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L'occhio del daruma

L43 Blog

Yamada Midori e i suoi frammenti fantastici

PUBBLICATO IL 19 AGOSTO 2014 DA Anna Lisa Somma

Contemplare le opere di Yamada Midori è come tenere per un istante fra le dita fotogrammi di un sogno. Sospese in un'atmosfera lattiginosa o lambite dall'oscurità, le sue immagini sprigionano infatti quello stesso fascino inquieto che anima l'immaginario notturno.                       Ragazze, gatti, pesci, frutti, animali, foglie e fiori (immortati con acquarelli, penna, acrilici, persino caffè) sono i soggetti che preferisce l'artista di Chiba, capace di dar vita - utilizzando pochi, pochissimi elementi - a microuniversi che spaziano dal sornione al perturbante, senza disdegnare l'ambiguamente erotico.                   Ogni illustrazione racconta così una storia dal sapore malinconico e sfuggente, che pare lanciare una sfida precisa allo sguardo dell'osservatore: trovare il...

Pubblicato in Arte e design

Una geisha-attrice giapponese nell'Europa del primo '900: Sadayakko

PUBBLICATO IL 13 GIUGNO 2014 DA Anna Lisa Somma
Sadayakko

Aveva soltanto una manciata d'anni Sada Koyama quando venne spedita in una casa del tè, dopo la bancarotta del padre. Ma, a differenza di quanto accadeva in alcune famiglie povere, la bambina non fu ceduta per denaro o, peggio ancora, per avviarla alla prostituzione. Quando Sada raggiunse gli otto anni, Yakko, proprietario della rinomata okiya Hamada-ya di cui la piccola era ospite, la adottò e decise di farne una futura geisha. Malgrado una formazione improntata alle arti tradizioni giapponesi - che prevedeva l'apprendimento della musica, dell'ikebana, dei rituali della cerimonia del tè -, Sada mostrò ben presto un carattere ribelle: pur di ritagliarsi dei maggiori spazi di libertà, non esitava infatti a vestirsi da ragazzo. Cavalcava, nuotava, giocava a carte e praticava persino judo: la sua vitalità inesauribile le valse la definizione di 'prima geisha moderna' e un grande successo, tanto da conquistarsi il ruolo di amante del primo ministro Itō Hirobumi. Nel 1894...

Pubblicato in Teatro

Le donne del silenzio di Kaoru Saito

PUBBLICATO IL 08 MAGGIO 2014 DA Anna Lisa Somma

Ammantate da un ampio kimono, avvolte in una sciarpa durante una nevicata inaspettata, sprofondate in un sogno o con gli occhi pronti a saziarsi di ogni attimo di incanto...: le donne di Kaoru Saito sono sempre estremamente riconoscibili e stupendamente umane. Se i lavori dell'artista sembrano svelarci molto dell'animo femminile (specie giapponese), poco sappiamo invece della sua vita: apprezzato in tutto il mondo, è nato nella prefettura di Kanagawa nel 1931 e ha studiato arte con Tsuruta Goro e Arai. Nelle sue opere oriente e occidente si incontrano: la donna - soggetto amato dalla corrente ukiyo-e, come testimonia anche il popolare filone delle bijin-e, le immagini dedicate alle belle fanciulle) - è spesso da lui ritratta utilizzando la tecnica d'incisione chiamata mezzotinto (qui a lato un suggestivo esempio, Hydrangea), nata in Germania nel corso del diciassettesimo secolo e poi sviluppatasi nell'Inghilterra del Settecento, grazie alla quale è possibile ottenere una...

Pubblicato in Arte e design

Ichiro Tsuruta e le muse senza tempo

PUBBLICATO IL 27 NOVEMBRE 2013 DA Anna Lisa Somma
Ichiro Tsuruta sposa

Donne, donne e ancora donne: Ichiro Tsuruta sembra non saper ritrarre altro. Seppur definita con pochi, sintetici tratti, e non di rado scolpita da campi omogenei di colore, ciascuna delle muse - come l'artista giapponese ama definire i suoi soggetti - è in grado di rivelare con energia il proprio carattere e, si direbbe, persino i proprio pensieri. La timidezza colma di pudore della sposa, la sensualità della ragazza in rosso, la pensosità del volto senza età che emerge dal buio: ognuna ha la sua personalità, che sprigiona da tutti gli attenti particolari. L'illustratore, però, non è animato da un semplice intento mimetico: la sua mano pare mossa quasi da devozione, come lui stesso confessa: "Desidero poter disegnare la mia Musa personale, e sperare sia lei la grande forza che mi guida in [questo] labirinto nebbioso. Anche se i disegni sono i prodotti dei miei fragili sentimenti o dei miei ardenti desideri, sento che - attraverso le benedizioni della Musa - questi...

Pubblicato in Arte e design
Contrassegnato Ichiro Tsuruta

Eliza Scidmore, la signora dei ciliegi giapponesi

PUBBLICATO IL 01 NOVEMBRE 2013 DA Anna Lisa Somma
eliza scidmore giornalista e fotografa del Giappone ciliegi sakura

Una rispettabile e quieta signora americana, si direbbe dalle immagini che di lei si custodiscono: sguardo chiaro e deciso, chioma raccolta in una crocchia spartana, il collo avvolto da un alto colletto. Eppure, Eliza Scidmore (1856–1928) figura certo fra le donne più avventurose del suo tempo: viaggiatrice instancabile, giornalista, fotografa e corrispondente della National Geographic Society. Visitò l'Europa, l'India, la Cina, le Filippine, Giava e si spinse sino in Alaska a bordo di un piroscafo a vapore. Poi, nel 1884, finalmente, giunse alla volta del Giappone: suo fratello, un diplomatico, prese qui servizio e la sorella colse l'occasione per recarsi di frequente nel paese estremo-orientale, dedicandogli numerosi reportage. I ciliegi (sakura) piantati grazie a Eliza Scidmore a Washington Ne solcò i giardini, ne raccontò i terremoti e gli tsunami, scalò persino il monte per eccellenza, il Fuji: tuttavia ciò che la colpì maggiormente fu la bellezza effimera e...

Pubblicato in Fotografia - Storia
Contrassegnato Giappone - Eliza Scidmore - sakura

Mostre ed esibizioni artistiche dedicate al Giappone in Italia e in Europa

PUBBLICATO IL 01 OTTOBRE 2013 DA Anna Lisa Somma
Shunga, stampe erotiche giapponesi

Un autunno ricco di mostre interessanti, per gli amanti del Giappone: Londra seduce con l'erotismo, Parigi svela la raffinatezza della cultura samurai, mentre le città italiane offrono numerose occasioni  per avvicinarsi all'arte nipponica: Shunga. Sex and pleasure in Japanese art (Shunga. Sesso e piacere nell'arte giapponese; sino al 5 gennaio 2014), presso il British Museum di Londra. Una ricca collezione di stampe erotiche (per lo più appartenenti alla corrente dell'ukiyo-e), dal XVI al XX secolo, capaci di ispirare artisti del calibro di Toulouse-Lautrec, Beardsley, Rodin e Picasso. Kanazawa - Aux sources d’une culture de samouraïs (Kanazawa. Alle origini di una cultura dei samurai; sino al 14 dicembre), presso la Maison de la culture du Japon a Parigi. Kanazawa, capitale del più grande feudo giapponese, ha dato vita nei secoli a una propria cultura, distinta da quella di Edo (Tokyo): l'esibizione francese illustra i suoi risultati più significativi nell'ambito...

Pubblicato in Arte e design
Contrassegnato Giappone - arte giapponese - mostre - samurai - eros

Tra kawaii e retro: il Giappone di Sol Linero

PUBBLICATO IL 04 FEBBRAIO 2013 DA Anna Lisa Somma
Tokyo Sol Linero

Colori pastello, tratti deliziosamente retro, figure stilizzate animate da un tocco di spensieratezza: queste le caratteristiche principali della produzione di Sol Linero, giovane graphic designer argentina, trasferitasi negli USA. Dopo aver prestato la sua mano a diversi magazine (tra cui quello dello chef Jamie Oliver e quello della conduttrice americana Oprah Winfrey), nonché a MTV, ha dedicato alcune opere al Giappone, cogliendone in pieno lo spirito, tra kawaii e tradizione. Origami, sakura, sushi, kimono e altri simboli dell'arcipelago nipponico vengono riletti da Sol Linero in chiave quasi fiabesca; il risultato è un Sol Levante inedito, capace di rimanere fedele a se stesso e di stuzzicare la fantasia dell'osservatore.  Tutte le immagini sono proprietà di Sol Linero.

Pubblicato in Arte e design

"Tenchi: The Samurai Astronomer", il nuovo film del regista di "Departures"

PUBBLICATO IL 29 NOVEMBRE 2012 DA Anna Lisa Somma

Katana, armatura, elmo calato sul volto, aspetto temibile: è così che, solitamente, immaginiamo i samurai. Yojiro Takita, regista del bellissimo Departures (premiato nel 2009 con l'Oscar per il miglior film straniero), ha voluto darne un ritratto insolito, dedicando le sue forze a Tenchi Meisatsu (Giappone, 2012, 141 min.), anche conosciuto come Tenchi: The Samurai Astronomer (Tenchi, il samurai astronomo), ispirato all'omonimo romanzo del giovane scrittore Ubukata Tō. Su Youtube potete trovare il trailer del film, al momento disponibile solo in giapponese. Il samurai Yasui Santetsu (Junichi Okada) - questo il nome del protagonista - proviene da una famiglia conosciuta per la sua bravura nel gioco del go, ma le sue vere passioni sono risolvere enigmi matematici e scrutare le stelle. Venuto a sapere ciò, il capoclan Hoshina Masayuki affida al giovane un'importante missione: realizzare una mappa del Giappone aiutandosi con l'osservazione della stella polare. Lo scienziato,...

Pubblicato in Cinema

"Japan in a day": Ridley Scott racconta il Giappone post terremoto

PUBBLICATO IL 19 NOVEMBRE 2012 DA Anna Lisa Somma
Japan in a day

L'11 marzo 2011 un terribile terremoto, accompagnato da uno tsunami, ha sconvolto il Giappone e un numero enorme di esistenze. L'11 marzo 2012, a un anno di distanza, più di ottomila persone sparse sul pianeta hanno girato dei brevi video per catturare frammenti della loro routine di ogni giorno. Una selezione di clip è confluita in un grande progetto, Japan in a day, un documentario che intende mostrare lo spirito reattivo del popolo nipponico. La pellicola - distribuita a partire dal 3 novembre scorso - è stata realizzata da Fuji TV e Ridley Scott (che, tanto per capirci, è il regista di Blade Runner, Thelma & Louise e Il gladiatore); hanno collaborato anche molti studenti della prefettura di Fukushima, ai quali, per l'occasione, sono state fornite delle telecamere per riprendere scene della loro quotidianeità, e mostrare come - malgrado tutto - si vada ancora avanti persino nelle zone più funestate. Eppure, Japan in a day non vuole presentarsi come un'opera di...

Pubblicato in Cinema

25 film horror giapponesi per un Halloween da incubo

PUBBLICATO IL 29 OTTOBRE 2012 DA Anna Lisa Somma

Per dare un tocco giapponese alla notte di Halloween o, semplicemente, per vivere un lungo weekend di paura, ho selezionato per voi ben venticinque film giapponesi horror (o molto vicini a questo genere) da brivido. Ecco quindi una rapida carrellata di titoli che parte dalla metà del ventesimo secolo sino ad arrivare ai nostri giorni, per cercare di soddisfare proprio tutti. Aspetto i vostri consigli e le vostre impressioni nei commenti. Buona lettura e, soprattutto, buona visione! Ps: questo post non sarebbe stato possibile senza il prezioso aiuto di Giulio T., che ringrazio molto. Una scena di 'Hausu' Gli imperdibili: gli horror classici (1950-1970) Onibaba (Le assassine, 1964) di Kaneto Shindō. Due donne sole, apparentemente indifese, vivono di omicidi e rapine. Una maschera, però, è pronta a cambiare il loro destino... Kwaidan (1964) di Kobayashi Masaki: ispirata alla celebre, omonima raccolta di racconti di Lafcadio Hearn, grande conoscitore del Giappone, e...

Pubblicato in Cinema
Contrassegnato cinema giapponese - j-horror - horror - film

Alla scoperta del Giappone con Pinterest: cucina, viaggi e molto di più

PUBBLICATO IL 25 OTTOBRE 2012 DA Anna Lisa Somma
Kiyomizu dera Kyoto

Kiyomizu-dera, Kyoto Pinterest: un punto d'incontro per designer, artisti, fotografi e... amanti del Giappone. Forse molti ancora non l'hanno notato, ma il social network racchiude una miniera di spunti e suggestioni che spaziano dalla cucina alla moda, dando vita a una vera e propria enciclopedia visuale gratuita dell'Estremo Oriente, che si aggiorna minuto dopo minuto, senza sosta. Cominciamo il nostro tour con Awesome Japan, pagina pensata ad hoc per i turisti, che vanta oltre 2500 pin (ossia immagini), suddivisi in base alla città (Tokyo, Nara, Nagano...). Insomma: una guida per viaggiatori curiosi che fa leva sulla bellezza e la particolarità dei paesaggi nipponici. Da segnalare anche i canali tematici correlati ad Awesome Japan, dedicati rispettivamente a Yokohama, Kyoto, Osaka, Kobe, Fukuoka e Hiroshima. Non mancano risorse neppure per scoprire gli aspetti più tradizionali del Sol Levante:  a questo proposito è bene citare la bacheca di Tess Frost per gli ukiyo-e...

Pubblicato in Cucina - cultura giapponese

L'uomo che sogna il sushi perfetto: note sul documentario "Jiro, dreams of sushi"

PUBBLICATO IL 06 SETTEMBRE 2012 DA Anna Lisa Somma
locandina Jiro, dreams of sushi

La stazione di Ginza, a Tokyo, sembrerebbe dalla strada uguale a mille altre. Stesse piastrelle anonime, stessi colori tenui.  Ma, appena scese le scale e accomodati al bancone di quel piccolo ristorante tradizionale, proprio lì all'angolo, non possiamo fare a meno di rimanere colpiti e incantati dall'abilità del cuoco. Un viso segnato dalle rughe, due grandi borse sotto gli occhi, l'aria schiva. In metropolitana lo si scambierebbe facilmente per un pensionato ozioso, un personaggio d'altri tempi, un nonno premuroso. In realtà, è il più grande chef di sushi al mondo. Eppure non gli basta. A lui, l'ultraottantenne Jiro Ono, il regista David Gelb ha dedicato un bel documentario, Jiro Dreams of sushi (Magnolia, 2011, 81 minuti), prendendo in prestito la voce stessa del protagonista e di coloro che meglio lo conoscono (i due figli, anch'essi sushimen; un critico gastronomico; gli assistenti  in cucina; gli amici di sempre) per raccontare la sua vita e le sue ambizioni. Una...

Pubblicato in Cinema - Cucina

La bambina delle gru e le storie dimenticate di Hiroshima e Nagasaki

PUBBLICATO IL 06 AGOSTO 2012 DA Anna Lisa Somma

Tutti, ormai, conoscono Sasaki Sadako (1943-1955), probabilmente la vittima più celebre della bomba atomica che sventrò Hiroshima il 6 agosto 1945, seguita tre giorni dopo da un altro ordigno sganciato su Nagasaki. Sebbene fosse stata colpita da una grave forma di leucemia legata alle radiazioni ricevute sin dall'infanzia, la bambina non si arrese mai: tentò con tutte le sue forze di contrastare la malattia e si impegnò a realizzare con la tecnica dell'origami mille gru di carta, che - secondo una leggenda popolare - le avrebbero permesso di esprimere un desiderio. Purtroppo Sadako non riuscì a sopravvivere, ma divenne ben presto un simbolo di speranza, tenacia e pace. Accanto alla sua storia, ce ne sono però centinaia di migliaia sconosciute, dimenticate, taciute. Sono quelle dei feriti, dei segnati, dei morti, dei dispersi, dei parenti e degli amici delle vittime, di cui la Storia non ha lasciato testimonianza, ma solo poche, umanissime tracce, alcune delle quali ancora...

Pubblicato in Storia

Una leggenda giapponese: gli occhi del daruma

PUBBLICATO IL 31 LUGLIO 2012 DA Anna Lisa Somma

Bodhidharma, detto il Daruma: il suo nome, probabilmente, a molti non dirà nulla, eppure in Giappone è senza dubbio uno dei personaggi più amati e conosciuti. Malgrado sia stato il fondatore del buddhismo zen, è però ricordato soprattutto per un curioso aneddoto sul suo conto. Secondo la leggenda, dopo aver meditato per nove anni di seguito, sino a perdere l'uso di gambe e braccia, si addormentò in un momento di debolezza: una volta risvegliatosi, indignato dal suo comportamento, si strappò le palpebre e le scagliò a terra. Subito germogliarono dal suolo alcune foglie capaci di tenere lontano il sonno: era nata la pianta del tè. Gli abitanti del Sol Levante hanno voluto rendere onore a questo monaco caparbio e rigoroso dedicandogli una bambola (solitamente di legno), chiamata appunto daruma, che riflette le fattezze attribuitegli dall'immaginario collettivo, e divenuta nel corso del tempo uno dei souvenir più ricercati dai turisti. Sul piccolo corpo tozzo e senza arti,...

Pubblicato in cultura giapponese