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Quel sessismo infimo contro Bedori e Meloni

Gli attacchi che hanno subito dimostrano il grado di maschilismo della nostra politica.

PUBBLICATO IL 15 MARZO 2016 DA
 
 

Siamo messi proprio male in questo Paese.
Bertolaso fa il macho paternalista con la Meloni e le intima di fare la mamma, mica che le venga in mente di candidarsi al suo posto come sindaco di Roma made in destra.
Non si è mai vista una mamma che allatta e si occupa contemporaneamente che so, di trasporti?
BERTOLASO E IL MASCHILISMO BECERO. Caro Bertolaso, sei la conferma dei maschi che non sanno camminare e mangiare la cicca, come si dice a Milano. Eh sì, perché se le donne allevano i figli, mettono in ordine la casa, provvedono alla nutrizione della famiglia, stirano le camicie dell’amato bene, e ne riattaccano i bottoni, portano i figli a scuola, vanno a fare la spesa, e la sera, fresche come rose appassite sono lì, belle pronte per l’eventuale congiunzione carnale, che si sa che l’omo è cacciatore e conviene stare all’occhio… Se una donna fa tutto questo non può, però, cambiare un pannolino al neonato e firmare una delibera!!! Non stupisce dunque che il Bertolaso sia il candidato del Berlusconi, che di donne si sa se ne intende.
E così mi tocca solidarizzare con la Meloni, e pure farle gli auguri per il bebè in arrivo.
Solidarietà per solidarietà esageriamo: sono solidale anche con la Bedori, la scandidata cinquestelle milanese, rinunciataria perché insultata per il suo aspetto fisico. Rotonde di tutto il mondo uniamoci!!!! Abbiamo una testa, capacità, talenti e qualche chilo in più. E allora? Il bello è che l’attacco alla Bedori viene da un suo compagno di movimento che pubblica l’insulto su facebook. Veramente figo, coraggioso, moderno. Intelligente come una melanzana bollita. Si attendono reazioni dal resto del movimento.
UNA LEGGE CONTRO IL SESSISMO NON SERVE A NULLA. Capisco che la magrezza nel nostro tempo fa intellettuale, come ha scritto Roland Barthes, è la forma mentale del voler essere intelligenti. Ma ciò che è odioso è che ciò vale solo per le donne, e in particolare in politica. Ricordo che una volta Bruno Vespa ha fatto una trasmissione con una deputata di Forza Italia piuttosto morbida e le domande vertevano sul rapporto fra cibo e politica, tipo la sua forma fisica la ostacola nella sua professione? Ma no, è che a me piace mangiare... e via così. Ma saranno fatti miei quanto, cosa e perché mangio?
Ah, gli stili di vita. Se seguiti con atteggiamento fodamentalista finiamo per vivere malati per morire sani. Il che non vuol dire crapulare da mane a sera, ma solo moderarsi.
E stiamo attenti con le più giovani, anoressia e bulimia sono lì in attesa. Basta poco.
Non mi si dica che ci vuole una legge contro il sessismo. Le leggi non servono a niente se non cambia la cultura diffusa, e non si diffonde la cultura del rispetto.
Perché dobbiamo piacere per forza per il nostro corpo quando abbiamo un ruolo pubblico? Perché la Boschi deve sottolineare che si sta solo togliendo la giacca e non è il caso di quei mormorii in sala? A nessuno viene in mente di commentare lo stesso gesto se compiuto da Renzi, o da Bersani, va, così ricomponiamo il Pd almeno nella lotta al sessismo.

 
Pubblicato in CONDIZIONE FEMMINILE - politica

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