Jobs Act per gli autonomi, le nuove norme

In arrivo tutele per gravidanza, malattie e infortuni. Via libera allo smart working. Con il piano anti-povertà saranno stanziati 800 milioni per i più bisognosi.

28 Gennaio 2016

Ai nastri di partenza il Jobs act per gli autonomi e il nuovo piano nazionale contro la povertà. I due ddl hanno ottenuto l'ok del governo e ora andranno in parlamento come collegati alla legge di Stabilità per accelerare l'iter di approvazione definitiva. Ecco i contenuti dei due testi.

Jobs act per autonomi

1. No a modifiche unilaterali del contratto  

Il datore di lavoro non potrà modificare unilateralmente le condizioni del contratto o recedere senza un congruo preavviso. Saranno invece prive di effetto le clausole che prevedono i pagamenti dilazionati di oltre 60 giorni e sarà abusivo il rifiuto a stipulare contratti per iscritto. 

2. Tutelate gravidanza, malattie e infortuni

Gravidanza, malattia e infortunio non comporteranno l'estinzione del rapporto di lavoro. L'esecuzione rimarrà «sospesa, senza diritto al corrispettivo, per un periodo non superiore a 150 giorni». Per malattie che superano i 60 giorni il versamento dei contributi sarà sospeso fino a un massimo di due anni. Toccherà poi al lavoratore versare il dovuto.   
CONGEDO PER ENTRAMBI I GENITORI. Sarà garantito un congedo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del figlio a entrambi i genitori dei bambini nati dal primo gennaio di quest'anno. 

3. Spese per la formazione deducibili sino a 10 mila euro 

Le spese di formazione professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno, saranno deducibili integralmente e non più per il 50% e fino a un massimo di 10 mila euro. Entro i 5 mila euro saranno deducibili anche le spese per la certificazione delle competenze e il sostegno all'autoimprenditorialità. 

4. Garantito l'accesso ai fondi Ue

Gli autonomi saranno equiparati alle piccole e medie imprese «ai fini dell'accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei». 

5. Via libera allo smart working

La prestazione lavorativa potrà essere svolta in parte all'interno dei locali aziendali e in parte all'esterno ed entro i limiti della durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale previsti dalla legge e dal contratto collettivo. La disposizione potrà riguardare tutti, lavoratori a tempo determinato o indeterminato. Il lavoratore avrà diritto allo stesso trattamento economico e normativo di chi lavora stabilmente all'interno dell'azienda.

Piano anti-povertà

800 milioni per i più poveri

Con il provvedimento prende vita il Piano nazionale a favore dei più bisognosi. Gli interventi diventeranno strutturali e su scala nazionale.
Le risorse stanziate ammonteranno a 800 milioni e sono destinate a 4 milioni di poveri.
600 MILIONI DAL SIA. Nel dettaglio 600 milioni arriveranno dal Sia, il Sostegno per l’inclusione attiva, e 200 milioni dall’Asdi, l’assegno che scatta dopo la Naspi (Nuova indennità di disoccupazione). Dal 2017 le risorse per il piano povertà saliranno in base alla legge di stabilità a 1 miliardo.
Al piano dovrebbero contribuire anche le Fondazioni con 150 milioni di euro per l’istruzione in tre anni. 

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