Primarie Usa 2016, cinque dati chiave sul voto in Iowa

Il 44% degli ultra-conservatori premia Cruz. L'84% dei giovani Sanders. Trump al 28% tra i non laureati. La cronaca.

02 Febbraio 2016

Nella tappa iniziale delle primarie americane, il caucus dell'Iowa, la sorpresa è arrivata dai risultati del voto repubblicano, che ha premiato il senatore del Texas Ted Cruz (28%) a spese di Donald Trump (24%), dato al primo posto nei sondaggi fino alla vigilia.
Anche Marco Rubio ha stupito con il suo 23%.
SANDERS A RUOTA DI HILLARY. Sul fronte democratico, Hillary Clinton e Bernie Sanders sono arrivati a un sostanziale pareggio, con l'ex segretario di Stato avanti solo dello 0,3%, facendo vacillare le certezze di molti analisti.
Il magazine Politico ha spiegato attraverso cinque dati estratti dagli entrance poll come si è arrivati a questi risultati.

 

44%: il consenso di Cruz tra gli elettori ultra conservatori

Tra i partecipanti al voto, due elettori repubblicani su cinque si sono dichiarati “molto conservatori”, ed è tra questi che Cruz ha fatto breccia.
Il senatore del Texas ha preso il 44% da questo bacino, contro il 21% di Trump e il 15% di Rubio.
Ma se in Iowa i conservatori duri e puri l'hanno portato alla vittoria, questo potrebbe non succedere in altri Stati.
Tra chi si è dichiarato “moderato” o “liberale”, infatti, Cruz ha ottenuto solo il 9% dei voti.

28%: il consenso di Trump tra gli elettori non laureati

Per gran parte della campagna, Trump ha accumulato ampi consensi tra i repubblicani non laureati.
L'ultimo sondaggio pubblicato prima delle elezioni dava al magnate il 36% di questi voti, e solo l'11% a Cruz.
Ma, alla fine, il senatore del Texas è riuscito sbancare anche in questa fetta che rappresenta la metà di tutto l'elettorato Gop, ottenendo il 31% dei voti contro il 28% di Trump.

35%: la percentuale dei repubblicani che hanno deciso all'ultimo

Più di un terzo dei repubblicani (35%) ha dichiarato di aver deciso chi votare solo nelle fasi finali della campagna elettorale.
E la maggior parte di loro ha scelto Rubio (30%) o Cruz (25%).
Trump, che ha saltato il dibattito finale tra gli sfidanti, ha conquistato solo il 14% degli indecisi.

84%: il consenso di Sanders tra i democratici under 30

I giovani democratici hanno scelto in massa Sanders.
Ben l'84% degli elettori sotto i 30 anni s'è espresso a favore del settantaquattrenne senatore del Vermont. Otto anni fa Barack Obama aveva conquistato il 57% di questi voti.
Clinton, al contrario, ha preso il 58% dei voti nella fascia 50-64 anni e il 69% tra gli over 65.

44%: gli elettori democratici alla prima votazione

Tra le persone andate per la prima volta a un caucus a votare (circa il 44% del totale), Sanders ha battuto Clinton 59% a 37%.
Ma Hillary ha ribaltato queste percentuali con quelli che avevano già votato almeno una volta, superando Sanders 59% a 35%.
Nel 2004, i neofiti del caucus erano stati il 45%, mentre nel 2008 la maggior parte degli elettori era alla sua prima votazione.

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