Alcatraz, 10 cose da sapere sul carcere

Ha ospitato Al Capone. Si chiama come un uccello. Ma i pasti non erano così male. Il leggendario penitenziario in pillole. Foto.

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15 Febbraio 2016

Il suo nome, ancora oggi, incute paura e rispetto.
Fino al 1963 Alcatraz, piccola isola al largo di San Francisco, è stata la sede della più famigerata tra le prigioni degli Stati Uniti d'America (guarda le foto).
I severi e rigidi trattamenti a cui erano sottoposti i detenuti, e la fama secondo cui, da quell'isola, era impossibile fuggire, hanno creato un mito, alimentato ulteriormente dall'evasione di Frank Morris e dei fratelli John e Clarence Anglin nel 1962, raccontata anche nel film Fuga da Alcatraz di Don Siegel.
SERATA SU HISTORY CHANNEL. Lunedì 15 febbraio History Channel (canale 407 della piattaforma digitale) dedica una serata al carcere di massima sicurezza californiano, con i documentari Alcatraz, La grande fuga e Alcatraz, Il carcere maledetto, tra verità storiche, misteri ancora irrisolti e leggende che circondano la prigione.
Eppure la storia di Alcatraz è già abbastanza affascinante senza ricorrere a fantasmi, spettri e maledizioni.
Ecco 10 curiosità che forse non tutti conoscono.
 

1. Il nome è quello di un uccello

Il nome Alcatraz è di origine spagnola e deriva da una specie di uccello marino che popolava l'isola.
In italiano si chiama sula, in spagnolo, appunto, alcatraz, ed è parente strettissimo del pellicano.
SOPRANNOMINATA THE ROCK. L'isola è anche soprannominata The Rock, perché gran parte della sua superficie è costituita da roccia, e The Bastion (La Fortezza), perché durante la Guerra di secessione ha ospitato un forte militare.

2. In principio fu un faro

Tutti la conoscono per la prigione che ha ospitato, ma il carcere di massima sicurezza resta un capitolo piuttosto breve nella storia dell'isola. 
FORTINO DURANTE LA GUERRA CIVILE. Fortino durante la Guerra civile americana, a metà del XIX secolo era fondamentale per il faro che vi fu costruito, indispensabile per orientare le navi che giungevano numerose in California negli anni della corsa all'oro.
Il primo faro fu completato nel 1853, fu il primo attivo nella costa occidentale e venne abbattuto nel 1909.
Nello stesso anno cominciarono i lavori della prigione e fu costruito il nuovo faro, ancora presente sull'isola.

3. Un primo esordio nel 1906

Alcatraz sarebbe diventata una prigione funzionante solo nel 1933, ospitando prima detenuti militari e poi, dall'anno dopo, prigionieri in regime di massima sicurezza.
OSPITÒ I DETENUTI DURANTE IL TERREMOTO. Ma già nel 1906 l'isola era stata utilizzata come 'casa' temporanea per i detenuti delle prigioni di San Francisco devastate dal terremoto.

4. Più caro di un hotel di lusso

La vita del carcere di Alcatraz fu breve, e durò appena 29 anni.
I costi per il trasporto sull'isola di alimenti, indumenti e acqua potabile erano troppo elevati, e il 21 marzo del 1963 la prigione fu chiusa.
IL CALCOLO DEI POLITICI. La situazione era diventata tanto insostenibile che alcuni politici americani arrivarono a calcolare come sarebbe stato più conveniente ospitare i detenuti nell'hotel più lussuoso di New York.

5. Durissimo eppure molto richiesto

Celle piccolissime, isolamenti lunghi e durissimi, visite parentali rare.
La durezza di Alcatraz era testimoniata dalla regola numero 5 del penitenziario: «Avete diritto a vitto, alloggio, indumenti e assistenza sanitaria. Tutto il resto consideratelo un privilegio».
PASTI MIGLIORI DELLA MEDIA. Eppure in tanti chiedevano di essere trasferiti da altri carceri.
Il motivo? Le celle singole e il cibo, migliore rispetto alla media.

6. Pure Al Capone tra gli ospiti

Tra i tanti suoi ospiti, Alcatraz ne ha avuto uno particolarmente speciale: Al Capone.
Il famoso gangster passò più di quattro anni sull'isola, punito per aver corrotto le guardie assicurandosi un tenore di vita superiore alla media nei precedenti penitenziari in cui era stato.
SUONAVA IL BANJO NELLA BANDA. Ad Alcatraz Al Capone si mostrò così collaborativo da meritarsi l'accesso alla banda della prigione, gli Rock Ilanders, dove suonava il banjo nei concerti della domenica.

7. I fuggitivi? Non solo gli Anglin e Morris

Furono 14 i tentativi di evasione da parte di 36 prigionieri nel corso dei 29 anni di vita della prigione.
Quasi tutti si conclusero male, molti con la morte degli aspiranti fuggiaschi, che quando riuscivano a lasciare l'isola finivano con l'annegare, essere uccisi mentre nuotavano, o catturati all'arrivo a San Francisco.
COLE E ROE SPARITI NEL NULLA. Esiste però un altro caso, oltre quello dei fratelli Anglin e di Morris, ancora avvolto in un alone di mistero.
Il 16 dicembre 1937 Theodore Cole e Ralph Roe riuscirono a infilarsi tra le sbarre di una finestra, e nascosti dalla nebbia raggiunsero la spiaggia per nuotare fino a San Francisco.
Di loro non si seppe più nulla. Le guardie ipotizzarono che fossero morti per annegamento, ma il Fbi continuò a indagare sulla base delle continue segnalazioni di avvistamenti che si susseguirono negli anni successivi.
Nel 1941 un reporter del San Francisco Chronicle disse di aver incontrato Roe in Sud America, e che quest'ultimo gli aveva raccontato come Cole fosse stato rapinato e ucciso da due sconosciuti.

8. Gli squali non mangiano gli uomini

Raggiungere a nuoto San Francisco da Alcatraz, comunque, non era evidentemente impossibile.
A DUE CHILOMETRI DALLA BAIA. L'isola dista dalla baia appena due chilometri, e la voce che vuole quelle acque infestate dagli squali bianchi è solo una leggenda con un debole fondo di verità.
Gli squali ci sono, ma nessuna delle specie presenti nella zona attacca gli esseri umani.
La nuotata resta comunque complessa a causa delle forti correnti marine.

9. La fuga ora è una gara

E infatti la leggendaria ''fuga da Alcatraz'' è diventata una gara di triathlon, con centinaia di partecipanti che ogni anno, a partire dal 1981, si sfidano a bracciate per coprire la distanza tra l'isola e San Francisco.

10. L'invasione dei pellerossa

Sei anni dopo la chiusura del carcere, un gruppo composto da 68 nativi americani occupò il penitenziario per protesta.
Guidati da Richard Oakes, si offrirono di acquistare l'isola allo stesso prezzo al quale, nel 1626, gli indiani Lenape avevano venduto l'isola di Manhattan agli europei: perline colorate e stoffa rossa.
SGOMBERATI DOPO UN ANNO. Il presidio pacifico fu rinforzato dai membri di 50 tribù, uniti sotto il nome di 'Indians of all tribes'.
Il progetto era quello di fondare ad Alcatraz un centro studi nativi americani, ma i manifestanti furono sgomberati un anno e mezzo dopo l'inizio della protesta.


Twitter @GabrieleLippi1

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