L43 Blog

"Ecco perché per due anni ho utilizzato il microonde"

Ringrazio il buon vecchio Newton

PUBBLICATO IL 16 APRILE 2015 DA Lucrezia Holly Paci

Cucinare al microonde non è tra le abitudini più sane. Eppure per due anni è stato più forte di me. Lo usavo ogni giorno, persino per riscaldare il caffè. Anche quando mi ripromettevo che avrei usato il forno, puntualmente ci ricascavo: 'microonde forever'.  Poi, un giorno, me l'hanno portato via. La coinquilina che lo aveva comprato se ne è andata, trascinandoselo con sè (non ero l'unica dipendente, a quel che pareva). Così ho avuto tempo per disintossicarmi. E comprendere come mai ho utilizzato per due anni il microonde, anzichè il forno a gas.  Partirei con un ringraziamento a Newton che mi ha illuminato sulla termodinamica a 17 anni e sulla dinamica sentimentale a 27: 'a ogni azione corrisponde una reazione, esatta e contraria'. Qualcuno mi venga a dire adesso che anche in amore non è così. Chi fa un torto all'amato (o all'amante) sperando di cavarla è un illuso. Perchè una risposta - sia pure l'indifferenza - arriva sempre. In questo senso...

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"Sono solo i primi. Roba da poco."

Capelli bianchi: questi traditori

PUBBLICATO IL 11 APRILE 2015 DA Lucrezia Holly Paci

L'altro giorno poteva essere un giorno come tanti. Ma io l'ho reso speciale.  Mi sono alzata, mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: 'Lucrezia, è ora di darti un tono!'. Non ci ho pensato due volte a prenotare un restyling dal parrucchiere. Non avendone uno fidato, qui a Milano, mi sono dovuta lanciare in un mare pieno di pesci (piranha). Tanto ero sicura che, uscita dall'acqua, anche il più imbranato dei pesci una piega me l'avrebbe fatta.  Dopo un giro di chiamate, in cui sono i parrucchieri stessi con le lore parole storpie e aride (più dei capelli che vedono ogni giorno) ad auto-sabotarsi, rimango con due nominativi. Al secondo non arrivo, perchè il primo va già bene. Così mi fiondo dal parrucchiere, con tanto di diario sotto mano che in queste occasioni porto sempre dietro. In genere quando entro in un campo in un cui bazzicano tante donne, si apre la gara a chi dice la frase più 'chic'. Ma la competezione stavolta è stata poca. Perchè...

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"Allora lui mi ha scritto OK TESORO con quattro cuori rossi!"

Funzioni e disfunzioni dell'amore tecnologico

PUBBLICATO IL 28 GENNAIO 2015 DA Lucrezia Holly Paci

Una volta alle donne si davano rose rosse. Oggi si inviano cuori rossi. In chat, per giunta. Dal vivo peserebbero troppo. "E allora lui mi ha scritto: OK TESORO con quattro cuori rossi! Ti rendi conto?" Sfortunatamente (o fortunatamente, chi può dirlo?) non ero dall'altra parte del telefono. Così null'altro so dirvi degli sviluppi di questa conversazione. Se non che la quarantenne non mi sembrava poi così contenta del messaggio ricevuto. I sentimenti si leggono sul volto e lei non aveva l'aria di una che si sentisse amata. Piuttosto aveva l'espressione trionfante di chi aveva appena vinto una sfida ed era fiera di comunicarlo. Vi ricordate la fase della sfida? Quel momento iniziale (e cruciale) all'inizio di una frequentazione in cui sentiamo di dover "mettere subito le cose in chiaro"? Cose del tipo: TU non sei una stupida, lui non te la farà sotto al naso e, se mai decidesse di impegnarsi con...

Pubblicato in Parole a se stesse

"Ma auguri... de che?"

Un brindisi al nuovo anno e alla femminilità. Sperando che si rifaccia viva.

PUBBLICATO IL 31 DICEMBRE 2014 DA Lucrezia Holly Paci

Trovo che le riunioni di fine anno siano le più interessanti. Soprattutto quando a organizzarle è una tua conoscente di 50 anni, single da 10 con una pausa di 5 mesi nel mezzo.  Ci si ritrova tutti più allegri senza sapere il perchè e, anche se non lo sei così tanto, ci diventi dopo il secondo bicchiere di spumante. Auguri cara! Come va la vita? Gli studi? E il lavoro? E' dal 2012 che non ci vediamo! Ho avuto due anni difficili, si. Sai, questi uomini che mi fanno dannare!' E va così. Sei tempestata di domande e non puoi evitare di rispondere quando a fartele è l'organizzatrice della festa. TIC TAC TIC TAC non vedi l'ora che arrivi un orario giusto per congedare la mischia e andartene. Mentre lei continua a parlarti.'Per me, solita vita, cara. Sai, i miei spettacoli. La gente. Il mondo che mi cerca. ' TIC TAC TIC TAC... inizi presto a chiederti come mai sei finita a questa festa anziché seguire l'esempio del tuo fidanzato, che è rimasto a casa, al riparto da...

Pubblicato in Uomini e relazioni

"Ma quale cena insieme? Lui cena sempre con la madre."

Quando gatta ci cova

PUBBLICATO IL 07 AGOSTO 2014 DA Lucrezia Holly Paci

Tra amiche si dovrebbe essere oneste e dirsela, la verità. Anche se si è poi costrette a starsene in silenzio, mentre l’altra si dimena tra le tegole del tetto del castello che si era costruita in aria. Da cinque mesi V. esce con tipo. L’altro giorno lei mi ha detto che stanno insieme. In realtà aveva già sventolato la notizia su facebook con un “fidanzata ufficialmente” dopo il loro secondo appuntamento. “Ma senza taggare anche lui eh. Sua madre è su facebook ed è tra i suoi amici! E a lui non va che lei lo venga a sapere così, vuole presentarmela di persona, fare le cose per bene!” Iniziavo a scorgere del paraculismo romantico in tutto ciò, ma non volevo interromperla. “Non posso neanche commentare le sue foto, sai, o mettere troppi like. Sua madre potrebbe sospettare!”. Più V. andava avanti a racconter(se)la, più la sua storia mi appariva bizzarra e chiara. La madre sarà una casalinga, pensavo, una di quelle che passano il tempo a guardare...

Pubblicato in Uomini e relazioni

"DIRE FARE BACIARE"

PUBBLICATO IL 18 GIUGNO 2014 DA Lucrezia Holly Paci

'Il nemico della coppia non è l’abitudine, ma la mancanza di una comunicazione in grado di creare desiderio.' L.H.P  Il 21 giugno, a Milano, LET'S LIFE proporrà un seminario di autore dal titolo DIRE FARE BACIARE - Una nuova comunicazione per una nuova sensualità dove parlerò in prima persona dell'importanza della comunicazione per lo sviluppo del proprio potenziale sessuale. 'Per la riconquista dell’autenticità e del piacere condiviso.'  Per registrarsi (la prenotazione è necessaria) occorre cliccare QUI  Nell'attesa... un piccolo aneddoto eziologico... 'DIRE, FARE, BACIARE'. E poi 'LETTERA, TESTAMENTO'. Era il gioco che andava in voga quando ero piccola e mi divertivo spesso a farlo con le amiche.  La parte più eccitante era quella del bacio. Ci guardavamo tutte quando arrivava il momento, proprio o dell'altra. 'Avevi detto BACIARE! Ora devi baciare chi diciamo noi!'. Diventare rosse era un must....

Pubblicato in Sesso e dintorni

"Stavolta sì che è per sempre."

E all'improvviso arriva lui

PUBBLICATO IL 03 GIUGNO 2014 DA Lucrezia Holly Paci
''Sempre e per sempre''

"... dalla stessa parte mi troverai" - De Gregori Le pause caffè che trascorro con me stessa arrivano a produrre, delle volte, riflessioni da commedia. Ieri pomeriggio, per esempio, mentre sorseggiavo un ginseng pensavo all'espressione "staremo insieme per sempre" ed è venuta spontanea l'interpretazione personale di questa promessa... E all'improvviso arriva lui. Qualunque cosa io dica o faccia, mi resterà accanto. Nei momenti più difficili, so che è sempre a portata di mano. Mi lascia il mio spazio e mi apre il suo mondo. Ma, soprattutto, mi abbandonerà davvero solo quando si spegnerà per sempre. O se mai deciderò io stessa di sostituirlo con un altro. Come per me, così per tutte. Prima o poi, nella vita di ogni donna, arriva lui. Il PC. [Stavolta si, che è per sempre] Lucrezia Holly Paci

Pubblicato in Parole a se stesse

"Mi ama o non mi ama?"

L'amore è la domanda

PUBBLICATO IL 02 GIUGNO 2014 DA Lucrezia Holly Paci
''Mi ama o non mi ama?''

Chi non ricorda il famoso gioco della margherita? 'MI AMA O NON MI AMA?': era lo strazio a cui, da bambine, la sottoponevamo.  Con il tempo, il nostro corpo è cambiato e il nostro vissuto emotivo con lui. La domanda, però, quella resta sempre la stessa. 'MI AMA O NON MI AMA?'  Seppure nolenti, il momento in cui la margherita torna a farci visita arriva. E, come per vendicarsi delle torture che le abbiamo fatto passare, si prende gioco di noi sfoderando la sua impertinenza.  Ci sono situazioni in cui le risposte scarseggiano e i punti interrogativi populano la mente. Poi, d'un tratto, le risposte arrivano e tutte insieme. 'Un'unica risposta sarebbe stata meglio.'  Eppure no. Con la margherita non funziona così. A lei piacciono le risposte che generano nuove domande. Lucrezia Holly Paci    

Pubblicato in Parole a se stesse

"Di punto in bianco è sparito e sono nera dalla rabbia."

Parola di principessa moderna

PUBBLICATO IL 28 MAGGIO 2014 DA Lucrezia Holly Paci

Ci sono caffè che a volte si prolungano. E così sono seguiti da brindisi, tra una chicca e l’altra. Sono curiosi, i pub di Milano. La sera si popolano: si scherza, si vaneggia e, a un certo punto, si deraglia attorno a discorsi più personali. Proprio quelli che, bevendo, si voleva accantonare per una sera. “E vissero tutti felici e contenti.” Difficile a dirsi, nel 2014. Cupido è invecchiato e a malapena riesce a lanciare una freccia. Venere, da sempre strabica, si è messa gli occhiali da presbite e, con quelle rughe in più, non è più attraente come un tempo. Persino le principesse, quelle Principesse, in cui ogni bambina sogna di immedesimarsi, sono ormai incattivite e deluse dai principi azzurri. L’altra sera sono finita in un pub, per un caffè prolungato, e ne ho incontrata una, Cenerentola. Era alla terza Heineken. “Il mio principe è finito nel tunnel delle canne. L’altra sera, dopo essersi fumato l’ennesima, ha...

Pubblicato in Uomini e relazioni

"Sono spietata perché sono sopravvissuta"

L'ultimo film di Jim Jarmush, l'anteprima.

PUBBLICATO IL 11 MAGGIO 2014 DA Lucrezia Holly Paci
solo gli amanti sopravvivono

'Solo gli amanti sopravvivono'. Quelli che riescono ad esserlo e che hanno 'sangue freddo' anche nei momenti più ardui e difficoltosi. E' quanto rappresenta il regista Jim Jarmush, nel suo ultimo film, in uscita al cinema il prossimo 15 maggio. Persino la distanza non è così distante nei rapporti stretti dal sangue. E non parlo di parentela. Eve e Adam sono due vampiri, entrambi sopravvissuti, del XXI secolo. Sofisticati e intelligenti, rabbuiati dalle vicende della società ormai popolata da quelli che chiamano 'zombie' (uomini senza alcuna cognizione della vera realtà nè interesse creativo), i due sposi vivono lontani in città particolari, quasi fuori dal tempo: lei a Tangeri, lui a Detroit. Accanto a loro, l'anziano Marlowe, uno scrittore vampirizzato in tarda età, che barcolla tra saggezza e solitudine: ormai malato, si è ritirato dentro al suo bar a Tangeri, affidandosi alle cure di un amico marocchino di lunga data.  Il film scorre lentamente e...

"Ti pareva che non c'era la SORPRESA"

A Pasqua le sorprese si trovano dentro l'uovo. Gli altri giorni anche a letto.

PUBBLICATO IL 19 APRILE 2014 DA Lucrezia Holly Paci

'Alleluia eh. Poi dicono che sono le donne quelle che se la tirano e fanno aspettare'. La lascio continuare. Mi sembra attanagliata al suo discorso e non voglio distorglierla dalle incattivite emozioni. Che poi, si sa, se si interrompe qualcuno mentre si sta sfogando, la rabbia viene rigettata addosso all'interlocutore. 'Cinque settimane di attesa. E nel frattempo tutto carino, lui. Ristorante già alla prima uscita, con una galanteria che mi stordiva ogni volta che ci vedevamo. Mi sembrava di essere ritornata quindicenne: il messaggio della buonanotte, quello del buongiorno e quelle farfalle che non sentivo da tempo nel mio stomaco. Tutto perfetto. E infatti, ti pareva che non c'era la sorpresa!'. Intuisco che sta arrivando al tasto dolente e accenno un sorriso per confortarla.  'Un mignon, ecco cosa aveva! Piccolo come un anulare. Con che coraggio non me l'ha detto prima?' A questo punto mi sembra opportuno intervenire. 'Magari temeva di allontanarti, così. Non...

Pubblicato in Sesso e dintorni

"Altro che due cuori e una capanna..."

Altro che due cuori e una capanna. Si vede che c'è la crisi.

PUBBLICATO IL 19 GENNAIO 2014 DA Lucrezia Holly Paci
Altro che due cuori e una capanna. Si vede che c'è la crisi.

'E non capisce che, se già adesso non sono convinta della nostra relazione, figuriamoci avanti.' Vi è mai capitato di fare un discorso del genere? Alla mia amica si. Lo ha fatto a me, durante il nostro  ultimo caffè, e a lui, durante la loro ultima notte di sesso. Ultima, secondo lei. 'Insiste, poi. A me danno un fastidio quelli che insistono che tu non hai idea!' Da un lato è plausibile che lui non molli. Voglio dire: se un uomo tiene a una donna per quale motivo dovrebbe arrendersi così facilmente? Probabilmente la mia amica non è ancora stata chiara. O magari sì. 'Gli ho anche parlato a metafore! Se non mi piace l'ingresso di casa tua, come pensi sia possibile che potrà piacermi il balcone?' 'Magari l'ingresso è la parte peggiore e vuole farti veder di meglio...' - le ho detto, per spezzare una lancia a favore del tipo. 'Holly, no. Fidati. Non ce ne è.' Altro che 'due cuori e una capanna', come si diceva un tempo per parlare di...

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"Va beh, ma quindi?"

PUBBLICATO IL 04 NOVEMBRE 2013 DA Lucrezia Holly Paci

A chi non è capitato in una relazione di arrivare al punto del "Va beh, quindi?"? Proprio lui, quel momento in cui sembri arrivata al capolinea ma è ancora troppo presto per scendere dalla corsa. Quando meno te lo aspetti e non hai ancora preso la tua borsa e il tuo giubbotto dal sedile, quando saltano fuori parole fino a poco prima non dette che disturbano l'andatura del percorso, quando ti accorgi di esserci rimasta da sola a bordo, perché l'altro è già sceso al primo battibecco. Barcollo ma non mollo, si dice. Eppure, in amore mollare a volte è la soluzione più drastica e, per questo, preferita da chi ha meno energia da voler spendere. "Un litigio e non ci parliamo più." "Mi hai ferito con le tue parole, adesso basta." "Non so se riuscirò a perdonarti." e così via, dicendo. Altre volte, invece, una discussione fa sorgere dubbi e, alla fine dei conti, prima di capire se devi mettere oppure no i piedi a terra chiedi "Va beh, ma quindi?". Vale davvero la pena...

Pubblicato in Uomini e relazioni

"Alla soglia del 128° orgasmo..."

PUBBLICATO IL 16 OTTOBRE 2013 DA Lucrezia Holly Paci

Me ne parla con lo stesso entusiasmo negli occhi di chi ha appena festeggiato il suo 18° compleanno. Una sorta di rito di passaggio, secondo una credenza che non si sa ancora dove voglia andare a parare. Non si vergogna, eppure qualche titubanza ce l’ha. “Niente nomi, Holly.” La vedo per la prima volta, dopo aver ricevuto la sua mail che parlava chiaro. “Vorrei far sapere a uomini e donne che anche il 128° orgasmo è possibile.” E non parla del 128° raggiunto in una vita. “Due e ore e mezza passate, sopra e sotto le coperte, con lui. Non mi era mai successo e fino a una settimana fa non lo credevo neanche immaginabile!” – continua O., mentre arriccia con la mano destra una ciocca di capelli, per gestire quel fino di tensione che ha. “Tu mi credi?” Domanda secca. Come per dirmi che sarebbe inutile, altrimenti, continuare. “ O., lì per lì è stato spiazzante leggere le tue parole ma la curiosità e la buona fede hanno avuto la meglio!” – le...

Pubblicato in Sesso e dintorni

"La cosa, la casa, è la mia!"

PUBBLICATO IL 23 SETTEMBRE 2013 DA Lucrezia Holly Paci

"E' tutta colpa della luna. Quando si avvicina troppo alla terra, fa impazzire tutti." Chissà se anche Shakespeare, prima di scrivere queste parole, aveva visto una donna sbraitare, in preda all'isteria, contro il suo amore ridotto a brandelli. L'altra sera c'era la luna piena. Sarei rimasta a sgranocchiarla con gli occhi ancora un altro po' ma un appuntamento fissato alla mezzora dopo mi ha richiamato al via-vai di città. La metro gialla alle 22 dieci di sera è perfetta: i minuti di attesa tra una corsa e l'altra aumentano e la concentrazione di quel mix sotterraneo di sudore e profumo cala vertiginosamente. Si respira di più. Si sente di più. Ci si ispira di più. Tacco 12 per una scarpa a mo' di zeppa, dal colore rosa confetto. Dita dei piedi in evidenza (e come scalciavano, anche quelle) con smalto tra il nero e il viola. Polpacci non depilati e gonna calante che andava dritta giù, fino alle ginocchia. Avrà avuto sulla 50ina. Ben robusta, con tanta voglia di buttare...

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"Stavolta non ci casco!"

PUBBLICATO IL 21 LUGLIO 2013 DA Lucrezia Holly Paci

“Sento di scrivergli ma devo resistere.”  “Mi manca ma non glielo dico!” “Mi piace ma non sarò di certo io a fare la prima mossa.” “Sono triste ma non vale la pena versare lacrime per uno del genere.” E così via dicendo. Dare retta alla testa ci fa sentire più sicure e potenti, c'è da riconoscerlo.  Come se fossimo noi a dirigere il gioco per un po'. Come se l’amore fosse un gioco di potere. O se qualcuno da una parte o dall’altra potesse prima o poi farsi male. Nel mitologico Olimpo, Cupido veniva ritratto come un tenero bambino dotato di arco e frecce, che portavano amore e felicità a chiunque colpissero. E non c’era donna che non esultasse per essere stata scelta come bersaglio! Oggi, invece, se gira ancora qualche pronipote di Cupido per la città, avrà di certo un aspetto diverso.  Potrebbe essere armato, per esempio. E non solo d’arco! Già, perché a essere prede d'amore si parte ormai all'attacco e non c'è più tanta riconoscenza...

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"Amore, ma parlo arabo?"

PUBBLICATO IL 08 LUGLIO 2013 DA Lucrezia Holly Paci

Non è vero che noi donne complichiamo la vita al nostro partner. Al massimo complichiamo la nostra di vita, visto che siamo più abili a farci problemi che a crearli a chi amiamo. Tranne quando vogliamo davvero complicare la vita a qualcuno. Lì si che diventiamo operaie manifatturiere di problemi! Che il mondo maschile e quello femminile abbiano due modi di comunicare diversi tra loro non è una novità. Noi donne sposiamo l’intuito e le sensazioni, abbracciamo il “non detto”, vogliamo capire e interpretare ogni gesto, siamo amanti della profondità e delle spiegazioni a tutto tondo: non ci basta un SI o un No… vogliamo anche i tanti perché (fino a quando non ci sentiamo soddisfatte).  D’altro canto gli uomini si basano sul “detto”: le parole sono già la risposta e indagare con troppi “perché” equivale a straparlare. Le donne sono complesse, gli uomini sono semplici. Allora perché ci è così difficile capirli? Perché nel relazionarci continuiamo...

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“Comunque non sono clitoridea.”

PUBBLICATO IL 22 MARZO 2013 DA Lucrezia Holly Paci

Anorgasmia primitiva, secondaria, casuale. In alternativa, orgasmo vaginale o clitorideo. Potrebbe sembrare la lista della spesa ma non lo è. Nella sessualità femminile non sono ammessi tutti questi ingredienti insieme: o compri l’uno o compri l’altro. Per esempio, le donne con anorgasmia primitiva non hanno né la secondaria né la causale e meno che mai hanno avuto un orgasmo vaginale o clitorideo. Se fino a 50 anni fa parlare di piacere e orgasmo era una cosa tipicamente maschile, il femminismo e la ribalta del sesso F hanno portato questi argomenti a tavola … soprattutto tra donne! Gli uomini saranno ancora ben allenati a contare le proprie esperienze di letto, ma le donne li battono senz’altro sulla parola. Tra amiche è diventato naturale parlarne: che si tratti dell’ultima notte di follie trascorsa con uno a caso o degli imprevisti sotto le coperte con il proprio partner, confrontarsi ed esprimersi apertamente non è più un tabù. Anzi! E’ divertente,...

Pubblicato in Sesso e dintorni

"Io non mi faccio sentire."

PUBBLICATO IL 20 GENNAIO 2013 DA Lucrezia Holly Paci

Siate oneste, davvero. Sono riuscita a esserlo anche io e, se lo siamo tutte insieme, di certo otterremo un risultato in più. Ora, non venitemi a dire che non avete mai pronunciato queste parole. Perché, sul serio, non sareste credibili. Vi sarà senz’altro successo di sfoderare la veste del noto orgoglio femminile. Quanto uscite la prima volta con qualcuno,  o litigate con il vostro partner, o decidete di chiudere la vostra relazione all’ennesima goccia che fa traboccare il vaso… lasciandogli comunque una chance di perdono. A una condizione però: che si faccia sentire lui per primo. Già. Fare il primo passo diventa una questione di principio: o lui si muove o nulla. Ed è bizzarro come, quando l’orgoglio femminile scatta dentro di noi, ci trasformiamo da donzelle tenere e complici di affetto in piccole giudici ferme e sorde. Come mai c’è tutta questa attenzione a chi dei due si fa sentire per primo? Cosa cambia? “E’ una questione di rispetto”, direste voi....

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"Sei un LOSER!"

PUBBLICATO IL 14 DICEMBRE 2012 DA Lucrezia Holly Paci

Perdonate l’inglesismo ma il detto va trascritto esattamente come viene pronunciato. Finora tutte avremo, chi più chi meno, perso qualche occasione. Che si tratti di un colloquio di lavoro, di un treno, di un appuntamento, di una relazione troncata o di un’amicizia disfatta, ci si rimette sempre qualcosa. In genere noi donne sappiamo essere dure e severe con noi stesse, quando commettiamo un errore. Ci surriscaldiamo, non ce lo perdoniamo, ci rimuginiamo su, ci convinciamo di aver sbagliato il doppio, ci esasperiamo da sole (poi è il turno delle nostre amiche) per trovare una riparazione al danno. Che il sacrificio sia donna è risaputo e, a volte, diventa un vero e proprio travaglio. D’altro canto però, quando riconosciamo che ad aver sbagliato è qualcun altro, diventiamo di ghiaccio. “E’ lui che ci perde” oppure “Non troverà mai un’altra come me” e ancora “Sentirà di certo la mia mancanza”. Le reazioni a parole sono parecchie e tutte portatrici...

Pubblicato in Uomini e relazioni
Contrassegnato donne - uomini - pentimento
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