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Lettera di due insegnanti travolte da un'insolita riforma renzusconiana in un immenso mare fatto di carte

PUBBLICATO IL 13 GIUGNO 2016 DA Claudia Pepe

Lettera di due insegnanti travolte da un’insolita riforma renzusconiana in un immenso mare fatto di carte. Di Claudia Pepe e Annachiara Piffari Un insegnante è una figura professionale che appartiene all'ambito dei lavoratori della conoscenza che opera principalmente nell'ambito delle istituzioni dell'educazione formale come risorsa umana appartenente ad uno specifico progetto educativo. Questa è la definizione che ci offre Wikipedia e che più la leggiamo più ci fa innervosire. In questo momento in cui sta finendo un anno scolastico sempre sull’orlo di una crisi di nervi, non possiamo che stilare un bilancio non delle competenze come da nove mesi ci sta assillando e tormentando l’INDIRE facendoci dire, ridire, riflettere e farci ri-riflettere sulle stesse cose, facendoci inserire immagini, power-point che non si caricano, schede di progettazione, questionari, portfoli, peer to peer, competenze in entrata...

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La Scuola al tempo della Giannini

PUBBLICATO IL 22 MAGGIO 2016 DA Claudia Pepe

Ha pensato bene di presentarlo in Giappone la nostra Ministra Giannini, quella che di Scuola se ne intende quanto Razzi se ne intende di lingua italiana, il suo Progetto "Scuola al centro". “Vogliamo lasciare aperti gli istituti medi e superiori durante l'estate e la domenica per i ragazzi che restano a casa e finiscono a passare le giornate per strada. Si potranno usare per fare sport, musica e laboratori. E ai docenti un piccolo compenso aggiuntivo". Così ha detto la sostenitrice del Family day, la famiglia unita, la famiglia che vince. Cara Ministra ma lo sa che  abbiamo scuole fatiscenti, non sicure, fredde l’inverno e forni crematori durante l’estate? Forse lei non lo sa, perché durante l’estate va in barca a prendersi il sole mostrando le sue belle chiappe chiare, ma noi che viviamo tutti i giorni in quelle Scuole che da un giorno all’altro crolleranno sul nostro idealismo, sappiamo che questo suo progetto,...

Pubblicato in cultura - istruzione

A Tommaso morto per caso con i suoi sogni

PUBBLICATO IL 17 MAGGIO 2016 DA Claudia Pepe

 A Tommaso morto per caso con i suoi sogni Siamo stanchi di diventare giovani seri, o contenti per forza, o criminali, o nevrotici: vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare. Non vogliamo essere subito già così sicuri. Non vogliamo essere subito già così senza sogni.  Così scriveva Pier Paolo Pasolini non molti anni fa, ma per chi come me vuol fare Scuola nell’essere Scuola, queste parole diventano ogni giorno sempre più presenti e vive. Le sento come un’ esame, quello più importante  per una persona. Quello di coscienza. E non lo penso solo da insegnante ma anche come madre. Mi sforzo ogni giorno di insegnare la passione, quella materia che non rientra nelle ore disciplinari ma senza la quale tutta la vita non avrebbe senso. La passione per reagire e dissentire alle sproporzioni di un’immoralità che deforma le vere fattezze di un’esistenza. Quella che...

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Mi chiamo Paolo Signor INVALSI e ho le lentiggini.

PUBBLICATO IL 11 MAGGIO 2016 DA Claudia Pepe

Io mi chiamo Paolo e domani mi hanno detto che dovrò fare le prove INVALSI. Non ho capito tanto a quello che servono, ma hanno detto che sono importanti per la rilevazione degli apprendimenti, per valutare il livello di preparazione degli alunni  in Italiano e Matematica. Io mi chiamo Paolo faccio la terza media e non so se sono così bravo in Italiano e Matematica, ma non mi piace essere un numero da catalogare e valutare solo se metto una crocetta nel posto giusto, una risposta corretta. Io mi chiamo Paolo e le mie insegnanti mi hanno insegnato tante cose che sicuramente non troverò su quella carte del Ministero. Io non so neanche cosa sia il Ministero, non è mai venuto nella mia Scuola, non mi conosce, non sa come sono fatto, cosa mi piace, cosa desidero, cosa sogno. Se non rispondo correttamente mi marchieranno come fallito, come un oggetto che abbassa la media nazionale, come una cosa da trasformare in un giocattolo...

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Lettera alle mie amiche che mi hanno ucciso nell'anima

PUBBLICATO IL 03 MAGGIO 2016 DA Claudia Pepe

Sono senza lacrime, sono senza voce per urlare, sono una ragazza trascinata sotto la soglia della pudore. Io sono quella ragazza che soffre di epilessia, una malattia che colpisce 1 persona su 100 e  stata immortalata da telefonini assassini da persone immorali e ripugnanti. Erano mie amiche, me lo dicevano e io ci credevo. Io, una ragazza come tante, una ragazza normale, quindici anni studentessa a Torino. Qualche volta ho delle crisi ma se vengo assistita, mi passano e torno a vivere come tutti quanti, come tutte le persone del mondo. Vi credevo amiche, credevo nella vostra empatia, nel vostro sapermi vedere con occhi che non conoscono cinismo, indifferenza, freddezza e disprezzo. Io vi credevo amiche. Ma riaprendo gli occhi dal mio viaggio convulsivo, ho saputo che mi avete ucciso. Non fisicamente ma nell’anima. Io che ero stata affidata a voi per assistermi se mi sentivo male. Ma adesso penso che forse l’aspettavate i miei spasmi per divertirvi della mia...

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La Buona Scuola cambia il verso: dai neutrini al Gottardo

PUBBLICATO IL 16 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Cari insegnanti vicini e lontani, insegnanti che nelle aule scolastiche portano brande, viveri l’equipaggiamento da giovane escursionista, il nuovo kit “ Siamo tutti meccanici”, la valigetta del pronto soccorso munito anche di  gocce omeopatiche contro il logorio del professore multimediale, psicologo, referente degli scheletri nell’aule di scienze e di tutti i laboratori in cui vivono più acari che reperti scolastici, dispensatori automatici di moduli da scaricare, report, verbali da inserire nel registro elettronico, inseguitori del punto in cui connette il vostro tablet nell’intero edificio scolastico e se non basta, nomadi nel cortile per individuare il punto G dove improvvisamente una tacca del vostro PC si confonde  con le vostre lacrime in un fazzolettino già prestato alla vostra allieva che piangeva perché le bionde trecce, gli occhi azzurri, le sue calzette rosse e l’innocenza delle gote sue se si...

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Lettera a Gianluca nel giorno del dolore

PUBBLICATO IL 15 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Caro Gianluca, essere insegnanti è meraviglioso perché si incontrano visi e occhi tutti con la loro storia da raccontare. Ascolti e rimani in silenzio, tante volte sorridi, qualche volta ti nascondi per piangere. Ti ho conosciuto tre anni fa, in una Scuola che abbiamo trasformato in musica, gioia, colori, partecipazione, tutto nato dal sapervi cogliere nel vostro sbocciare. Mi siete sempre rimasti nel cuore voi e le vostre risate aperte al mondo, le vostre speranze raccolte in pochi desideri, semplici e veri come i nostri spettacoli. Momenti indimenticabili per chi la musica non l’aveva mai vissuta. Sono passati gli anni e io da precaria vi ho dovuto lasciare, non avrei mai pensato che quelli erano gli ultimi istanti spensierati che stavamo vivendo. Io ho perso il mio adorato Tommaso, quel violino meraviglioso che vi veniva ad accompagnare duranti i saggi per rendere tutto più unico, meraviglioso. Incantavamo la platea, i genitori...

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Don Milani :” A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca”. Domenica andiamo a votare.

PUBBLICATO IL 14 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere. Italo Calvino Le parole di Italo Calvino oggi sono più che mai attuali e ci aiutano a capire in che Paese viviamo. Un Paese che alla vigilia di un referendum, vede il Governo inneggiare all’astensionismo, a delegittimare la sovranità popolare come l’ultima beffa di un potere asceso senza la volontà dei cittadini. Ed io come insegnante, madre e portatrice sana di resistenza all’illegalità, sono profondamente offesa da questo atto incostituzionale e antidemocratico, il quale non offende solo l’integrità di tutti noi, ma intacca quell’esempio inscindibile che potrebbero far proprio i nostri studenti. Ma noi insegnanti, ultimi intellettuali rimasti in un’Italia depauperata da...

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La storia di Maritsa. Una nonna venuta dal mare

PUBBLICATO IL 10 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Ottantacinque anni, analfabeta, candidata al Premio Nobel per la pace, Maritsa (Mariuccia) Maurapidu è una nonna che ognuno di noi ha amato in quei libri dove si respira il profumo del mare. Quelle donne antiche a cui basta una stufa a legno per scaldarsi e un grembiule sempre pronto ad accogliere tutto quello che porta il mare. Come le vecchie donne del Sud, accovacciate nel loro sgabello con le rughe incrostate dal sole e le mani sempre dentro alle cose della vita. Non ha nulla che la lega al frastuono che arriva da nord, dove non si sente lo sbattere dolce e ritmato delle onde che si infrangono su massi. Massi che raccontano la storia. La sua casa ha le porte che guardano il  mondo, come i suoi occhi, capaci di librarsi migrando  verso nuovi volti. Le portano vento o  pioggia. Il vento per scompigliarle i capelli e la pioggia per bagnarle i fiori nei vasi. Dalla sua finestra vede la storia del Dodecaneso e il...

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Chiara e Salvo Riina. La Scuola e la mafia

PUBBLICATO IL 10 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Mentre a “Porta a Porta” andava in onda Salvo Riina, figlio del boss Totò, che dissertava sui comandamenti invocando l’obbedienza a “Onora il padre e la madre” e lasciando da parte il più eloquente “Non uccidere”,  in un programma di talent, Chiara Perreca, sedici anni di Bacoli provincia di Napoli, ha dedicato il suo monologo alla figura di "un uomo vittima di mafia", Peppino Impastato. Devo dire la verità, io non vedo quei programmi, non credo nei bambini prodigio, anzi mi tengo a distanza da tutto quello che arriva prima del tempo per capire. Di solito sono ragazzi scaraventati in una  scatola mediatica la quale improvvisamente  trasfigura la loro vita per pochi mesi. La stessa che poi lo ributterà nelle vecchie scartoffie e li rimpiazzerà con ragazzi più giovani e più sguaiati. Ma l’altra sera non so come mai, mi sono fermata per 100 secondi e ho ascoltato Chiara. Mi sono resa conto che tremavo. Tutto ciò mentre alla Camera...

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Napoli e il suo Pinocchio, l'Italia e il suo pagliaccio

PUBBLICATO IL 07 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

“L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo. Prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è ora il fascismo”. Pier Paolo Pasolini Questo lo diceva Pasolini e mai come oggi è diventata la realtà di questo paese. Un paese che incomincia a ribellarsi ad un regime nascosto dai bonus da 80 euro elargiti sempre prima di una sfida elettorale. Un Paese in cui la questione morale non è più di moda perché non fa comodo a nessuno. Quella questione morale che Berlinguer aveva diagnosticato molti anni fa e che nessuno per codardia o per delegittimare una coscienza etica e politica, l’ha riposta insieme agli articoli della nostra Costituzione. «I partiti non fanno più politica», diceva Enrico Berlinguer. «I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia». I partiti di oggi sono soprattutto macchine di ...

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@GiulioSiamoNoi

PUBBLICATO IL 03 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Il “dolore necessario” non finisce mai, è un dolore che si rinnova ogni secondo della tua vita come fosse nato insieme a te. Paola, la mamma di Giulio Regeni, era senza una lacrima negli occhi, quando con voce ferma dichiarava guerra alle menzogne. Una lezione di alta politica a tutto il nostro Governo. Le mamme che perdono un figlio si riconoscono subito, hanno un urlo nero mischiato alla compostezza del dolore, come le stelle in pieno giorno, l’amore davanti alla morte.  Perdere un figlio non è da tutti, riconoscere tutti i mali del mondo in un viso trafitto dall’oscenità del tempo che non si ferma, appartiene a chi  ha sempre creduto che si possa cambiare una società malata, donando il proprio figlio nelle mille strade che portano alla verità. Il suo viso, dove si nascondono tutte le lacrime dell'universo, è scolpito nella potenza dell'uomo di fronte alla supremazia dell’orrore, dello sgomento e della ...

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Dai neutrini agli inchini. Il burnout degli insegnanti

PUBBLICATO IL 01 APRILE 2016 DA Claudia Pepe

Vittorio Lodolo D’Oria, massimo esperto italiano di burnout degli insegnanti, ha messo a fuoco la vulnerabilità psichiatrica dei docenti in servizio rispetto a tutti gli altri impiegati pubblici. Se ci intervistavano sarebbe stato tutto più semplice: lo stiamo denunciando da anni. Ma sembra che senza vederci accompagnati dalla badante indaffarata a cambiarci il pannolino ogni tre ore, lo Stato italiano non possa andare avanti. Chissà se Matteo Renzi ascolterà il famoso medico ematologo che si sta  facendo portavoce del nostro disagio fisico, mentale, sociale. Io penso proprio di no. Ma partiamo dall’inizio. Il nostro logorio mentale è iniziato in anni in cui i neutrini viaggiavano all’interno delle gallerie del CERN. Lo tsunami Gelmini ha provocato la distruzione della Scuola Italiana, sterminando migliaia di precari, eliminando materie che costituiscono il patrimonio culturale e genetico di noi italiani, tagliando cattedre dall’oggi al domani. Ha...

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Contrassegnato scuola - gelmini

Renzi contro il terrorismo:" La cultura ci salverà". Allora siamo spacciati

PUBBLICATO IL 28 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

Anche quest’anno mi sono arrivati gli auguri di Pasqua del Ministro dell’Istruzione. Come ogni inizio d’anno, come a Natale, Pasqua e festività varie. “Per una Pasqua di Pace”dice la Ministra- come se avessimo pace in questo mondo da dimenticare-. Ma quello che più mi colpisce è la cartolina: un verde prato, con alcune uova colorate e un cielo sereno sullo sfondo. Sembra il disegno di una bambina che ha ancora occhi per cui stupirsi e finestre in cui affacciarsi. In questa umanità che concede agli uomini di uccidersi tra loro, di chiedere l’alleanza agli Dei per rubare il cuore e la vita a persone con sogni ancora da avverare e a ragazzi con la speranza che li rincorre. Lo sfondo che mi aspettavo dalla Ministra, se fosse una vera Ministra dell’Istruzione, doveva essere un campo di profughi, un autobus rovesciato e un teatro coperto di sangue. Questo perché noi insegnanti queste disumanità siamo abituati a...

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Caro utente di Facebook che ti nascondi e insulti i meridionali.

PUBBLICATO IL 27 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

 Per Stefano, per Tommaso e per tutti gli uomini morti con il privilegio di essere unici.  Caro Stefano Pulvirenti 17enne preso alla vita da un incidente stradale, proprio mentre ti trovavi nei tuoi anni più belli, questa mia lettera è per te, perché non posso tenere le mie  parole ancora chiuse nei labirinti del mio dolore. Sono madre e insegnante, e leggendo le cronache di questi giorni, mi hanno nauseato le espressioni di una persona che su Facebook ti ha lanciato il suo ennesimo insulto, con un livore pari agli ergastolani assassini di bambini. "Sono felicissimo, un terrone in meno da mantenere". Così ha scritto questa persona che non voglio neanche nominare, perché lo riconoscerei come essere umano e così non è. Sai l’hanno scoperto e denunciato, ma questo non basta a coprire l’indignazione, la rabbia e lo sgomento per te, per la tua famiglia, per noi. Come madre ho vissuto quegli insulti come li...

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I miei studenti dovranno dire no

PUBBLICATO IL 20 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

“Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto.” Don Lorenzo Milani La nostra puntuale e rigorosissima (quando vuole!) Amministrazione Pubblica, recentemente ha licenziato il Prof. Stefano Rho per non aver segnalato sul modulo di assunzione, che 11 anni prima era stato sorpreso dai Carabinieri a urinare in un cespuglio dopo una festa di paese. Fatto per cui era finito davanti al giudice di pace e condannato a pagare una multa. Il suo licenziamento ci ha giustamente indignato, soprattutto conoscendolo come un insegnante che ama il suo lavoro. Questa misura restrittiva, ci è sembrata fuori da qualsiasi nesso logico, soprattutto in quest’Italia dove tutti rubano ma...

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E io sono ancora figlia tua, papà

PUBBLICATO IL 19 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

E se tu non mi avessi preso per mano quel pomeriggio di tanti anni fa, ora non sarei qui a ringraziarti per avermi reso libera. Fu l’unica volta che ti sei imposto nella mia vita, una volta sola, ma la più importante. Quando con la tua mano grande e bellissima hai preso la mia, piccola e grassottella. Mi portavi a lezioni di pianoforte. Non avrei mai creduto che da quelle lacrime potesse nascere il mio destino. Tu contro tutti. Contro lo sguardo di una sorte che mi aveva già reso troppo grande. Una bambina e una famiglia bellissima, finché improvvisamente il dolore non si impossessò di noi, come una tromba d’aria. E come uno tsunami riporta a riva solo i cadaveri, io ne rimasi indenne. Una famiglia assolutamente normale con un padre emigrante che si portava la famiglia come uno zaino sulle spalle, immenso nella sua umanità. Un piccolo orfano, abbandonato da una madre amante dell’amore più che dell’ essere madre. Ti mise...

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Il vero eroe è chi fa il proprio dovere ogni giorno, cara Ministra Giannini

PUBBLICATO IL 18 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

 La ministra dell’istruzione Stefania Giannini ha annunciato l’istituzione di un Premio nazionale degli insegnanti. 50.000 euro al miglior docente dell’anno e 30.000 euro agli altri quattro vincitori. E il premio lo si dovrà rinvestire nella Scuola, in progetti, progetti e progetti. Ma l’investire nella Scuola non vedrà riconosciuti i nostri diritti come sarebbe lecito, tipo la richiesta di allineamento dello stipendio a parametri europei e lo sblocco del nostro contratto. Niente di tutto ciò,  dovremo esibirci a mo’ di concorrenti dell’Isola dei Famosi per vedere chi riuscirà a sopravvivere nel mare di carte, di circolari, di test, che esulano completamente dal ruolo del docente. Le vostre parole d’ordine saranno: competizione, premialità, merito. E io dico basta. Io non voglio entrare in competizione con i miei colleghi in quanto penso che la collaborazione e la condivisione siano gli aspetti più...

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"Un esercito di maestre salverà il mondo dalla mafia" Gesualdo Bufalino

PUBBLICATO IL 14 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

“Un esercito di maestre salverà il mondo dalla mafia”. Gesualdo Bufalino.  Mafia di tutti i generi. Claudia Pepe. Cari genitori che avete denunciato una maestra per abuso dei mezzi di correzione e le avete chiesto un risarcimento danni di 34.000 euro, ditemi siete di quei genitori che fanno parte dei gruppi di WhatsApp in cui seguite le vicende dei vostri figli come fosse una telenovela argentina? No, perché altrimenti non si spiega il vostro rincoglionimento neurale con flussi migratori che partono dalla testa e si fermano esattamente verso il punto vita. Spiegatemi bene: vostro figlio ha falsificato la vostra firma su una nota, la mia collega che non è scema come qualcun altro in questa vicenda, se n’è accorta, vi ha giustamente avvisato, e voi fate gli incazzati? Siete incazzati perché il vostro piccolo grande Clinton (ricordiamo le sue “balle spaziali” su un famoso sigaro), ha riportato...

Pubblicato in cultura - istruzione

Domani andrò a Scuola e dirò che due ragazze sono state uccise

PUBBLICATO IL 13 MARZO 2016 DA Claudia Pepe

Domani andrò a scuola e spiegherò quello che non vorrei mai dire. Ma è mio dovere come donna, madre e insegnante, dire a tutti i  miei studenti che due ragazze sono state uccise. Due ragazze di vent’anni che viaggiavano da sole in Ecuador. Le foto di Josè Maria Coni e Marina Menegazzo, sono su tutti i social e loro, i miei ragazzi, devono capire che la morte può avere gli occhi grandi come i loro. Sono morte, per non aver dato il loro corpo a mani squilibrate, imbrattate da una  furia legittimata da un’educazione culturale maschile improntata al dominio e al potere. Loro mi guarderanno, e io farò fatica a far capire che  il sorriso spensierato di Josè e Marina, si è  spento dopo un massacro spietato. Sarà difficile dire che le  hanno lasciate nel loro sangue ancora caldo a morire nella solitudine di una spiaggia abbandonata dall’umanità. Chiuse in un sacco per non vedere la luce della...

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