L43 Blog

Bertinotti? Ha un pezzo di sinistra sulla coscienza

Dal caso Guidi fino al referendum sulle trivelle: facciamo un po' di chiarezza.

PUBBLICATO IL 20 APRILE 2016 DA Emilia De Biasi
Fausto Bertinotti.

Dove eravamo rimasti? Ah sì: la Guidi si è dimessa, scendendo le scale con incedere ora signorile ora da sguattera, come stucchevoli e interminabili commenti giornalistici ci hanno sventolato sotto occhi, i nostri, increduli quasi come le nostre orecchie.  Manco avessimo letto gli elogi di Bertinotti a Comunione e Liberazione, che quella sì che è popolo, mica la sinistra, che non c'è più, dice lui.  Lui che, ricordo, ha contribuito non poco alla di lei scomparsa, almeno nelle forme che tanto gli piacciono. IL POPOLO È SOVRANO. E poi? Ah sì, il referendum sulle trivelle, così tempestivamente vicino alle vicende lucane, eppure così invisibile per gli italiani che, sia chiaro, non è che non hanno votato per canone renziano, che in tal caso varrebbe la pena di fare subito le elezioni e prendere attorno al 70%. Forse lo strumento referendario così com'é non funziona più, e forse gli italiani desiderano che ognuno faccia la sua parte, la politica per...

Pubblicato in politica
Contrassegnato Bertinotti - trivelle - Italia - Germania - Bild - attentati - estate

Viva l'Italia che lotta contro l'invisibilità

Al Quirinale si è celebrata la giornata della disabilità intellettiva. Un mondo meraviglioso che lotta contro i pregiudizi.

PUBBLICATO IL 31 MARZO 2016 DA Emilia De Biasi
Un'immagine di Palazzo del Quirinale, Roma.

Il Quirinale è un gran bel posto, assai elegante e accogliente.  È il luogo dove si svolgono incontri importanti e celebrazioni, con giardini meravigliosi aperti al pubblico e in cui ogni anno si festeggia, in grande sobrietà, la nascita della Repubblica. Corazzieri per ogni dove, personale gentilissimo: una eterna scalinata porta nella grande sala affrescata in cui il presidente si intrattiene con cittadini, associazioni, volontari e professionisti impegnati nei più diversi campi dell'agire umano. Essere invitati è un grande onore, il 30 marzo ancora più grande perché si celebrava la giornata della disabilità intellettiva, con una meravigliosa platea fatta di genitori, volontari, e tante ragazze e tanti ragazzi che in modo del tutto superficiale tendiamo a definire, appunto, disabili. ISTITUZIONI SPESSO SORDE. Ben presto tante certezze vengono meno, a guardare i volti di quei genitori che hanno dato la vita per dare a quei figli una vita dignitosa, magari...

Pubblicato in politica - sanita

La voglia di vita di Leo alla faccia dell'Isis

Un giovane malato di cancro non demorde e si dà allo sport. Creando una comunità in suo sostegno. E correndo alle maratone. Un antidoto a questi giorni di orrore dopo le stragi di Bruxelles.

PUBBLICATO IL 23 MARZO 2016 DA Emilia De Biasi
Vetri rotti e sangue fuori dall'ingresso della metropolitana di Maelbeek, dopo l'attentato del 22 marzo a Bruxelles.

Capita nella vita di fare incontri che allargano il cuore e fanno vedere la vita con cinquanta sfumature di rosa, a dispetto dell'evidenza che circonda il nostro mondo e certo non induce all'ottimismo. La forza della vita contro l'inevitabile che la morte porta con sé, questione antica come l'uomo, sbattuta in faccia in dimensione planetaria con gli ultimi, drammatici fatti di Bruxelles. Un nuovo e temiamo non ultimo attacco terroristico ci lascia senza fiato, atteso eppure inaspettato, crudele nei modi e persino negli strumenti. Quelle bombe sono state costruite per fare più male possibile, con l'inserimento di chiodi e di tutto ciò che per bene che vada costringe all'amputazione di parti del corpo dei fortunati, per così dire, che dovessero sopravvivere all'attentato. BISOGNA AGIRE ALL'UNISONO. Le parole non bastano più, non sanno descrivere la ridda di sentimenti che nascono da quelle immagini, dalle testimonianze. Non bastano più perché non si può continuare...

Pubblicato in Cultura

Quel sessismo infimo contro Bedori e Meloni

Gli attacchi che hanno subito dimostrano il grado di maschilismo della nostra politica.

PUBBLICATO IL 15 MARZO 2016 DA Emilia De Biasi
L'Onorevole Giorgia Meloni

Siamo messi proprio male in questo Paese. Bertolaso fa il macho paternalista con la Meloni e le intima di fare la mamma, mica che le venga in mente di candidarsi al suo posto come sindaco di Roma made in destra. Non si è mai vista una mamma che allatta e si occupa contemporaneamente che so, di trasporti? BERTOLASO E IL MASCHILISMO BECERO. Caro Bertolaso, sei la conferma dei maschi che non sanno camminare e mangiare la cicca, come si dice a Milano. Eh sì, perché se le donne allevano i figli, mettono in ordine la casa, provvedono alla nutrizione della famiglia, stirano le camicie dell’amato bene, e ne riattaccano i bottoni, portano i figli a scuola, vanno a fare la spesa, e la sera, fresche come rose appassite sono lì, belle pronte per l’eventuale congiunzione carnale, che si sa che l’omo è cacciatore e conviene stare all’occhio… Se una donna fa tutto questo non può, però, cambiare un pannolino al neonato e firmare una delibera!!! Non stupisce dunque che il...

Pubblicato in CONDIZIONE FEMMINILE - politica

Unioni civili, il Pd non rinuncia a farsi del male

La legge è una svolta storica. Ma invece di esultare c'è chi continua a criticare.

PUBBLICATO IL 01 MARZO 2016 DA Emilia De Biasi
Persone durante una manifestazione per le unioni civili.

Passate le acque della prima lettura delle Unioni civili mi aspettavo commenti che riconoscessero che, malgrado lo stralcio della stepchild adoption, l'Italia aveva fatto un bel passo in avanti nella civiltà del rispetto delle persone e delle coppie, etero e omo. E invece giù una gragnuola di critiche, alcune delle quali Made in Pd, che lasciano in secondo piano i contenuti della legge per avventurarsi sul ben più facile terreno della polemica politica. La cosa importante non è l'approvazione in Senato di una legge attesa da 30 anni, ma i voti di Verdini. E dunque a congresso! TUTTI OSSESSIONATI DAL CANGURO. Facciamoci del male ancora una volta dai! Che tanto il Pd regge a tutto, come se i giorni passati a discutere, a mediare, perché ricordo che in politica contano i numeri e non solo le nobilissime opinioni, a trovare soluzioni che prima di tutto ci tenessero uniti, siano stati un passatempo per distrarci dal vero obiettivo, il presunto cambio di maggioranza....

Pubblicato in politica

Addio Eco, grazie per il coraggio e la franchezza

Quante lezioni dal Professore. L'ultima: saper ridere con intelligenza, come antidoto alla morte.

PUBBLICATO IL 24 FEBBRAIO 2016 DA Emilia De Biasi
Umberto Eco.

Ma chi l'ha detto che viviamo in un'epoca senza maestri? Ci sono, eccome. Il solo problema è che muoiono. E ci lasciano soli. Addio Umberto Eco, ciao Professore, e grazie per tutto quello che mi hai insegnato, senza saperlo, il che è ancora più bello. Saper ridere con intelligenza, come antidoto alla morte, saper stare nel proprio tempo col distacco dell'ironia, la leggerezza che esiste solo se c'è profondità, e l'amore per la cultura in tutte le sue forme, e in primis per la lettura. I SUOI LIBRI DA DIVORARE. Da ragazza ho divorato i tuoi saggi di estetica, di semiologia, antica e mai sopita passione, e ho imparato a comprendere i linguaggi diversi dei fumetti, di quell'indimenticabile azione di cultura di massa che fu Linus. E potrei continuare con il formidabile e stra-citato Diario minimo clamorosamente attuale al punto da diventare un classico. E non m'importa un fico secco delle opinioni politiche, alle quali va rispetto. TANTE BATTAGLIE GIUSTE. Mi...

Pubblicato in Cultura

Sala, il mio endorsement per un vero civil servant

Niente ideologie, ma concretezza. A Milano servono persone oneste e fattive.

PUBBLICATO IL 04 FEBBRAIO 2016 DA Emilia De Biasi
Giuseppe Sala, candidato alle primarie di Milano.

Per dirla coi Peanuts, mancano pochi giorni al compleanno di Beethoven, cioè alle primarie del centrosinistra milanese. Fervono i preparativi, dove andare a votare è spiegato bene, anche se non tutti sanno dove trovare la spiega. Andate online e troverete. E chi non va online? Speri nell'organizzazione territoriale... ma vada comunque a votare! I milanesi sono intelligenti, e ce la faranno. I toni, malgrado i tentativi di questa o quel candidato - di più la prima - di innescare provocazioni, restano tutto sommato bassi, e lasciano gli entusiasmi a tifoserie operose più che urlanti, in perfetto stile ambrosiano. Che io voterò Beppe Sala è cosa nota, e va da sè che invito tutti a fare altrettanto. SERVE UNA PERSONA ONESTA E FATTIVA. Non stiamo scegliendo un leader politico, non è il congresso del Pd, non si tratta di elezioni politiche nazionali, e nemmeno regionali. Stiamo scegliendo la persona che si batterà per diventare sindaco di Milano, e che dunque deve...

Pubblicato in politica

Voglio un'Italia in cui si parli di Families day

La partita per le unioni civili riguarda tutti noi. E può rendere l'Italia un Paese migliore.

PUBBLICATO IL 27 GENNAIO 2016 DA Emilia De Biasi

Chiariamolo subito: di chiunque siano le responsabilità, inscatolare le statue per la visita di Rouhani è stato un errore.  Ognuno ha la sua cultura, e l'Italia ne ha tanta, e la bellezza dell'arte non può mai essere offensiva, a meno che si accetti il registro dell'Isis, e non è il nostro caso.  Eccesso di zelo? Ignoranza? Relativismo di terza categoria? Non importa, l'importante è ammettere la sciocchezza e non farla mai più. Mi pare che sia un periodo pieno di eterogenesi dei fini: per raggiungere un risultato ne facciamo talmente tante che alla fine si raggiunge il risultato opposto. LE UNIONI CIVILI SONO PER TUTTI. Prendiamo le unioni civili. Ho sottoscritto il disegno di legge cosiddetto Cirinnà, dal nome della prima presentatrice, e lo voterò, qualunque testo emerga dall'Aula, come abbiamo deciso all'unanimità nel Gruppo Pd al Senato. Leggo continuamente di diritti civili per le coppie omosessuali. Ma non c'è scritto nel disegno di...

Pubblicato in Cultura - politica

Milano è inimitabile, come le primarie del Pd

Un appuntamento tutto da vivere per una città unica. La destra? Provino loro a fare altrettanto...

PUBBLICATO IL 20 GENNAIO 2016 DA Emilia De Biasi
Le primarie a Milano saranno il 6 e 7 febbraio.

Le primarie milanesi procedono spedite verso l'appuntamento del 6 e 7 febbraio.  Per inciso, passerò il mio compleanno girando per gazebo. Il clima si scalda, almeno quello politico. Il mio candidato, Beppe Sala, cerca di conquistare i cuori degli elettori, visto che per le menti siamo abbastanza a posto: un manager che sa come si fa, concreto e fattivo, con la credenziale Expo che indubbiamente fa dire che sì, la macchina usata la comprerei da lui.  Insomma, fiducia in Sala. IL BELLO DELLE PRIMARIE. Il bello delle primarie è che i candidati scoprono, o riscoprono il territorio, e vanno in giro, si confrontano, ascoltano, propongono, convincono. Non so cosa succeda nei famosi salotti milanesi, ma non ha nessuna importanza, perchè l'uguaglianza delle primarie sta proprio nel non pesare i voti, ma nel contarli. E allora via con le foto sulla lunghezza delle code alle iniziative dei candidati. Per Sala è più semplice, le code sono d'obbligo, un elemento di...

Pubblicato in politica

Buon Natale caro Sala, ti sosterrò a Milano

L'anno è finito. Lasciamoci alle spalle le negatività. E voltiamo pagina.

PUBBLICATO IL 22 DICEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi
Giuseppe Sala.

E alla fine è arrivato Natale. Anche se non sembra, visto che fa caldo, i monti sono brulli, non c'è neve manco a morire. Roma, poi, non parliamone nemmeno. Neppure la vicenda banche riesce a raffreddare il clima, che anzi lo scalda, anche se per un attimo. La mozione di sfiducia al ministro Boschi è stata ampiamente respinta, la legge di stabilità è stata approvata definitivamente, in Commissione Sanità abbiamo approvato all'unanimità la legge sullo screening neonatale. I bambini avranno una speranza in più per la loro salute. Più di così.... Non è che i problemi siano spariti, anzi. È che a un certo punto forse tutti abbiamo voglia, se non di essere più buoni, almeno di pensare ad altro. Per un pochino, giusto per brindare, per farsi gli auguri, per stare in famiglia. Come tutti, anche noi. AUGURI A SALA, CHE SOSTERRÒ A MILANO. Buon Natale dunque e buon anno nuovo, pieni di buoni propositi e pronti a dispensarne al mondo, nella speranza che migliori. Leggo...

Pubblicato in Cultura - politica - sanita

Va bene Sala, ma con quale visione di Milano?

Per il dopo Pisapia il Pd è pronto a scegliere tra l'ad di Expo, Majorino e Balzani. Però prima decidiamo il programma, il tipo di città che vogliamo, i valori in cui crediamo.

PUBBLICATO IL 15 DICEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi
Giuseppe Sala, candidato per le elezioni comunali del 2016 a Milano.

Ero di ritorno da Cortona, dove mi trovavo per un incontro sulla procreazione medicalmente assistita e sulla necessità di far crescere nel Paese la cultura della donazione dei gameti per consentire la fecondazione eterologa. Una pratica ammessa in Italia grazie alla sentenza della Corte costituzionale, che supera l'inutile crudeltà della legge 40 che la vietava. Di ritorno da quella bellissima città sdraiata in cima ai meravigliosi colli toscani ho pensato di fare un salto a Firenze, fermata Leopolda. Freddo e umido non hanno impedito a un sacco di persone di stazionare in fila per un certo tempo, in modo disciplinato e colloquiale. Avendo già patito il clima per tutta la giornata e il mio umore si risollevato solo quando ho condiviso il 'barbellamento' con alcune mie colleghe, una delle quali dotata anche di colbacco, la previdente. MATTEO, CHE ENERGIA. In breve siamo entrate, siamo andate a caccia di un posto comodo e abbiamo deciso di mangiare dopo la kermesse,...

Pubblicato in politica

Non è un presepe che temo, ma chi lo usa come arma

Episodi come quello di Rozzano fanno soltanto il gioco del Salvini di turno.

PUBBLICATO IL 01 DICEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi

Natale in casa Cupiello, di Edoardo De Filippo, uno dei capolavori del teatro italiano, inizia con un lungo dialogo fra padre e figlio a proposito del presepe. Il padre chiede: «Ti piace o’ presepe?» E il figlio risponde con un «no» indolente e indispettito. Magnifica performance di due grandi teatranti, Eduardo e Luca, quest’ultimo scomparso da poco, dopo aver lasciato le repliche proprio di quel Natale in cui vestiva i panni del padre. Era un uomo gentile e dolce, e un grande attore. Ci mancherà. Ma quel Natale e quel «no» suonano oggi profetici, se pensiamo all’ennesimo rifiuto di un preside, a Rozzano, nel Milanese, di fare il presepe per Natale, per non urtare la sensibilità dei bambini di altre religioni. IL MIO NO ALL'ORA DI RELIGIONE. L’ho già scritto, ma lo ripeto volentieri: secondo me è una prova di miseria educativa. E stiamo attenti a non regalare ai Salvini di turno e alle motivazioni retrive ciò di cui viceversa andare fieri: la nostra...

Pubblicato in politica
Contrassegnato Emilia De biasi - Salvini - presepe

Non esiste libertà senza dignità femminile

La violenza, fisica e psicologica, non ha confini: occorre fermarsi e riflettere per capirne le ragioni.

PUBBLICATO IL 24 NOVEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi

C'era anche una donna nel covo di Saint Denis, oggetto il 19 novembre del blitz della polizia francese contro i responsabili degli attentati di Parigi. Lei si chiamava Hasna Aït Boulahcen ed era una shaheeda, una martire del jihad. Pronta a immolarsi, pronta a uccidere. Oltre la cronaca è un particolare che induce a riflessioni su certa retorica degli anni passati sulla natura buona delle donne, contrapposta a quella malvagia degli uomini, preposti per natura alla guerra. La capacità di generare, di essere madri porta naturalmente alla non violenza, si diceva, forse per giustificare una certa subalternità, un essere in secondo piano, in quanto portatrici di vita, ai portatori di morte. Leggiamo ogni giorno di donne musulmane ancelle del terrorismo, guardiane di una rivoluzione di civiltà che condanna il velo troppo attillato, il trucco, il volto scoperto di altre donne musulmane che osano voler vivere la propria religione con la misura della libertà. Sappiamo da...

Pubblicato in CONDIZIONE FEMMINILE

Isis, la storia non aspetta i ritardatari del dubbio

Non ci è concesso restare alla finestra contro il terrorismo. Il nostro destino è il destino del mondo.

PUBBLICATO IL 19 NOVEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi
La Tour Eiffel torna a brillare con i colori della bandiera francese. La torre simbolo di Parigi è rimasta spenta per più di due giorni in segno di lutto.

È stato detto di tutto, anche che non è tutto. Dobbiamo prepararci a nuovi attacchi, dice il ministro francese, e non solo in Francia. L'Europa è sotto assedio? È guerra? O Parigi è il detonatore di una futura inevitabile guerra a cui non siamo preparati, forse non sappiamo come si fa, e ci sembra di parlare di qualcosa di estraneo che si è infiltrato nella nostra vita, a cui soccombere impotenti, perché non sappiamo nemmeno cosa sia la potenza di fuoco, di terra, di bombe? Come fare a individuare un kamikaze, a fermarlo prima che sia troppo tardi, noi che abbiamo lasciato correre, che tanto mica capita qui. NELLA PATRIA DELLA CULTURA. E invece è capitato proprio qui, qui vicino, in quella Parigi che amiamo come patria della libertà, della vita lieve e frizzante, luogo privilegiato di vacanze d'amore, d'arte, di letteratura. La Parigi del suo centro e delle sue periferie operaie di un tempo, dei film, non quella delle banlieu separate da strade e da...

Pubblicato in Cultura - politica

Oggi i muri da abbattere sono nelle nostre teste

A 26 anni dalla caduta di quello di Berlino, ancora troppi pregiudizi e paure inquinano la convivenza civile.

PUBBLICATO IL 10 NOVEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi
Una sezione del muro abbattuta per aprire un passaggio tra le due parti della città

Per un muro che cade altri si innalzano. Sono passati 26 anni dalla caduta del Muro di Berlino, da quella notte incredibile e attesa, dalla fine del Checkpoint Charlie, da cui in modi rocamboleschi e drammatici tedeschi dell'Est tentavano il passaggio a Ovest, accolti da familiari da cui erano stati separati nello spazio di una notte, ma anche dal luccichio volgare di case da gioco, bordelli e locali notturni, segno di una libertà che faceva del consumo l'oggetto del desiderio. LA FINE DI UN'EPOCA. Con la caduta del Muro infinite pagine di romanzi di spionaggio sono state archiviate nella sezione classici del passato, e la surreale Terra di Nessuno, fra Est e Ovest, si è a lungo percorsa con il sottofondo del ticchettio incessante della distruzione dei resti del Muro da parte di singole persone, in una partecipazione di popolo alla grande storia che credo non abbia avuto precedenti. Speravamo fosse finita coi muri, e in Italia ancora di più, pensando all'abbattimento...

Pubblicato in Cultura - politica

Pd, non gettiamo al vento l'orgoglio di Expo

Il successo dell'esposizione contagia la politica. Ora non buttiamo tutto al vento litigando fra noi. A partire dalla legge di Stabilità.

PUBBLICATO IL 29 OTTOBRE 2015 DA Emilia De Biasi
Un'immagine della bandiera di Expo

Siamo alla fine di Expo e alle tantissime cose piacevoli che l'esposizione ci ha regalato si è aggiunta l'altra sera la nebbia, tornata come negli anni migliori. Quella nebbia che si era ingoiata la Milano da bere, scomparsa con Tangentopoli. E come non riflettere sul ritorno della nebbia e di Milano capitale morale, così rinominata dal presidente dell'agenzia nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone? MEDIOCRITÀ ALLE SPALLE. Orgoglio Expo, orgoglio Milano, orgoglio Italia: non male, decisamente non male, se pensiamo agli anni della mediocrità alle nostre spalle, a quel sopravvivere in tono dimesso, a quel tentare di rialzare la testa senza riuscirci. Beh, a quanto pare ne stiamo uscendo con la riaffermazione del ruolo nazionale della città metropolitana e della regione, ancora una volta destinate a quell'essere avanti, cioè moderne. I problemi non sono finiti, è ovvio, ma il sentiero è tracciato, e penso che le elezioni comunali del 2016 possano sancire una...

Pubblicato in politica

La riforma del Senato? È politica, bellezza

Non sarà la migliore possibile. Ma dopo anni di parole porta fatti. Uscire dall'Aula? Assurdo. E c'è ancora il referendum.

PUBBLICATO IL 14 OTTOBRE 2015 DA Emilia De Biasi
L'aula di palazzo Madama.

Alé. È fatta. Abbiamo appena approvato la legge di riforma della Costituzione con una maggioranza davvero ampia. Quasi tutte le opposizioni non hanno partecipato al voto, e non capisco perché, visto che in democrazia si può votare contro. Mi si dirà che il non partecipare al voto serve a non essere complici di quello che per alcuni è un misfatto. Già, ma come la mettiamo con il referendum attraverso il quale i cittadini esprimeranno il loro parere sulla nuova Costiuzione, o meglio sulla nuova seconda parte, visto che la prime, quella dei principi, è rimasta tale e quale? Che faranno, non organizzeranno comitati, non si esprimeranno? Ma sì che lo faranno, e allora perché uscire dall'Aula? Misteri della sedicente nuova politica, di cui rispetto le opinioni, ma non sempre le prassi conseguenti, a partire dagli insulti agli avversari. NEL COMPLESSO FUNZIONA. Non è la migliore delle riforme, ma è una riforma. Non sono d'accordo proprio con tutte le norme,...

Pubblicato in politica

Cari giornalisti, basta polemiche sul Senato

Qualcuno dice che non si sentirà la mancanza di Palazzo Madama. Ma così alimentano l'antipolitica.

PUBBLICATO IL 06 OTTOBRE 2015 DA Emilia De Biasi
L'aula del Senato

Lo scirocco romano taglia le gambe, grande umidità e caldo marcio da fine estate, più che da inizio autunno. Abbiamo tutti l'aria di scolaretti che non hanno voglia di andare a scuola, leggermente assonnati e soprattutto un po' avviliti. I giorni che abbiamo alle spalle non hanno dato una bella prova del Senato. I gesti osceni di cui avete avuto notizia più che il merito della discussione fanno il paio con interventi prevalentemente sulle procedure, più che sul merito della Riforma. TANTO CLIMA DI INTOLLERANZA. Inoltre siamo in terza lettura, ma l'impressione è che le opposizioni intendano ricominciare tutto daccapo, in un clima di intolleranza, fatto di urli, di insulti, di fogli sbattuti in aria. No, non è proprio un clima costituente. Dopo le sanzioni ai reprobi, un colpo al cerchio e un colpo alla botte, un po' ai verdiniani un po' ai pentastellati, l'Aula pare tornare al rispetto reciproco. Ma dura poco. Il presidente...

Pubblicato in politica

Quanto è difficile andare avanti senza Ingrao

La storia dello storico dirigente Pci, eredità ed esempio per i parlamentari Pd.

PUBBLICATO IL 01 OTTOBRE 2015 DA Emilia De Biasi
Pietro Ingrao è morto il 28 settembre a 100 anni.

La piazza Montecitorio è transennata e piena di polizia. Su un lato in una fila continua e composta cittadini normali - non autorità o simili - attende il turno per portare l'omaggio a Pietro Ingrao. Al primo piano, nella Sala Aldo Moro, è stata allestita la camera ardente. Sulle pareti sono appoggiate le corone di fiori, fra le altre, del presidente della Repubblica e dei presidenti di Camera e Senato. Una grande foto di Ingrao giovane e sorridente è posata su un cavalletto. Intorno alla bara si alternano persone per il picchetto d'onore. La bara è ricoperta di rose rosse. AL FIANCO DELLA BARA IL CASCO DA METALMECCANICO. Appoggiato di fianco c'è un casco blu da operaio metalmeccanico, che seguirà il feretro per tutti i funerali, assieme alla sciarpa rossa di don Gallo. Saluto la figlia Chiara, non ci vediamo da almeno 10 anni, e l'abbraccio è affettuoso. Siamo invecchiate. Un lieve mormorio si diffonde per la sala e si intreccia con le strette di mano e i...

Pubblicato in politica

Back to school: facciamo il punto della situazione

Le novità del Pd, l’ assenza in aula dei Cinquestelle e un Papa sempre più “universale”.

PUBBLICATO IL 24 SETTEMBRE 2015 DA Emilia De Biasi
Papa Francesco durante un'omelia

Eccoci qua, pronti a nuove avventure. La calda estate è terminata e anche Roma inizia ad accorgersene. La Riforma è arrivata in Aula con la scia di polemiche e di incertezze, in un Senato riposato e preoccupato. Gli aruspici pendolano fra prefigurazioni di voto anticipato e placido ottimismo per una mediazione che fa capolino a giorni alterni. Il governo ostenta una forza tranquilla, data dalla certezza di avere i voti e dalla consapevolezza di avere di fronte minoranze al loro interno divise, compresa quella del Pd. Le minoranze dalla loro sbandierano numeri cospicui, ma ognuno fa il suo gioco. ARIA DI NOVITÀ PER IL PD. Il fine settimana ha portato una ventata di positività: l'accordo nel Pd è a portata di mano. Il resto seguirà. A quanto pare si tratta di intervenire sulle modalità di elezione dei senatori, sempre nell'ambito di un Senato delle autonomie, composto cioè da consiglieri regionali e sindaci. Il come si vedrà, ma la disponibilità a far...

Pubblicato in Cultura - politica
-->