cantata, solo musica. La sua performance è così straordinaria, che arriva a far commuovere visibilmente la stella dei Colts Reggie Wayne, veterano Wide Receiver. 'Una volta un vecchio saggio mi ha detto di non trattenere le lacrime', ha dichiarato più tardi Wayne. 'Stasera era una sera da lacrime'.

Pubblicato in NFL - Sport - Stati Uniti

Canada, il pubblico canta l'inno nazionale per onorare le vittime degli attentati

PUBBLICATO IL 25 OTTOBRE 2014 DA Cristiano Bosco

MTS Centre di Winnipeg, provincia di Manitoba, Canada. Casa dei Winnipeg Jets di National Hockey League, attualmente in ultima posizione nella Central Division e nella Western Conference. Ma la notizia, qui, c'entra ben poco con l'hockey su ghiaccio o con qualsiasi altra disciplina sportiva. Prima dell'incontro con i Tampa Bay Lightning, mercoledì sera, la dirigenza della società sportiva e il pubblico presente allo stadio hanno voluto rendere onore alla memoria delle vittime dei recenti tragici eventi che hanno scosso il Canada, ovvero le uccisioni dei militare Nathan Cirillo e Patrice Vincent. Il primo, colpito in un attentato a Ottawa; il secondo, deceduto in un agguato a St-Jean-sur-Richelieu. Lo hanno fatto osservando un minuto di silenzio, con le luci dello stadio ridotte al minimo. Quindi, con il campo da hockey illuminato dai colori della bandiera canadese, su invito dello speaker, hanno intonato  l'inno nazionale 'O Canada'. Tutti insieme, senza cantante...

Pubblicato in Sport - Stati Uniti

Gli inquietanti clown che spaventano Wasco, in California

PUBBLICATO IL 13 OTTOBRE 2014 DA Cristiano Bosco

Wasco è una località di poco più di ventimila anime nella Contea di Kern, nella San Joaquin Valley, California centrale. Lontano sia da Los Angeles che da San Francisco, la cittadina, il cui motto è “Grow With Us” (“Cresci con noi”) è più vicina alla più anonima Bakersfield. Fino a fine '800, era nota come Dewey, o Deweyville – in onore dell'ammiraglio George Dewey, eroe della Guerra Ispano-Americana - nome poi abbandonato per diventare, appunto, Wasco: ancora non si sa se per via della Western American Sugar COmpany, o se per volere di un ex cittadino della contea di Wasco, in Oregon.   Wasco, nella storia, raramente ha fatto parlare di sé, se non per aver dato i natali ad alcune semi-celebrità sportive o appartenenti al mondo dello spettacolo. A pochi è mai interessato di Wasco. Almeno, fino a una manciata di giorni or sono. Perché da qualche tempo, la città californiana è – suo malgrado – su tutti i giornali d'America e, di conseguenza,...

Pubblicato in Stati Uniti

I paperoni dell'hip-hop secondo Forbes

PUBBLICATO IL 23 SETTEMBRE 2014 DA Cristiano Bosco

“Life is a gamble/we scramble for money/I might crack a smile/but ain't a damn thing funny” Prodigy, “Eye for an Eye (Your Beef is Mines)”; Mobb Deep, The Infamous, 1995   “Cash rules everything around me/C.R.E.A.M./Get the money/Dolla dolla bill y’all”   Method Man, “C.R.E.A.M.”, Wu-Tang Clan, Enter the Wu-Tang (36 Chambers), 1993   Non sforna un disco da oltre dieci anni. Circa quindici, per la precisione, dal momento che il suo ultimo successo è targato 1999. Ciò nonostante, Dr. Dre, al secolo Andre Romelle Young, è tuttora il rapper più ricco del mondo. E non di poco: con la impressionante cifra di 620 milioni di dollari incassati nell'ultimo anno fiscale, il rapper-produttore-businessman originario della città di Compton, in California, è saldamente in testa – ancora una volta - alla speciale classifica “Hip-Hop Cash Kings” della autorevole rivista finanziaria Forbes, ben distaccando il collega Jay-Z,...

Pubblicato in Stati Uniti

Iraq, la 'profezia' di George W. Bush

PUBBLICATO IL 06 SETTEMBRE 2014 DA Cristiano Bosco

È tutta colpa di Bush. Il refrain dei primi anni duemila, e più precisamente dal 2000 al 2008, ovvero il lasso di tempo corrispondente ai suoi due mandati consecutivi alla Casa Bianca, ritorna di prepotenza. Con l'escalation di violenze e di atti di terrorismo in corso in Siria e Iraq, con l'emergere di Isis, sono tornate le analisi, i commenti, gli articoli giornalistici, su entrambe le sponde dell'Atlantico, che ci spiegano che quanto sta accadendo ora è colpa dell'ex Presidente degli Stati Uniti d'America. Tutto, ma proprio tutto ciò che di male è avvenuto, ogni atrocità, ciascuna cattiva notizia proveniente dallo scacchiere geopolitico internazionale, è riconducibile alle malefatte dell'ex Governatore del Texas. Eventuali sviluppi positivi, invece, sono da considerarsi spontanei, o comunque da lui non desiderati, o a sua insaputa. E poco importa che, dal 2008 a oggi, all'interno della Casa Bianca risieda un altro inquilino. Altrettanto poco importa che quell'inquilino,...

Ice Bucket Challenge, secchi di acqua gelata per combattere la SLA

PUBBLICATO IL 14 AGOSTO 2014 DA Cristiano Bosco

Da circa due settimane a questa parte, negli Usa, il trend si chiama “Ice Bucket Challenge”. Letteralmente, la “Sfida del Secchio di Ghiaccio”. Chiunque segua qualche network a stelle e strisce su Internet, specialmente su social network quali Facebook, Twitter, Instagram e Vine, avrà senza dubbio notato, negli ultimi giorni, un moltiplicarsi di immagini, ma soprattutto video, di persone intente a rovesciarsi in testa intere ceste piene di acqua gelata. Un gesto generalmente associato a una vittoria sportiva, e solitamente riservato (a tradimento) ad allenatori e general manager, da parte dei giocatori, durante le celebrazioni per il successo ottenuto. Oggi, però, si sta diffondendo in tutti gli Stati Uniti, e il fenomeno estivo, in breve tempo, è diventato viral sulla rete, coinvolgendo anche personalità illustri dello sport e dello spettacolo, grazie al celebre sistema delle “nomination”: chi lo effettua, in video, è...

Pubblicato in Stati Uniti

RE2PECT, il toccante video-tributo del brand Jordan per l'addio di Derek Jeter

PUBBLICATO IL 16 LUGLIO 2014 DA Cristiano Bosco

L'annunciatore dello Yankee Stadium chiama il suo nome, accompagnato dal numero 2 che è anche stampato sul retro della casacca. Il battitore si mette in posizione, pronto ad attendere la palla scagliata dal lanciatore avversario. È un gesto quasi automatico, per Derek Jeter. La super star dei New York Yankees, vincitore di cinque World Series, in circa vent'anni di attività tra i professionisti della Major League Baseball, avrà eseguito questo movimento migliaia di volte, raramente deludendo spettatori e tifosi. Questa volta, però, è diverso. Perché, per lui, è l'ultima volta che accade. Una passerella finale, nell'ultima stagione della carriera di uno dei più grandi di sempre. Jeter, o “Captain Clutch”, o “Mr. November”, si aggiusta il casco. Il lanciatore Jon Lester, dei rivali Boston Red Sox, alza leggermente il cappello, per prestargli tributo. E, da qui, tutto lo stadio, e quindi tutta l'America, fanno lo ...

Pubblicato in baseball - Sport - Stati Uniti

Proud Whopper, Burger King lancia l'hamburger gay

PUBBLICATO IL 06 LUGLIO 2014 DA Cristiano Bosco

In prossimità del San Francisco Pride - o meglio del “San Francisco Lesbian, Gay, Bisexual, and Transgender Pride Celebration”, festival/parata arcobaleno che da oltre quarant'anni si tiene a fine giugno nella città della California settentrionale – la grande catena di fast food Burger King ha deciso di allinearsi con lo spirito dell'iniziativa, e di lanciare un nuovo elemento all'interno del proprio classico menù, il Proud Whopper. Ovvero, l'hamburger del gay pride. Per chi non lo conoscesse, il Big Whopper è, sin dal lontano 1957, il prodotto più rappresentativo del gigante della ristorazione americano (e del suo ramo australiano Hungry Jack's). Un panino conosciuto – e apprezzato – al pari del Big Mac del rivale McDonald's (affermazione che genererà discussioni tra i sostenitori della superiorità di una o dell'altra azienda), così popolare da convincere Burger King ad autodefinirsi, nelle sue campagne pubblicitarie, come “the Home of the Whopper”, la...

Pubblicato in Stati Uniti

Vinciamo noi. Gli Stati Uniti ai Mondiali: questa volta, ci credono davvero.

PUBBLICATO IL 17 GIUGNO 2014 DA Cristiano Bosco

“Vinciamo noi”. Una frase che non ha portato molta fortuna, a chi l'ha utilizzata nell'ultima campagna elettorale. Ma quelli di Team USA, questo, lo ignorano: a loro interessa solo il Mondiale. E questa volta, ci credono davvero. Quelli della nazionale statunitense di calcio – e con loro, milioni di tifosi – sono realmente convinti che questa sia la volta buona. Ovvero, l'anno in cui l'America metterà le sue mani sulla Coppa del Mondo. Ci credono davvero, a dispetto del fatto che, da sempre, gli Stati Uniti sono considerati – spesso non a torto – una sorta di cenerentola del football, pardon soccer, se non una squadra di infimo livello, comunque non una potenza, nonostante le dimensioni, lo straordinario potenziale, e l'incredibile bacino di utenza. Ci credono davvero, a dispetto del fatto che si trovino, loro malgrado, in un girone di ferro, affiancati dal Ghana (loro bestia nera, nelle ultime competizioni mondiali), dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, e dalla...

Pubblicato in baseball - Italia - NBA - NFL - Pallacanestro - Sport - Stati Uniti

La CIA sbarca sui social network. E lo fa con grande stile

PUBBLICATO IL 06 GIUGNO 2014 DA Cristiano Bosco

La CIA arriva sui social network. Non solo li tiene d'occhio, mantenendo un costante monitoraggio sull'attività dei vari utenti, come avviene già da qualche tempo. D'ora in poi, la Central Intelligence Agency sarà anche presente, su Twitter e Facebook, con i propri account ufficiali, che vanno ad aggiungersi a quelli - già esistenti - su Flickr e YouTube. Ma non è tutto: per annunciare il proprio sbarco nel mondo dei social, l'agenzia di spionaggio più famosa al mondo ha deciso di puntare sulla (auto)ironia, con un tweet di esordio che, seppur fresco di pubblicazione, resterà nella storia di Twitter. 'We can neither confirm nor deny that this is our first tweet'. Ovvero, 'Non possiamo né confermare né smentire che questo sia il nostro primo tweet.' Postato alle ore 19.49 italiane di venerdì 6 giugno, in pochissimi minuti ha moltiplicato i 'retweet' e i 'preferiti', guadagnandone decine di migliaia in pochi minuti, e i contatori non si fermano. Un inizio in grande...

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