Emergenza smog: il decalogo di governo e comuni

Dagli incentivi alla rottamazione al potenziamento dei mezzi pubblici. Le regole non vincolanti di Galletti.

30 Dicembre 2015

Gianluca Galletti, Piero Fassino e Stefano Bonaccini.

Gianluca Galletti, Piero Fassino e Stefano Bonaccini.

La Pianura Padana, è risaputo, è una delle zone più inquinate del mondo occidentale. E anche la qualità dell'aria delle zone metropolitane d'Italia non è che sia proprio dolomitica.
E poco importa se nell'arco di quasi 30 anni - e non da ieri - i disturbi polmonari in Italia sono più che raddoppiati e i rischi per chi vive in città sono maggiori rispetto a quelli di chi vive in zone suburbane come ha evidenziato un'indagine dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa.
L'ALLARME SMOG. Per arrivare a una «strategia» anti inquinamento a livello nazionale evidentemente serviva un dicembre d'alta pressione e senza pioggia. E voilà ecco suonare le sirene dell'allarme Pm10.
Naturalmente (e ci si sarebbe dovuti stupire del contrario) 48 ore di blocco del traffico per qualche ora a Milano e le targhe alterne a Roma non hanno fatto il miracolo. 
E così via al decalogo anti-inquinamento firmato dal governo e dagli enti locali annunciato dal ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti. Che però non è vincolante.
DECALOGO NON VINCOLANTE. Le regole, infatti, nonostante siano  «condivise» anche dal punto di vista scientifico, ha sottolineato Galletti, «non hanno alcun valore giuridico e la loro applicazione spetta ai sindaci»
«Oggi si passa da interventi locali a una strategia nazionale con un coordinamento permanente che monitori la situazione e gestisca le misure messe in campo», gli ha fatto eco il presidente Anci Piero Fassino. «Si è fatto un un passo avanti per adottare provvedimenti di natura strutturale che incidano sulla qualità ambientale del Paese. È la prima volta che si mette in campo una strategia nazionale».
DELRIO PUNTA SUL TRAM. Un'idea è arrivata anche dal ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio: per contrastare l'inquinamento serve incentivare l'uso del tram.
«Il tram è la soluzione al problema dello smog», ha detto Delrio da Palermo. «Con il presidente del Consiglio, nella Finanziaria 2016 abbiamo deciso di mettere un fondo per il rinnovo di tutto il parco rotabile, per investire di più nei mezzi sostenibili, per spostare le merci dai camion alle navi e al trasporto ferroviario. La Finanziaria già delinea delle strategie generali di sostenibilità».

Ecco le misure adottate:
 

1. POTENZIAMENTO TRASPORTO PUBBLICO. Subito 12 milioni di euro ai Comuni per il trasporto pubblico e car sharing.

2. STRATEGIA A MEDIO TERMINE. Per la strategia a medio periodo sono stati programmati 405 milioni: 35 milionidestinati alla mobilità sostenibile casa-scuola, casa-lavoro, car e bike sharing, pedibus (approvate con il collegato ambientale); 50 per la realizzazione di reti di ricarica elettrica (attraverso il Fondo Kyoto), 250 per l'efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini (attraverso il Fondo Kyoto), 70  per riqualificazione degli edifici della pubblica amministrazione centrale.

2. TEMPERATURE EDIFICI E KM ORARI. Se il limite di smog viene superato per 7 giorni consecutivi, le amministrazioni possono decidere di abbassare di due gradi le temperature deghli uffici pubblici e nelle abitazioni. E limitare la velocità di circolazione a 30 km nei centri urbani.

3. NO ALLE BIOMASSE. Per chi fosse dotato di metodi di riscaldamento alternativi, è vietato bruciare biomasse.

4. INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE. Sono previsti incentivi alla rottamazione dei veicoli più inquinanti. «È necessario pensare a un fondo straordinario per tutto ciò che serve per rottamare le auto più inquinanti», ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, «un fondo che dovrà avere una posta certa, a cui le Regioni dovranno contribuire per come potranno fare. Incentivare la sostituzione mezzi è importante per ridurre le emissioni».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Vanella-Grassi, il clan dietro il totonero di Napoli

Agenzie comprate. Scommesse illegali su partite impossibili. E guadagni sicuri. Così i Vanella-Grassi, banda di rione, sono diventati impero. Tra droga e omicidi.

prev
next