Riforma della Pa, cosa cambia

Furbetti del cartellino, taglio delle partecipate, domicilio digitale: i decreti attuativi varati dal governo. Renzi: «Concorso per 63.712 insegnanti». Le slide.

21 Gennaio 2016

La riforma della Pubblica amministrazione ha tagliato il suo primo traguardo.
Undici decreti attuativi (guarda le slide) della delega che il parlamento ha dato al governo per semplificare la macchina dello Stato sono stati varati dal Consiglio dei ministri.
I provvedimenti spaziano dai licenziamenti per i 'fannulloni' nel pubblico impiego al taglio delle partecipate, dalle nuove regole per i dirigenti sanitari all'assorbimento del Corpo Forestale nell'Arma dei Carabinieri. Rinviato il provvedimento di riordino delle camere di Commercio, mentre entra in vigore la nuova Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), che dovrebbe sciogliere i nodi burocratici che ostacolano lo sviluppo dell'imprenditoria italiana.
SCUOLA, ARRIVA IL CONCORSO. L'annuncio che il premier Renzi ha voluto dare per primo riguarda però la scuola. Sarà infatti bandito un nuovo concorso per 63.712 insegnanti. Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha svelato i primi dettagli: tre bandi entro la prima settimana di febbraio, prove scritte computerizzate, nessun quiz. E un quarto delle domande in lingua straniera. La platea prevista è di circa 200 mila candidati: «Uno su tre entrerà, ovviamente se farà bene le prove», ha precisato il ministro.
Ecco le misure contenute nei decreti varati dall'esecutivo.

Furbetti del cartellino sospesi in 48 ore

Il dipendente pubblico che viene colto in flagranza a falsificare la sua presenza in servizio, come chi striscia il badge e poi esce, verrà punito entro 48 ore con la sospensione dall'incarico e dalla retribuzione. Se l'illecito non verrà denunciato il dirigente rischia pesanti sanzioni, fino al licenziamento (oggi al massimo c'è la sospensione). Il decreto prevede inoltre un iter accelerato per l'espulsione dei furbetti, con il procedimento per il licenziamento che dovrà chiudersi entro un mese.
I furbetti stessi potranno essere chiamati a rispondere anche per danno di immagine, con una multa rimessa «alla valutazione equitativa del giudice anche in relazione alla rilevanza del fatto per i mezzi d'informazione» che «non può essere inferiore a 6 mensilità dell’ultimo stipendio in godimento, oltre interessi e spese di giustizia».

Partecipate, al Mef la vigilanza sui tagli

Le partecipate pubbliche verranno ridotte da «8 mila a mille», ha promesso il premier Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il taglio dovrebbe essere «immediato», accompagnato dall'introduzione di «regole certe per impedire la costituzione di nuove». Se gli amministratori non collaborano, per loro si profila la «riduzione dello stipendio», ha detto Renzi. Le amministrazioni pubbliche dovranno fare una ricognizione di tutte le loro partecipazioni e, dopo 12 mesi, eliminare quelle non strettamente necessarie o con più amministratori che dipendenti. Se la guida spetterà a un amministratore unico oppure a un consiglio di amministrazione con massimo cinque membri, lo si dovrebbe stabilire per decreto. La scelta, quindi, non sarà più nelle mani della società stessa. Piazza pulita anche delle imprese con un fatturato sotto il milione di euro. A vigilare sui tagli delle partecipate sarà istituito un organismo ad hoc presso il Mef. 

Scuola, nuove classi e concorso per 63.712 insegnanti

«Andremo a bandire un concorso per 63.712 insegnanti, è un grande investimento sulla scuola», ha annunciato Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, augurandosi che «a settembre possano andare in cattedra». La riforma della Pa dispone anche il riordino per le classi di concorso: da 168 a 116, tredici nuove di zecca. Le ormai vecchie classi di concorso che determinano le materie che ogni docente può insegnare alla scuola media e alle superiori subiranno quindi una ulteriore compattazione. La maggior parte cambierà soltanto il nome (ad esempio, l'Educazione artistica alla scuola media che diventerà Arte e immagine nella scuola secondaria di primo grado), altre classi saranno invece accorpate.

Stretta sulle retribuzioni dei manager e mobilità per i dipendenti

Il testo sulle partecipate rinvia a un decreto per fissare nuovi massimi nelle retribuzioni dei dirigenti, escludendo buone uscite e premi in presenza performance negative. Non solo, nelle società partecipate da enti locali potrebbe essere possibile la revoca. Quanto ai dipendenti, se la scure dovesse comportare esuberi, è prevista la mobilità, tanto che c'è il blocco delle assunzioni, con un meccanismo per incrociare posti liberi ed eccedenze. 

Forestale addio, 7 mila agenti passano ai Carabinieri

Il Corpo forestale dello Stato verrà assorbito nell'Arma dei carabinieri. Il passaggio riguarda funzioni e personale, ad eccezione delle competenze anti-incendio, da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I forestali chiamati al passaggio sono circa 7 mila, con piccoli contingenti riservati ai Vigili del fuoco, alla Polizia e alla Guardia di finanza. Chi vorrà potrà anche fare richiesta passare alla P in senso lato. 

Arriva il numero unico per le emergenze

Nel decreto sulla Forestale è stata inserita anche la razionalizzazione delle funzioni di tutte le forze di polizia, con l'assegnazione a ciascun corpo di aree di specializzazione. Anche dal punto di vista territoriale c'è una divisione delle competenze: la polizia vigilerà sulle grandi aree, mentre ai carabinieri è affidato il resto. Un articolo è riservato al numero unico per le emergenze, il 112. Il pacchetto include anche un decreto sulle autorità portuali, ridotte da 24 a 15.

Sanità, manager scelti in un Albo

Un provvedimento limiterà la discrezionalità nelle nomine dei manager delle Asl.
L'elenco o albo dei direttori generali sarà istituito presso il ministero della Salute e se ne occuperàuna speciale commissione, nominata ogni due anni e non rinnovabile. La selezione procederà per avviso pubblico e saranno valutati titoli e competenze. La nomina sarà regionale: una commissione locale valuterà tutti i candidati e ne proporrà poi tre al presidente di Regione. Nella rose dei tre sarà scelto il dirigente.
Previsto un stretto controllo sull'operato dei dg, con possibile decadenza dal ruolo nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio concordati con la Regione.

Servizi pubblici locali, debuttano i distretti

Un altro decreto disciplinerà la fusione delle Spa locali che si occupano di servizi pubblici, dall'acqua ai rifiuti. Si prevede l'aggregazione, incentivata, su base territoriale, con la creazione di appositi 'distretti'. A disegnarli saranno le Regioni, e se non provvederanno sarà il Consiglio dei ministri a intervenire. Annunciato un giro di vite sul regime delle esclusive.

Sblocca-burocrazia, tempi dimezzati per grandi opere

Arriva il restyling della Conferenza dei servizi: le riunioni diventano telematiche, scatta il silenzio-assenso, massimo 60 giorni per le decisioni, un rappresentante unico per ogni livello di governo. Previsto anche un nuovo regolamento per tagliare i tempi della burocrazia: 50% in meno per opere pubbliche, insediamenti produttivi e attività imprenditoriali rilevanti. Il dimezzamento riguarda diverse pratiche che oggi hanno termini fissati tra i 30 e i 180 giorni. Si dovrebbe passare a 15-90. Anche il Codice delle procedure ha l'obiettivo di semplificare la vita di cittadini e imprese, mettendo nero su bianco quali sono le pratiche da sbrigare.

Cittadinanza digitale, l'avvento del pin unico

La riforma della Pubblica amministrazione comprende anche un decreto sulla cittadinanza digitale, il pin unico e il domicilio digitale. «Entro il 31 dicembre 2017», ha precisato Renzi in conferenza stampa. In pratica, ogni cittadino avrà il proprio domicilio digitale, ovvero un recapito elettronico. È una delle principali novità del nuovo Codice dell'amministrazione digitale. Tra i punti salienti anche il rafforzamento dei pagamenti elettronici, per i quali si potranno usare anche le prepagate telefoniche. Previsto anche il potenziamento dei sistemi di sicurezza sul digitale.

Al via il Freedom of information act italiano

Internet avrà un ruolo nel decreto che riscrive il provvedimento Severino sulla trasparenza. Ci sarà una semplificazione degli oneri burocratici. Soprattutto sarà 'liberalizzato' il diritto di accesso agli archivi pubblici (il Freedom of information act), con il cittadino che avrà diritto a ricevere i dati richiesti senza obbligo di motivazione entro 30 giorni, altrimenti scattano le sanzioni dell'Anac.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

fippetto13 10/giu/2016 | 07 :23

Fannulloni
Poveri italioti ormai in balia dei mass media. Lo scandalo dei fannulloni ci ha molto colpiti e si provvederà in merito ma quello del parlamentare che con un giorno di presenza in parlamento riscuote 3000 euro di pensione, alla faccia degli esodati e disoccupati sessantenni , è diritto acquisito come quello dei ns giovani di rimanere disoccupati o precari per tutta la vita.All' estero avrebbero fatto una rivoluzione ma qui la ns costituzione garantisce tutti i benefici alle classi sociali elevate.. Che bel paese.

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