Cronaca
Il caso
«Dobbiamo legalizzare le droghe»
Da Kofi Annan a Vargas Llosa: «La lotta ha fallito».
La lotta antidroga come è stata concepita negli ultimi 50 anni ha fallito e occorre pensare a formule nuove, fra le quali anche la legalizzazione, in particolare della cannabis. Lo dice un rapporto della Commissione globale per la politica sulla droga, della quale fanno parte fra gli altri numerosi ex presidenti latinoamericani, l'ex segretario dell'Onu Kofi Annan e lo scrittore peruviano premio Nobel Mario Vargas Llosa. Il rapporto sarà presentato oggi a New York dall'ex presidente brasiliano Enrique Cardoso. Della Commissione che lo ha redatto fanno parte anche gli ex presidenti della Colombia Cesaar Gaviria e del Messico Ernesto Zedillo e lo scrittore messicano Carlos Fuentes. «La lotta mondiale contro al droga ha fallito, con conseguenze devastanti per gli individui e le società del mondo intero» si legge nel rapporto.
IL RAPPORTO DOPO LA PROPOSTA NIXON. «Cinquant'anni dopo la firma della Convenzione dell'Onu sulle droghe e 40 dopo che il presidente Nixon ha lanciato la guerra anti-droga del governo nordamericano, è urgente riformare le politiche nazionali e mondiali. Le iniziative di depenalizzazione non portano a un aumento del consumo di droghe», dice il rapporto, citando Portogallo, Paesi bassi e una provincia australiana. Il documento invita a «incoraggiare la sperimentazione da parte dei governi di modelli di legalizzazione delle droghe (in particolare la cannabis) per ridurre il potere della criminalità organizzata e proteggere la salute e la criminalità dei loro cittadini». Secondo l'Onu, il consumo di oppiacei è salito del 35% fra il '98 e il 2000, quello di cocaina del 27% e quello della cannabis dell'8,5%.
Giovedì, 02 Giugno 2011
(2)
giustissimo.
Finalmente qualcuno mostra di avere un po' di sale in zucca. Il proibizionismo è solo un enorme regalo alle mafie.
Le droghe, a cominciare dalle leggere (cannabis) e da quelle che non danno dipendenza (lsd, mdma, salvia, etc.) vanno legalizzate, regolamentate e tassate. Il risultato? Mafie a secco di una delle principali fonti di guadagno, un sacco di entrate fiscali e fine di una assurda persecuzione di milioni di cittadini. Per le droghe pesanti e a forte dipendenza, come eroina, cocaina o speed, servono però approcci più strutturati, e distribuzioni più controllate, nelle quali i percorsi di recupero devono avere un ruolo chiave.
proibizionismi
legalizzare la droga?in Italia sul gioco guardie e ladri ci campano in centinaia di migliaia,la repressione è inutile e controproducente (come tutti i proibizionismi),ma tanto è solo una sceneggiata,per coprire e sviluppare gli affari,che,come noto, non hanno ..odore,e mantenere tanti posti di lavoro ai repressori..
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