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La voce delle donne

La voce umana di Cocteau

PUBBLICATO IL 26 MAGGIO 2014 DA Edgarda Ferri
Adriana Asti durante lo spettacolo 'La voce umana'.

Era interessante osservare il pubblico la sera dopo la ”prima” del doppio monologo di Adriana Asti andato in scena al Piccolo Teatro Grassi a Milano. Lo spettacolo comprendeva “La voce umana” e “il bell’indifferente” di Jean Cocteau. Entrambi, e  soprattutto il primo,  meta ambitissima  per ogni attrice  di rango: su tutti i palcoscenici, e in tutte le lingue del mondo. Il pubblico era prevalentemente femminile; e se qua e là  c’era un uomo, era solo, signorile di aspetto, e malinconico. Segno che il dramma di una donna sfiorita davanti a un maschio che fugge o, ancora peggio, la  considera un oggetto di casa,  tanto scontato da non valere neppure il lancio in una pattumiera o da una finestra, suscita ancora sconcerto. Era interessante ascoltare anche i commenti in sala: tutti di donne, gli uomini erano come se fossero lì, molto attenti ma sordi. Eh, sì, dicevano le signore...

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"il servitore" e altro ancora

Il coraggio dell'Elfo

PUBBLICATO IL 25 MARZO 2014 DA Edgarda Ferri

 Il bello del Teatro Elfo Puccini, è che ti sorprende sempre. Il suo programma predilige autori contemporanei e, quando riprende i classici, li reinterpreta e li stravolge. Il bello è anche il suo pubblico, suddiviso in tre sale di tre dimensioni diverse, che più mescolato e interessato non si può immaginare: basta arrivarci con un po’ di anticipo, e trovi subito gente che non si conosce ma che si interessa, confronta, discute. Il bello è infine la sua atmosfera distesa, leggera, dove si incontrano persone disposte come per una festa. La festa del teatro, inteso non come divertimento, ma come luogo dove si condivide e si impara. I testi e le Compagnie del Teatro Elfo Puccini non sono mai testi facili. Alcuni sono sconvolgenti, e toccano temi che ci riguardano, come il rapporto con il padre o la madre, oppure il potere e l’inganno. Di quello che ho visto quest’anno vorrei ricordare “La pace perpetua” di Juan Milorga,...

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La bella Italia

Quando gli italiani sono civili

PUBBLICATO IL 06 MARZO 2014 DA Edgarda Ferri

Anche questa è l’Italia. Metti domenica scorsa, fra i colli euganei e la pioggia. Alla ricerca di Arquà Petrarca dopo aver cambiato due volte strada, causa allagamenti. I colli euganei  sono in forma di cono, talvolta a punta acutissima, talvolta stondata; e dal momento che all’improvviso diradano per poi riapparire  in una sorta di triplice quinta, paiono arcani e misteriosi. Qualcosa di magico devono comunque nascondere fra la loro sterpaglia ancora invernale: basta un brevissimo passo di luce per svelare i loro dorsi  gremiti di mandorli in fiore. Arquà Petrarca pare infatti avvolta in un velo violetto da sposa visto fra la pioviggine e al vento della tramontana; e forse l’antico borgo era così, remoto e struggente, quando, dopo tanto girovagare fra l’Italia e la Francia, il Poeta del Canzoniere lo scelse  per vivere i suoi ultimi anni, e morire. Arquà Petrarca è già bella di suo. Case di pietra e...

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Celestina

PUBBLICATO IL 04 FEBBRAIO 2014 DA Edgarda Ferri

 Celestina è cinica, laida, vecchia, disperata. "Celestina", seguita dall’affascinante sottotitolo "laggiù vicino alle concerie in riva al fiume", è lo spettacolo realizzato da Luca Ronconi al teatro Strehler di Milano, (fino al 2 marzo). L’autore è il poeta, drammaturgo, musicista e attore canadese Michel Garneau, che ha tradotto riletto e ridotto "La Celestina", capolavoro di Fernando de Rojas pubblicato a Burgos nel 1499 e scritto per essere letto ad alta voce perché la censura proibiva il teatro. Celestina è, una mezzana, una prostituta, una fornitrice di finissimo refe alle signore ricche che non trovano niente di meglio da fare che ricamare. Lo stesso refe con il quale ricuce gli squarci delle fanciulle disposte a molto pagarla per ritornare vergini. Nello spettacolo di Ronconi Celestina è Maria Paiato, magnificamente antipatica, orrendamente zombie, spettrale maschera che fa tutto per soldi: la borsa appesa al...

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Contrassegnato Le trappole del mondo

Farà giorno

PUBBLICATO IL 08 DICEMBRE 2013 DA Edgarda Ferri

Farà giorno Di Gianrico Tedeschi viene in mente lo spassoso racconto di Lina Volonghi. In trasferta a Napoli, una domenica sera lei era andata a nuotare alle Terme di Anagni, quando un uomo nudo con un asciugamano che gli pendeva dal capo le era  comparso  fra i vapori delle saune e dei bagni: ”camminava a occhi chiusi salmodiando, ho creduto di essere sulle sponde dell’Ade, invece era lui che stava ripassando la parte”. A novantatre anni, un po’ sordo e un po’ storto ma sempre elegante e pimpante, eccolo adesso e fino al 22 dicembre sul palcoscenico del “Teatro Franco Parenti” di Milano  per due ore e mezzo di “Farà giorno” di Menduni e De Giorgi. Subissato da applausi e risate a scena aperta, senza perdere il ritmo e senza distrarsi, ironico e lieve ma con la grinta di uno che non lascia cadere niente per terra senza dire la sua. E qui la dice, eccome se la dice,Tedeschi. Pare addirittura che la storia lo riguardi direttamente. ”Solo in parte, un pochino,...

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Contrassegnato Il gran vecchio

Orchestra dei popoli

PUBBLICATO IL 27 OTTOBRE 2013 DA Edgarda Ferri
otto anni, rom

Metti una sera di pioggia, in san Marco, a Milano. E davanti all’altare, un bambino di otto anni che suona il violino. Il suo nome è Patrizio, la sua pelle scura, il  vestito bianco, l’orlo dei pantaloni evidente e altissimo (per quando  crescerà). Dopo Patrizio suona Teresa Iaiza. Nove gracilissimi  anni, la vestina con le balze, le braccia esili, le mani chiare aggrappate alle corde dell’arpa smisurata. E poi Brando, accovacciato dietro il suo cajon flamenco, una sorta di scatola di legno che ossessivamente percuote con dita veloci, agilissime, mentre le note arrivano fino alle volte romaniche della chiesa dove fu eseguito per la prima volta il Requiem composto da Giuseppe Verdi in morte di Alessandro Manzoni, prima di scendere giù, fra la gente, come aria divina. Gente arrivata sotto l’uragano e gli scrosci per festeggiare l’Orchestra dei Popoli ”Vittorio Baldoni” e alla quale, a nome della fondazione Europea Guido Venosta, gentiluomo e manager che ha speso la...

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Contrassegnato via dalla strada

Orchidee

PUBBLICATO IL 05 OTTOBRE 2013 DA Edgarda Ferri

Pippo Delbono è quel gigante scarruffato come se fosse appena uscito da un pagliaio, laconico, apparentemente distratto e invece disperatamente attento, libero,  scandaloso, spiazzante, che porta nel suo teatro, nel suo cinema, in tutto ciò che è rappresentazione e spettacolo  i ”diversi”: il sordomuto Bobò, fatto uscire dal manicomio dopo 45 anni di internamento, un down, un ex alcoolista, un ex tossico, un barbone. E ne fa degli artisti. Artista è anche lui, ”terrorista della cultura”, come ama dirsi,  con un passato di droghe, sieropositivo, omosessuale, di fama internazionale e indiscussa, benché difficile da raccontare e spiegare. Del resto, Pippo Delbono è il primo a  sostenere che a teatro, ma anche nella vita, non si deve ”guardare con la testa”, come generalmente facciamo, ma  dovremmo lasciarci colpire, ”andarci dentro”, emozionarci , sporcarci. ”Qualche mese fa eravamo a lavorare a Siena nel giorno stesso in cui un  funzionario di banca si...

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Le voci di dentro

PUBBLICATO IL 02 APRILE 2013 DA Edgarda Ferri

Nel 1948, mentre stava lavorando a Milano insieme ai suoi fratelli Titina e Peppino,   Eduardo de Filippo si era chiuso nella sua stanza all’albergo Continentale, e di getto, chi dice una settimana, chi diciassette giorni, aveva scritto ”Le voci di dentro”. Tre atti nei quali si rideva tanto: quasi una farsa, all’apparenza, tutta giocata su equivoci e chiacchiere. Alberto Saporito, noleggiatore di sedie e decoratore di feste popolari, sogna un delitto e gli stessi assassini: i vicini di casa. Del sogno ne parla al fratello, malignazzo spiantato che lesto lesto lo porta sulla strada del dubbio: e se il sogno corrispondesse al vero? Del resto, certe coincidenze, certe contraddizioni, ne sono la prova. Seguono denunce, arresti, interrogatori, riconciliazioni, abbracci e baci. Ma il sospetto rimane. Viscido, lungo e contorto, un serpente acciambellato su se stesso come se stesse dormendo, che   all’improvviso solleva la testa e con la  rapida e bifida lingua avvelena ora...

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Contrassegnato abissi umani

Tragedia familiare

PUBBLICATO IL 15 FEBBRAIO 2013 DA Edgarda Ferri
Giuseppe Battiston è Macbeth

Giuseppe Battiston è Macbeth Giuseppe Battiston ha 44 anni, è friulano, grosso e leggero, miope come una talpa, bravissimo. Tutto quello che tocca diventa oro: nel senso del cinema, della televisione e del teatro. Ha vinto il premio Ubu, due David di Donatello, un Ciak d' oro, il premio Hystrio, il premio Eti, e concorso con tre nomination al Nastro d' argento. Non sbaglia un testo, una parte. Anche in quelle minuscole, come quella del “figlio scemo” in ”Pane e tulipani” di Soldini, che lo ha rivelato al grande pubblico, sono impeccabili. Lui, non si monta la testa: ”ho ancora molte cose da fare, e da cercare”. Nel “Macbeth” di Shakespeare diretto da Andrea De Rosa, mirabilmente tradotto da Nadia Fusini e in scena al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 3 marzo, è un povero signore che annega nel bere la frustrazione di non avere figli cui lasciare sostanze e il suo bel castello scozzese, tormentato da un’onnipresente e ossessiva moglie come lui...

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Contrassegnato Non era per la corona

Quei matti del Franco Parenti

PUBBLICATO IL 21 GENNAIO 2013 DA Edgarda Ferri
L'atttore e la regista nel 1973

Andree Ruth Shammah e Franco Parenti fondatori dello storico teatro milanese in via Pierlombardo. Milano.Una giovane regista con esperienze già forti con Eduardo de Filippo e il Piccolo Teatro di Paolo Grassi e Giorgio Strehler. Energica, infaticabile, schietta, con buone scuole e buone frequentazioni. Bionda, occhi intensi e luminosi,’inseparabile e interminabile sciarpa colorata su pantaloni, maglioni, soprabiti neri. Una di quelle capace di tagliarsi la lingua pur di non dire,di cosa o persona,”carino”. E inevitabilmente umorale. Un attore di mezza età nato nel cabaret e teatro leggero, approdato a Shakespeare e Pirandello. Fondatore di gruppi teatrali, autore radiofonico di strepitoso successo, storico componente del “trio Fo, Durano, Parenti”. Idealista, schivo , miope come una talpa, di aspetto arruffato e voce cavernosa. Uno scrittore e pittore mistico e disperato, dallo sguardo azzurro, impavido e sempre un po’ allucinato. Un letterato raffinato,appassionato...

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Aquiloni

PUBBLICATO IL 21 DICEMBRE 2012 DA Edgarda Ferri

Milano. Eccolo. Paolo Poli è tornato. Teatro Elfo Puccini fino al 13 gennaio. E fin dal titolo dello spettacolo, ”Aquiloni”, si assicurano quasi due ore di poetica e lievissima arguzia. Omaggio a Giovanni Pascoli, che nel suo repertorio non poteva mancare: i primi applausi li ha avuti leggendo le sue poesie, aveva cinque o sei anni e già sapeva  far volare la voce. L’inimitabile voce di Poli,  che fa il verso a tutti  mentre nessuno può farlo a lui: non si possono infatti imitare la sua intelligenza, la sua grazia, la sua soave forza grottesca. Ottantatre anni impeccabili, come impeccabile è il suo passare di città in città mentre aspetta il momento per entrare  in teatro: i suoi lunghi e diritti loden privi di stemmi, di nappine e altri fronzoli, i suoi stivaletti  lucidi come se fossero nuovi, il suo garbo nel ricambiare il sorriso di chi lo riconosce e lo saluta. Gran signore borghese  dai gusti sobri e i giudizi da  cercare fra le pause, più che nelle parole:...

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Contrassegnato Intramontabile

Il teatrante

PUBBLICATO IL 10 DICEMBRE 2012 DA Edgarda Ferri

 Premesso che vado pazza per l’intelligente  delirio di Thomas Bernhard. Premesso che nella vita  niente  può sgomentarmi  più della cattiveria,  che nella letteratura, al contrario e assolutamente, mi ammalia. Premesso che vado continuamente chiedendomi che cos’altro avrebbe scritto il lunatico e logorroico autore del ”Soccombente”- secondo me capolavoro assoluto sul tema dell’invidia suscitata dalle “Variazioni Goldberg” di Bach interpretate da  quell’ altro pazzo  e amatissimo Glenn Gould –se  avesse continuato a vivere anziché morire tanto presto ( lo rimpiango come un  insopportabile  e nello stesso tempo insostituibile  amico di famiglia). Premesso che l’ ho già visto a Brescia, tengo a  precisare che tornerò a godermi  il ”Teatrante” interpretato da Franco Branciaroli al Piccolo Teatro Grassi di Milano (dall’ 11 al 23 dicembre). Prova imperdibile di un attore che, per  grottesca comicità gli somiglia. Testo gigantesco sul tema...

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Amleto secondo Herlitzka

PUBBLICATO IL 03 DICEMBRE 2012 DA Edgarda Ferri

Milano. Dei quaranta spettacoli  con i quali  il “Franco Parenti” festeggia il suo quarantesimo compleanno; fra i sei messi in scena  dal “progetto Amleto” per ricordare il primo, ”Ambleto” di Testori interpretato dall’ incomparabile e indimenticabile attore che ha dato il nome a questo indomito e coraggioso teatro; il terzo in ordine di tempo dopo il disperato ”Hamletas”di Eumuntas Necrosius e il folle coloratissimo “Amleto2” di Filippo Timi, è ”Examleto” di e con Roberto Herlitzka: 75 anni e fuori tempo massimo, quindi; se non fosse Herlitka, appunto. Monologo di novanta minuti senza intervallo. Seggiola da sacrestia. Teschiolino, spadina, bacchettina che fa da scettro sul pavimento. Luci bianche, nere, grigie. Raffinata e classica “mise” di velluto a coste con giacca senza revers e camicia bianca altrettanto scollata. La faccia scavata come una maschera di legno affumicato dal tempo. Gli occhi infossati e le mani mobili, lunghe, parlanti. La voce....

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Bomba a orologeria

PUBBLICATO IL 28 NOVEMBRE 2012 DA Edgarda Ferri

Maria Paiato è una bomba a orologeria. Mi fa impazzire. Mi infastidisce, mi irrita. In un’ora di serrato monologo,    ha ingaggiato una lotta  senza respiro per trascinarmi dentro Anna Cappelli, protagonista assoluta del dolente e  profondissimo dramma di Annibale Ruccelli. Io, non volevo. Cercavo di resistere, di tenermi fuori. Che cose c’entravo , con  quella provinciale invidiosa ,quell’ impiegatuccia che disprezzava  le colleghe, quella donnetta    che aveva   creato un miserabile dissidio  con i genitori e la sorellina Giulia, accusata di averla derubata della sua stanza. Mi sono difesa con i denti. Non sono io, quella là, mi dicevo. E neppure ho a che fare con donne del genere. Donnine, più che donnette. Maleodoranti brandelli di cattiveria malamente nascosti sotto un’apparente normalità.  Divorate dalla  bramosia e dalla fame di possedere. Uomini, cose, case. Soprattutto case. Maria Cappelli crederà di aver raggiunto l’equilibrio e...

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Contrassegnato Le donne che sono in noi

Caduto fuori dal tempo

PUBBLICATO IL 04 NOVEMBRE 2012 DA Edgarda Ferri
David Grossman

David Grossman: Caduto fuori dal tempo Solitamente, i libri di David Grossman partono subito bene. “Caduto fuori dal tempo”(Mondadori) si  è invece avviato con  meno entusiasmo. Io stessa, parlandone con i librai indipendenti, che volentieri frequento e dai quali  mi servo, sento chiaramente una loro certa resistenza a proporlo. Comprese le libraie, per natura lettrici avide e sensibilissime,  questa volta esitanti, quasi imbarazzate. Eppure, l’ultima fatica di  questo  autore molto amato e molto atteso, è un libro bellissimo. Sebbene mi venga immediatamente da dire che mai il termine bello è stato usato con più sciatteria e leggerezza.  “Caduto fuori dal tempo” è  un’altra cosa; e se hai il coraggio di leggerlo, lo troverai irripetibile, unico. L’argomento trattato ha come punto di partenza l’analisi e   la descrizione spietata di come  Grossman e  sua moglie  hanno appreso e vissuto  la morte di Uri, il loro figlio soldato; e da come, dopo quel...

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Contrassegnato padri e figli

Futuro a Venezia

PUBBLICATO IL 13 SETTEMBRE 2012 DA Edgarda Ferri

Tre giorni a Venezia per parlare di nanotecnologie Io, che non ho più vent’anni, e al liceo snobbavo le materie scientifiche perché ero cretina-cretina del senso che le consideravo una ”diminuzio” rispetto ai lirici greci e alla letteratura-non mi perderò questa “tre giorni” veneziana organizzata alla Fondazione Cini di Venezia dalla Fondazione Umberto Veronesi -  da domenica 16 a martedi 18 settembre- aperta a tutti. Da non perdere, nell’impossibilità di andarci personalmente, le relazioni quotidiane attraverso la stampa e il sito (www.futureofscience.org). Perché riguardano la nostra salute, prima di tutto. Indicano nuovi orizzonti. Non ci danno illusioni, ma concrete  speranze. Il tema centrale dell’ottava edizione del “Futuro della scienza” tratta il tema delle nanotecnologie. In pratica, di una scienza che permette di copiare la natura costruendo qualcosa che, addirittura, funzioni meglio. Senza precipitarsi sulle possibilità di rimediare a eventi...

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Contrassegnato Sempre più piccolo

Svegliati Mantova

PUBBLICATO IL 06 AGOSTO 2012 DA Edgarda Ferri
Mantegna Camera degli sposi

  Mantova. Palazzo Ducale. Particolare della Camera Picta: l'oculo. Fra i danni provocati ai Beni Culturali dal terremoto del maggio scorso, Mantova è quella che ne è stata Più gravemente colpita. Tutti i monumenti,i palazzi,le torri ,i musei sono inagibili o ingabbiati nei tralicci. In Palazzo Ducale: 35 mq di museo, il più grande d’Italia e fra i più grandi del mondo, contenente capolavori come gli affreschi di Pisanello, le tele di Rubens e la “Camera degli Sposi”di Mantegna, si possono visitare l’Estivale, la Grotta e lo Studiolo di Isabella d’Este. Dal 6 settembre saranno riaperte molte altre stanze, comprese alcune chiuse da moltissimo tempo. “Sine die” è invece la spaventosa notizia circa l’accesso al capolavoro mantegnesco, che ha subito danni relativamente minori ma non è raggiungibile perché lo scrigno che lo contiene dal giorno in cui fu dipinto per volontà del marchese Ludovico Gonzaga, il trecentesco Castello di san Giorgio, è...

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Contrassegnato suonate le vostre campane

Una madre filippina

PUBBLICATO IL 06 LUGLIO 2012 DA Edgarda Ferri
Celie e Shila

madre e figlia Celia è partita. E’ andata a trovare la sua bambina, non la vedeva dall’estate scorsa. Celia lavora in Italia, fa la domestica a ore. E’ arrivata qui da Manila  quando aveva vent’anni, adesso ne ha quasi quaranta. A trenta ha sposato un uomo che ha conosciuto soltanto un mese prima delle nozze: la madre aveva dato a una sensale di fiducia le sue credenziali e la sua fotografia, il marito è stato trovato immediatamente. Dopo il matrimonio Celia è tornata in Italia da sola: prima di portare qua suo marito, voleva trovargli un posto come contabile. Ma a un certo punto, siccome volevano vivere insieme, hanno dovuto adattarsi: il ragioniere filippino pulisce gli uffici di un grattacielo di  Segrate. Il loro progetto era lavorare per comprare una pizzeria a Manila, che avrebbero chiamato Milano e dove Celia avrebbe cucinato piatti esclusivamente italiani. La scorsa primavera, la sorella maggiore di Celia ha  telefonato che la   ragazza che lavorava nella...

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Contrassegnato coraggio - skipe - amore

UN CASO RARO ANZI RARISSIMO

PUBBLICATO IL 26 GIUGNO 2012 DA Edgarda Ferri
donne e amicizia

  amiche Milano. Due donne non più tanto giovani: la prima bellissima, elegante, imponente; la seconda minuta, angolosa, asimmetrica, occhiali dalle lenti spessissime, si incontrano nel 1956 alla Scuola Media Arconati di Milano, dove insegnano, tutte e due, italiano, latino, storia, geografia. Sono Lalla Romano, che con il beve romanzo “Maria“ ha già vinto un premio internazionale, e Daria Menicanti, una delicata e sconosciuta poetessa. Lalla è sposata con il bancario Innocenzo Monti,  pacato, intelligente, comprensivo.  Ha un bambino, i loro rapporti sono difficili. Pietro  è geloso  del tempo che lei dedica alla scrittura e alla pittura. Daria è sposata con Giulio Preti, filosofo geniale e uomo  spinoso, dal quale si è separata  con molto dolore. Frau le due “colleghe“ nasce un’amicizia che non si spegnerà mai, e tale si rivela nei momenti più duri delle loro esistenze: le malattie, la morte di Innocenzo e della madre di Lalla, i problemi con le...

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Contrassegnato donne - amicizia

Normale vita straordinaria

PUBBLICATO IL 24 GIUGNO 2012 DA Edgarda Ferri

Non leggo mai libri in testa alle classifiche. Prima che ci vadano,e qualche volta dopo, se mai. Mi fido poco dei recensori. Ho imparato a intuire,a leggere fra le righe(mi aiutava il mestiere). Mi informo dai librai che leggono libri: pochi, indipendenti dal mercato, coraggiosissimi. Annamaria Gandini dirige da cinquant’anni Milanolibri in via Verdi 2, di fianco alla Scala. L’aveva fondata insieme a due amiche con la volontà di tenere sugli scaffali soltanto ”delle belle storie scritte bene”.Le amiche hanno preso altre strade, ma lei è ancora qui: splendida e acuta ottantenne che ammette di suggerire bei libri facendosi aiutare, talvolta, dai suoi stessi lettori. Lettori non professionisti ma buoni, che spaziano in tutti i campi, dalla letteratura al fumetto ai fiori.”Uno viene qui, sceglie da solo, torna e mi dice, era bello”. Così, Annamaria mi ha spacciato ”Stoner” (Fazi, pag. 332, € 17,50), dell’americano John Williams: non lo conoscevo. Bello, veramente...

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