attentato

Marocco, la condanna di Stati Uniti e Onu

Anche un'israeliana incinta tra le 16 persone uccise.

29 Aprile 2011

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e il segretario generale Ban Ki-moon hanno condannato l'attentato «odioso» del 28 aprile in un caffè Marrakesh, in Marocco, che ha causato la morte di una quindicina di persone e almeno 23 feriti.
Condanna per il «vile» atto terroristico è giunta anche dal segretario di stato americano Hillary Clinton.
LE VITTIME STRANIERE. Il ministro degli Esteri olandese ha reso noto che nell'attentato é rimasto ucciso un turista olandese, altri due connazionali sono stati feriti in modo grave.
Mentre da Tel Aviv è arrivata la notizia che, tra le vittime, c'è una donna israeliana al sesto mese di gravidanza, morta insieme con il marito, un ebreo di origine marocchina che lavorava in Cina. Almeno sei dei morti sarebbero di nazionalità francese. Le autorità marocchine non hanno dato ancora nessuna informazione sull'identità delle vittime straniere.
La coppia si trovava in Marocco per una breve visita familiare, in occasione della Pasqua ebraica. Tra le vittime non risultano italiani.
LA RISPOSTA DEL GOVERNO. Dopo che, in nottata, sono morti altri due feriti, il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 16 persone. Alla strage provocata dal kamikaze, il governo ha risposto con la linea della fermezza: «Non ci faremo intimidire dall'attentato, il processo di riforme politiche va avanti», ha dichiarato il ministro della Comunicazione Khalid Naciri.

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