Primarie americane: i candidati democratici

Il socialista Sanders. L'eterna tradita in mondovisione Hillary. E «Martin chi?», il quasi sconosciuto O'Malley. I tre liberal in pillole. 

 

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31 Gennaio 2016

Nel campo democratico la sfida per la nomination alla Casa Bianca si riduce a una corsa a tre. E forse non è nemmeno vero. 
La superfavorità è Hillary Clinton, già first lady, senatrice e segretario di Stato. Una con molta esperienza, ma soprattutto molti contatti. 
A contrastarla, con grande fair play, c'è Barnie Sanders, la novità sulla scena - nonostante non sia certo un novizio della politica - che attrae consensi tra i soliti delusi. 
Infine, terzo, c'è Martin O' Malley, ex governatore del Maryland con una buona carriera alle spalle, ma considerato da opinionisti e sondaggisti senza reali chance. 
Abbiamo riassunto per voi le loro posizioni, le frasi celebri, i loro sostenitori, per un ritratto meno scontato possibile.
Quanto alle chance di vittoria, ci siamo affidai alle indagini di Nate Silver, lo statistico americano considerato un fenomeno a Washington, che monitora la situazione sul sito FiveThirtyEight

Hillary Rhodam Clinton, per sempre inchiodata a Bill

  • Hillary Clinton, 68 anni, senatrice democratica ed ex first lady e segretariodi Stato (Getty). 

 

PUNTO DI FORZA. Prima di essere Hillary, è una Clinton. Moglie di Bill, forse il più amato tra gli ex presidenti degli ultimi 50 anni, che negoziò per lei un posto da sottosegretario di Stato nel primo mandato di Obama, come riparazione per averla sconfitta alle primarie e per il sostegno che Bill avrebbe dato allo stesso Obama per la rielezione nel 2012.

 

PUNTO DEBOLE. Di nuovo, è una Clinton. Moglie di Bill, eternamente accostata alla bugia del marito sull’affaire Lewinsky, e al vestito macchiato di liquido seminale della stagista Monica.
Non solo. I Clinton, grazie alla loro fondazione, sono negli anni diventati macchine da soldi fenomenali, capaci di chiedere anche 150 mila dollari per un discorso. E il loro impeto riformatore inizia a essere meno evidente agli americani stanchi di dinastie.
Infine, ci sono le polemiche sul suo operato quando era segretario di Stato: dall’emailgate (la posta elettronica che mandava con la sua posta privata) al non aver compreso appieno la situazione in Nord Africa e Medio Oriente, dalla Libia alla Siria, passando per Iraq ed Egitto.

 

CHI LA SOSTIENE. Se vincesse sarebbe la prima candidata donna della storia americana, e questo la rende almeno in parte la preferita del pubblico femminile.
Tuttavia, il vero sostegno a Hillary arriva da un establishment molto solido: think thank moderati, associazioni quali Human Rights e Planned Parenthood, personaggi illustri come Warren Buffet e persino buona parte di Wall Street.
Poi, ci sono le lobby: nel luglio scorso fece discutere la notizia che anche la lobby del petrolio (Exxon in testa) e Monsanto avessero contribuito alla campagna di Hillary. Qui, l'elenco di tutti i finanziamenti che ha ricevuto.  

 

QUANTE CHANCE HA. Secondo Nate Silver, il genio delle previsioni, ha il 63% di possibilità di vincere in Iowa.

 

FRASE CELEBRE. «Se voglio che una certa storia non occupi più le prime pagine, basta che cambi il mio taglio di capelli».

 

Bernie Sanders, semplicemente socialista 
 

  • Bernie Sanders, 74 anni, senatore democratico, figlio di ebrei polacchi immigrati negli States (Getty).
     

PUNTO DI FORZA.  È stato in Congresso come indipendente – cioè non legato ad alcun schieramento – più di qualunque altro politico Usa, per 16 anni. Si definisce chiaramente socialista, parla chiaro e non gioca sporco: ha sempre rifiutato di usare l’affaire Lewinski per colpire Hillary.

 

PUNTO DEBOLE. In quanto socialista, apertamente contrario a Wall Street e ai trattati di libero scambio (come il Tttip), le sue chance sono poche quando il gioco si fa duro, e cioè quando diventano cruciali i soldi raccolti e la capacità di spostare gli influencer, che sono quasi sempre legati al potere economico.

 

CHI LO SOSTIENE. Sanders risulta essere il preferito tra i millenial, i nati dopo il 1980, delusi da alcune promesse riformiste che Obama non ha saputo mantenere e in cerca di un candidato “sincero”.
Anche alcuni vip sono dalla sua parte: l’ultima ad avergli garantito il suo sostegno è stata l’attrice Susan Sarandon; tra gli altri, il più celebre è forse il regista attivista Micheal Moore.
(Tutti i soldi racconti da Sanders, qui)

 

QUANTE CHANCE HA. Secondo Nate Silver, il genio delle previsioni, ha il 37% di vincere in Iowa.

 

FRASE CELEBRE. «Credo che molte persone abbiano l’impressione sbagliata che il Congresso governi Wall Street. Non è così. È Wall Street a governare il Congresso». 

 

Martin O' Malley chi?

  • Martin O' Malley, 53 anni, ex sindaco di Baltimora e governatore del Maryland, di origini irlandesi  (Getty).

 

PUNTO DI FORZA.  È stato sindaco di Baltimora, un incarico per cui venne incoronato «Miglior giovane sindaco» da Equire, e poi «Tra i cinque migliori sindaci d'America» da Time (anche se oggi qualcuno gli contesta i metodi duri, simili alla 'Tolleranza zero' di Giuliani a New York: in quegli anni, cioè la metà dei '90, Baltimora era d'altronde un posto con tasso di violenza non certo inferiore alla Grande Mela).
Come governatore del Maryland, tra il 2007 e il 2015 ha riscosso grande successo in un momento in cui i democratici perdevano terreno.
O' Malley potrebbe dunque essere la scelta per chi non vuole la dinastia né il socialista.

 

PUNTO DEBOLE. Martin chi? Nonostante sia stato un buon governatore, pochi lo conoscono fuori dal recinto domestico.

 

CHI LO SOSTIENE. Tra i più influenti sostenitori di O'Malley, ci sono cinque mebri dell'ex comitato finanziario di Obama e il procuratore capo del Maryland. Lo sostiene inoltre la comunità irlandese.
(Tutti i soldi raccolti da O'Malley, qui)

 

QUANTE CHANCE HA. Secondo Nate Silver, il genio delle previsioni, ha meno dell'1% di possibilità di vincere in Iowa.

 

FRASE CELEBRE. «La mia fede cattolica mi ha insegnato che non esiste il concetto di persona sola: possiamo procedere solo come una comunità». 

 

Twitter: @geascanca

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