Migranti, la Svizzera chiede 9 mila euro ai rifugiati

La Confederazione segue la Danimarca: i profughi devono sborsare 9 mila euro.

15 Gennaio 2016

Vuoi chiedere asilo? Bene, devi sborsare 10 mila franchi (circa 9 mila euro) per pagare le spese di accoglienza. La Svizzera ha seguito la Danimarca e impone ai rifugiati di consegnare la somma per pagare le spese di accoglienza. 
IN BARBA ALL'UNCHR. A nulla dunque è valsa la condanna dell'Unchr che aveva bocciato la misura di Copenaghen perché ritarda i ricongiungimenti familiari e rende se possibile ancor più difficoltoso ottenere lo stato di rifugiato.
A riportare la notizia è stata la radio svizzera Srf precisando che all'arrivo alla frontiera ai rifugiati viene consegnato un volantino nel quale è scritto a chiare lettere «di consegnare i propri beni in cambio di una ricevuta».
Come se, insieme con i borsoni con lo stretto necessario e dopo aver pagato trafficanti e passeur, i migranti avessero ancora a disposizione 9 mila euro.
IL RICHIAMO ALLA LEGGE. La Segreteria di Stato della migrazione dal canto suo si è giustificata: la pratica è basata su una legge decennale e che comunque si applica solo a un numero molto ristretto di casi.
Lo scorso anno, ha dichiarato la portavoce Lea Wertheimer, ha interessato solo 112 rifugiati su un totale di 45 mila. Wertheimer ha aggiunto che i fondi raccolti in questo modo, 210 mila franchi svizzeri nel 2015, servono a coprire le spese per il mantenimento dei rifugiati, che possono superare i 1.500 franchi al mese a persona.
Senza considerare un 'bonus': se il migrante lascia volontariamente la Svizzera entro sette mesi avrà indietro la somma. Altrimenti i 10 mila franchi copriranno i costi della sua accoglienza.
IL RIFUGIATO LAVORATORE PAGA. Oltre all'obolo di entrata, però ci sono altre spese per il profugo. Chi riesce a ottenere - e non sono molti - la residenza e il permesso di lavoro deve infatti versare il 10% dello stipendio per 10 anni, fino a ripagare allo Stato 15 mila franchi (poco più di 13 mila euro). 
Stefan Frey, portavoce dell'Osar, l'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati, ha subito bocciato la misura definendola «poco dignitosa».
Ma quanti migranti ha accolto la Confederazione?
NEL 2015, 28.962 DOMANDE DI ASILO. Stando ai dati diffusi dalla Segreteria di Stato, da gennaio a fine ottobre 2015 sono state presentate in Svizzera 28.962 domande d'asilo, il 41% in più rispetto ai primi 10 mesi del 2014.
I principali Paesi di provenienza sono Eritrea, Afghanistan e Siria.
Per dare un'idea, in Italia nel 2015 sono sbarcati 153.842 migranti, il 9% in meno rispetto al 2014. Gli eritrei sono la comunità più rappresentata, seguiti da nigeriani, somali, sudanesi, gambiani e siriani.
E attualmente sono ospitate nel nostro Paese 103.792 persone.
Dunque la situazione nella Confederazione non è paragonabile a quella che si vive in altre nazioni e frontiere d'Europa.
Eppure il governo ha deciso per una stretta.
 

 

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