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Meglio Briatore che lo studio d'affari

PUBBLICATO IL 15 GENNAIO 2014 DA Nicola di Molfetta

La notizia pare sia arrivata a sorpresa, spiazzando soci e collaboratori di uno dei più importanti studi legali d'affari in Italia: Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners. Come rivelato dal sito www.legalcommunity.it, infatti, Francesco Del Pesce, uno dei 14 apprentice di Flavio Briatore nel talent show in onda su Sky dal 17 gennaio, è un avvocato dello studio fondato da Francesco Gianni e GianBattista Origoni. Se si facesse un paragone con il calcio, si potrebbe dire, che il giovane avvocato avellinese gioca non solo in una delle squadre della serie A del mercato dei servizi legali, ma addirittura in una delle più titolate e prestigiose. E allora, perché 'mollare tutto' e tentare la svolta come manager passando per un reality? Le risposte le ha date lo stesso Del Pesce nel video in cui si presenta agli spettatori di The Apprentice. «Da questa esperienza e di far capire quanto valgo dal punto di vista professionale». In bocca al lupo!    

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Avvocati d'affari e la difficoltà di fare sistema

PUBBLICATO IL 01 DICEMBRE 2013 DA Nicola di Molfetta

Fare sistema. L'espressione è una delle più abusate quando si vuol denunciare l'italica propensione all'individualismo e biasimarne gli effetti deleteri a fronte delle potenzialità di crescita e sviluppo che potrebbero derivare dall'attuazione di azioni sinergiche fra le forze migliori del Paese. In teoria, nulla da eccepire. In pratica, invece, ci rendiamo conto che il "fare sistema" è proprio qualcosa di distante dalla nostra cultura. Agli italiani viene più facile tirarsi via un dente a mani nude che condividere esperienze e opportunità con altri soggetti. Sia che questi, parlando dell'universo economico e professionale, siano operatori di settori limitrofi rispetto al proprio, sia che (o forse dovrei dire, a maggior ragione, nel caso in cui) si tratti di potenziali concorrenti. A dare il la a questo "pistolotto" è stato vedere come alcuni studi legali, finalisti per il premio come migliore studio Italiano agli European Awards organizzati dalla rivista inglese The Lawyer...

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Ecco quali sono gli studi legali più arroganti

PUBBLICATO IL 21 NOVEMBRE 2013 DA Nicola di Molfetta

Nella bulimia da classifica che attanaglia gli avvocati d'affari, ogni occasione e ogni tema è buono per stabilire chi sia il primo e chi l'ultimo in qualsiasi cosa. L'ultima trovata è l'arroganza. Eh sì, avete capito bene. Esiste un ranking che mette in fila le law firm più spavalde degli Stati Uniti. A stilarla (ormai da 4 anni) è Bti Group, società di consulenza che misura il grado di soddisfazione della clientela degli studi legali. Nella Survey Law Firm Client Service Performance preparata per Law360, c'è un interessante capitolo dedicato alle most arrogant law firm secondo i general counsel interpellati per la ricerca. A vincere, e per il quarto anno di fila, è Skadden Arps che si gode sola sola il primato nell'edizione di quest'anno della ricerca. In seconda fascia, invece, ci sono (in rigoroso ordine alfabetico)  Cravath DLA Piper Jones Day Kirkland & Ellis Latham & Watkins Sullivan & Cromwell. In totale, invece, le law firm nominate dai...

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Avvocati, Ordini in campo per la conciliazione

PUBBLICATO IL 17 NOVEMBRE 2013 DA Nicola di Molfetta
Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense

Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense Camere di conciliazione e camere arbitrali promosse dall’Avvocatura su tutto il territorio, per garantire un migliore servizio giustizia  di prossimità ai cittadini, davanti alla sempre più evidente abdicazione da parte dello Stato. “Gli Ordini forensi hanno già costituito 122 Organismi di conciliazione e 16 Camere arbitrali. Un buon risultato, con margini di ulteriore miglioramento, pur nelle condizioni di difficoltà nelle quali l’Avvocatura è costretta ad agire”. Lo ha riferito il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Guido Alpa, aprendo i lavori a Roma della riunione dei presidenti degli Ordini distrettuali. “ Questi numeri, secondo il Cnf, dimostrano che l’Avvocatura assolve a un ruolo suppletivo per garantire ai cittadini un servizio essenziale dello Stato. Esempio ne è la mediazione obbligatoria. Tuttavia gli Ordini forensi hanno organizzato un servizio ramificato sul territorio che occorre...

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I giovani avvocati di Aiga si affidano a una donna

PUBBLICATO IL 29 OTTOBRE 2013 DA Nicola di Molfetta
Nicoletta Giorgi alla guida di Aiga

Nicoletta Giorgi alla guida di Aiga Al XXII congresso nazionale dell'Aiga è stata rinnovata la presidenza dell'associazione. Gli avvocati, riuniti a Palermo dal 24 al 27 ottobre, hanno eletto Nicoletta Giorgi. Ecco il ritratto che ne ha fatto legalcommunity.it Trentotto anni, padovana, lavora per lo studio associato De Martini Ferrante. Si chiama Nicoletta Giorgi ed è la nuova presidente dell'Aiga, l'assiciazione dei giovani avvocati, che l'ha eletta durante il suo XXII congresso concluso a Palermo il 27 ottobre. Giorgi è anche il primo presidente donna dell'associazione nonché il primo leader del Nord (almeno a partire dagli anni Novanta). Il mandato di Giorgi ha durata prevista di due anni. Un tempo che la presidente intende sfruttare al massimo per centrare gli obiettivi principali del suo programma. A cominciare dalla introduzione di un contratto per i praticanti e i collaboratori di studio. La necessità di dare regole chiare ai rapporti di lavoro che legano i giovani...

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Giovani avvocati, problemi che non si vogliono vedere e soluzioni che non si sanno trovare

PUBBLICATO IL 27 OTTOBRE 2013 DA Nicola di Molfetta

Il XXII congresso nazionale dell'Aiga, l'associazione dei giovani avvocati italiani, è stato l'occasione per fare il classico "punto" sulla condizione in cui versa questa fetta della categoria forense e per scoprire, senza alcuna sorpresa, che i problemi di oggi sono esattamente quelli di un anno fa. In mezzo è passata l'approvazione della nuova legge forense. Ma la normativa ad hoc per i professionisti del foro, evidentemente, ha poco inciso sulle sorti dei giovani legali. Anzi, a detta dell'associazione e di molti dei presenti alla quattro giorni di Palermo che si chiude il 27 ottobre 2013, ha creato ulteriori problemi. Al punto da mettere a rischio la permanenza negli Albi di ben 100mila avvocati. Dito puntato contro l'articolo 21 della legge forense che al primo comma stabilisce: «La permanenza dell'iscrizione all'albo è subordinata all'esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente, salve le eccezioni previste anche in riferimento ai...

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Avvocati e pubblicità, i lavoristi fanno da apripista

PUBBLICATO IL 09 OTTOBRE 2013 DA Nicola di Molfetta
Franco Toffoletto, socio di Toffoletto De Luca Tamajo

Franco Toffoletto, socio di Toffoletto De Luca Tamajo Avvocati e pubblicità. Fino a oggi sono stati davvero pochi i casi di professionisti del Foro che hanno deciso di sfruttare le aperture regolamentari su questo fronte. E la maggioranza di chi lo ha fatto non ha dimostrato particolare spirito creativo. L'8 ottobre, invece, lo studio Toffoletto De Luca Tamajo ha presentato una campagna di promozione della propria immagine e cultura professionale del tutto innovativa. Nessun uomo in grisaglia. Nessun codice in bella vista. Ninente martelli, spade o bende. Il manifesto che promuove lo studio è stato realizzato con una tecnicia fumettistica. E al suo interno compaiono figure e parole che cercano di tradurre in un linguaggio moderno i concetti su cui si fonda l'approccio alla professione e il servizo al cliente secondo gli avvocati di questa boutique.                   L'operazione mediatica (on...

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Riassetto Telco, Chiomenti al tavolo per gli Italiani e Clifford Chance con Telefonica

PUBBLICATO IL 24 SETTEMBRE 2013 DA Nicola di Molfetta

Regia di Chiomenti. Con Clifford Chance dalla parte degli spagnoli. E i legali di d'Urso Gatti e Bianchi, advisor di Telecom Italia, a dare un supporto aggiuntivo a Intesa SanPaolo. Sono questi gli studi legali che hanno negoziato e raggiunto l'accordo per il nuovo assetto azionario di Telco, la holding che detiene la quota maggioritaria di Telecom Italia. Chiomenti, come si dice in gergo, ha fatto il fronting dell'operazione, ovvero è stato l'unico interlocutore legale degli azionisti italiani di Telco: Generali, Mediobanca e Intesa SanPaolo. Il team schierato dallo studio ha visto impegnati quattro soci di peso: Michele Carpinelli, Filippo Modulo, Francesco Tedeschini e Simone Bernerd de la Gatinais oltre che l'of counsel Stefania Bariatti. Clifford Chance, invece, ha schierato un team guidato dal socio Paolo Sersale. L'intesa ha riguardato Telco e l'assetto azionario della holding che controlla il 22,4% di Telecom. Telco, ad oggi, è partecipata da Telefonica al 46,18%, Intesa...

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Lodo Mondadori, agli avvocati di Cir 900.200 euro

PUBBLICATO IL 18 SETTEMBRE 2013 DA Nicola di Molfetta
Nicolò Lipari

Nicolò Lipari La guerra di Segrate si è chiusa il 17 settembre 2013 con la condanna di Fininvest a risarcire Cir. La somma, che in primo grado era stata quantificata in 750 milioni di euro, è stata abbassata (dopo un primo sconto in secondo grado) a 494 milioni in Cassazione. I legali di Cir si sono visti, in ogni caso, liquidare una super parcella da 900.200 euro. E la cifra poteva essere pari al doppio se la Suprema Corte non avesse deciso di dimezzarle per «la complessità e la novità delle questioni trattate (che emergono anche dalla operata correzione della motivazione della sentenza di appello) e l'accoglimento di uno dei 15 motivi di ricorso» della Fininvest. Queste le ragioni che hanno indotto il collegio a disporre «la compensazione per la metà» delle spese. A vincere, per la terza volta, nell'interesse della holding della famiglia De Benedetti, sono stati gli avvocati che avevano assistito la società nei primi du gradi di giudizio: Vincenzo Roppo ed...

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Cancellieri, ma davvero cambierebbe qualcosa con le sue dimissioni?

PUBBLICATO IL 15 SETTEMBRE 2013 DA Nicola di Molfetta

Eccoci. L'estate è ufficialmente finita. Almeno per chi, come me, vive a Milano. Sulle Cime, i giorni di sole sono stati così piacevoli che ho deciso di stare un po' a riposo. Ma è ora di ricominciare. E come in ogni viaggio che si rispetti, si riparte da dove ci eravamo fermati prima della pausa estiva. Lo scontro tra il ministero della Giustizia e l'avvocatura, o almeno i suoi vertici istituzionali. Già, perché tornato a "rimirar le toghe", mi sono ritrovato davanti al nuovo, ennesimo, scontro tra la categoria e il guardasigilli. L'Oua, il braccio politico dell'avvocatura, il 13 settembre ha chiesto le dimissioni del ministro Cancellieri, come sanzione suprema per i guai combinati dalla revisione delle geografia giudiziaria. Non entro nel merito della vicenda. Giusta o sbagliata che sia la cura (e non ci sono evidenti motivi che facciano dire che sia sbagliata) quello che mi domando è se, con le dimissioni di questo ministro davvero potrebbe cambiare qualcosa. Io...

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De Laurentis vs Capri: la madre dei litiganti è sempre incinta

PUBBLICATO IL 28 AGOSTO 2013 DA Nicola di Molfetta
Il presidente della Ssc Napoli, Aurelio De Laurentis

Il presidente della Ssc Napoli, Aurelio De Laurentis Italiani popolo di litiganti. Il presidente del Napoli calcio, indignato per l'assistenza medica ricevuta dal suo calciatore Gonzalo Higuain dopo esser scivolato nell'isola di Capri, ha annunciato di essere pronto a chiedere 100 milioni di euro di danni. «Non è possibile che a Capri non ci sia un'assistenza medica di livello». A ribattere alle affermazioni dell'imprenditore cinematografico hanno provveduto a ruota il sindaco dell'isola e la Asl. «Saremo noi a chiedere un risarcimento per le sue dichiarazioni e con i 100 milioni rifacciamo l'ospedale», ha detto Ciro Lembo, il primo cittadino. Una reazione dura è arrivata anche dal direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro Ernesto Esposito: «Higuain ha ricevuto tutta l'assistenza del caso. Da personale altamente qualificato e con grande efficienza. Sono del tutto incomprensibili dunque le dichiarazioni del presidente del calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis che...

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Ecco perché gli avvocati italiani sono indifendibili (o quasi)

PUBBLICATO IL 05 LUGLIO 2013 DA Nicola di Molfetta
Gregory Peck nella pellicola ''Il buio oltre la siepe''

Gregory Peck nella pellicola 'Il buio oltre la siepe' Mesi fa, un caro amico avvocato mi disse: «Noi dovremmo avviare una campagna pubblica a sostegno dell'immagine degli avvocati». Ricordo che gli risposi che si trattava di una missione impossibile. In Italia, la categoria sembra avere una particolare capacità di rendersi invisa. Uno spiccato senso dell'irritabilità. A cosa sia dovuto tutto ciò non è semplice dirlo in linea teorica. Ma scendendo sul pratico, l'ultimo caso dell'incontro-scontro conil ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri costituisce un ottimo caso di studio. "Vittime" di un trattamento poco ortodosso da parte del guardasigilli, le toghe italiane sono riuscite a passare dalla parte del torto (almeno agli occhi della pubblica opinione) nel giro di poche ore, mettendo in piedi uno spettacolo di dubbio gusto, condito di insulti alle istituzioni sui social network e culminato nella decisione, discutibile, di disertare un incontro, programmato da...

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Studi legali, si fa presto a dire azienda...

PUBBLICATO IL 21 GIUGNO 2013 DA Nicola di Molfetta

L'avvocato Sergio Erede all'assemblea di Rcs Mediagroup del 30 maggio 2013 L'eco dell'"arringa" pronunicata da Sergio Erede per conto del cliente Diego Della Valle, in occasione dell'assemblea Rcs del 30 maggio risuonava ancora per via Solferino, quando il 17 giugno, il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo in cui raccontava la metamorfosi di uno studio legale da tradizionale associazione professionale in azienda. Lo studio in questione è effettivamente il primo studio italiano per fatturato e uno dei primi tre per numero di avvocati. Almeno, stando alle stime recentemente pubblicate da Legalcommunity.it. Ma non è solo questo che giustifica, secondo il quotidiano, la tesi dell'evoluzione da "boutique del diritto" (cosa che lo studio non è più almeno dal 1999) in struttura integrata e orientata al business (idem come sopra). La svolta sarebbe arrivata con il passaggio da «un’organizzazione centrata sulla figura del singolo avvocato a una struttura...

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Sollecito ricorre al crowd funding per difendersi

PUBBLICATO IL 20 GIUGNO 2013 DA Nicola di Molfetta

Raffaele Sollecito ricorre al crowd funding per raccogliere le risorse necessarie a sostenere le spese del nuovo processo che dovrà affrontare dopo che la Cassazione (a marzo 2013) ha deciso di far celebrare a carico suo e di Amanda Knox un nuovo processo (a Firenze e non piu' a Perugia) per l'omicidio di Meredith Kercher. Sollecito si è così appoggiato al portale GoFundMe e ha lanciato, attraverso il suo profilo Facebook, una richiesta di contributo economico per «assumere esperti, pagare i compensi dei miei avvocati e le tasse per i documenti». L'obiettivo di raccolta è di 500mila dollari. Alle 17.40 del 20 giugno, il risultato raggiunto è di quasi 4.500 dollari. «Sono 5 anni che i miei avvocati (Giulia Buongiorno e Luca Maori) sono dietro questo Processo», scrive lo studente pugliese, «e sarebbe pura follia cambiarli: nessun'altro al mondo conosce le carte meglio di loro. Il problema economico non è legato solo a loro, ma a tutti i consulenti e le perizie che si...

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Avvocati d'affari e il grande bluff dell'internazionalizzazione

PUBBLICATO IL 13 GIUGNO 2013 DA Nicola di Molfetta

Chi l'ha detto che il made in Italy è per definizione un prodotto vincente? Ovviamente non parlo di cibo e moda. Ma penso ai servizi legali. All'estero, i pareri e i contratti realizzati dagli avvocati italiani hanno decisamente meno successo di scarpe e salsicce. Le strade per spiegare questa constatazione sarebbero tante. Sul piano quantitivo, per esempio, se si considerano i primi 100 studi europei per fatturato, si scopre che il 10% circa è italiano. Tuttavia, il giro d'affari delle insegne tricolore non supera un terzo di quello dei concorrenti francesi, nonostante anche i francesi non siano più del 10% del totale. Ma la cosa su cui vorrei soffermarmi è la marginalità mediatica. Se sia conseguenza del dato precedente o meno non lo possiamo affermare con certezza. Ma è vero che i media internazionali trattano sempre più l'Italia come una piccola provincia dell'impero dell'avvocatura d'affari. A dirlo ci sono i dati diffusi da EuroPr, network internzionale di agenzie...

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Avvocati contro: 73 toghe arrestate in Turchia

PUBBLICATO IL 12 GIUGNO 2013 DA Nicola di Molfetta

Migliaia di avvocati sono scesi in piazza in diverse città turche per protestare contro le violenze contro i manifestanti e l'arresto ieri di decine di legali a Istanbul. Hurriyet online riferisce che 5mila avvocati si sono riuniti davanti al tribunale di Caglayan e si sono mossi poi in corteo in direzione di Taksim. Manifestazioni di protesta sono in corso anche ad Ankara e Smirne, come pure in altre città. L'11 giugno 73 avvocati sono stati arrestati a Istanbul.

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Norton Rose Fulbright e l'Europa dimenticata

PUBBLICATO IL 06 GIUGNO 2013 DA Nicola di Molfetta

Guardando tra le righe della mega fusione che ha dato vita al colosso legale Norton Rose Fulbright, al di là dei numeri da capogiro (3.800 avvocati e oltre 1,3 miliardi di fatturato) c'è un dato che merita una riflessione: l'Europa diventa sempre meno strategica nei piani di sviluppo dei big mondiali dell'avvocatura d'affari. Da cosa si desume? Basta dare un'occhiata ai professionisti che sono stati designati per guidare lo studio nella sua nuova veste di law firm globale. Tanto all'interno del Global executive committee, quanto nel Global supervisory board, non ci sono avvocati europei. Non dico italiani, ma nemmeno tedeschi o francesi. Ovviamente ci sono gli inglesi. Ma Londra, si sa, non è Europa e comunque, Norton Rose, una delle due realtà che ha dato vita allo studio (l'altra è Fulbright & Jaworski ) è inglese. Si tratta dell'ennesimo segnale che arriva dal mondo della consulenza legale d'affari: il Vecchio Continente, complice la crisi, la crscita zero se non...

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Avvocati, ecco perché serve un alieno in studio

PUBBLICATO IL 01 GIUGNO 2013 DA Nicola di Molfetta

Sappiamo che, agli avvocati italiani, i soci di capitale non piacciono. Ma come sarebbe aprire le porte di un'associazione professionale o quelle del Cda di una srl legale (quando finalmente potrà essere costituita) a un partner intellettuale? Tema interessante, esplorato già alcuni anni fa dai professionisti nordestini dello studio Ad Acta e oggi rilanciato dalla decisione della law firm inglese Ashurst di far entrare nel proprio board un consigliere indipendente e non avvocato. Un "alieno", praticamente. La notizia, rilanciata il 30 aprile da Economiaweb.it, mi ha incuriosito. Perché la governance di uno studio legale deve essere appannaggio di soli avvocati? Le problematiche che una law firm si trova ad affrontare e le decisioni che è chiamata a prendere riguardano sempre più di frequente tematiche che esulano dalle mere competenze forensi. A dirla tutta, quando si parla di gestione di un'organizzazione legale, quasi tutto ha poco a che vedere con la preparazione...

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Avvocati, una sponsorizzazione non fa una notizia

PUBBLICATO IL 18 MAGGIO 2013 DA Nicola di Molfetta
Lionel Hutz, l'azzeccagarbugli dei Simpson

Lionel Hutz, l'azzeccagarbugli dei Simpson Parlare di avvocati e marketing mi appassiona. Perché nonostante siano anni, ormai, che la categoria frequenta il mondo della comunicazione e della promozione, ancora si vede quanta fatica fa a capire che tipo di ritorno può aspettarsi da determinate iniziative. Oggi, ho ricevuto ben due "comunicati" che provano a vendere come notizia il fatto che due studi hanno rispettivamente sponsorizzato due manifestazioni. Un convegno e un concorso. Cosa mi è venuto in mente quando ho visto le due segnalazioni? Mi sono immaginato la scena dei soci dei due studi, riuniti intorno al loro tavolo in sala riunioni, che discutevano tra loro del perché la decisione di investire qualche baiocco in queste interessanti iniziative non gli fosse valsa, fino ad ora, gli onori delle cronache. Semplice: perché non si tratta di una notizia. Una sponsorizzazione è sì una iniziativa di marketing, ma la sua utilità dovrebbe stare nel promuovere...

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Cari avvocati, ecco perché vogliono imporvi i pagamenti tracciabili

PUBBLICATO IL 17 MAGGIO 2013 DA Nicola di Molfetta

Gli avvocati, con la loro funzione, non dovrebbero essere anche un presidio delle legalità? Ecco, invece, cosa succede. Le statistiche, fino ad oggi ci hanno raccontato in più occasioni che gli avvocati che rispettano gli obblighi imposti dalla normativa antiriciclaggio sono pochissimi. Ma le percentuali, si sa, non fanno sempre un grande effetto. Guardate cosa è accaduto il 16 maggio a Verona. Vicende come queste ci aiutano a capire perché il Legislatore vorrebbe imporre carte di credito, bancomat e pos agli studi professionali: (AGI) - Uno studio legale veronese ha commesso diverse violazioni alla normativa che prevede controlli e verifiche sulla clientela che faccia investimenti finanziari all'estero e questo costera' sanzioni fra i 250 mila euro e il milione. A renderlo noto la il comando provinciale di Verona della Guardia di Finanza, che ha riscontrato le violazioni durante un controllo antiriciclaggio. Lo studio legale controllato e' da qualche anno specializzato...

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