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Cronaca 

GOVERNO

«Vieni avanti, cvetino»

Brunetta presenta la manovra. E Tremonti lo insulta.

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Che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e quello per la Semplificazione Renato Brunetta non si stimassero era cosa nota.
Il 12 novembre del 2009 mentre Brunetta presentava un pezzo della riforma sulla Pubblica amministrazione durante un consiglio dei ministri, il «professor Giulio» gli disse chiaro e tondo: «Non ti avvicinare, altrimenti ti prendo a calci in...».
L'ABBRACCIO CHIARIFICATORE ? Questa volta però si è andato oltre. Perchè durante la conferenza stampa di mercoledì 6 luglio, un video ha ripreso Tremonti mentre sottovoce diceva di Brunetta che è un «cretino». Giovedì 7 luglio il chiarimento. «È venuto Giulio e mi ha abbracciato, chiedendomi scusa. Io, però, non ho ancora capito cosa sia successo. Ma si sa, non sono veloce di comprendonio», ha scritto in una nota Brunetta, ma la vicenda rischia di avere ripercussioni sull'esecutivo.
Questa la scena. La sede era quella del dicastero del Tesoro, via XX Settembre. Il ministro dell'Economia aveva appena finito di parlare, lasciando spazio a quello della Funzione pubblica per illustrare la parte della manovra che riguarda il suo ministero.
Durante il discorso, un microfono, rimasto davanti alla bocca di Tremonti, ha intercettato 'fuorionda'  velenosi e commenti  «comunicati» ai funzionari del Tesoro mentre Brunetta sciorinava cifre:
GLI INSULTI DI GIULIO. «Questo è il tipico intervento suicida...», spiegava il ministro dell'Economia coprendosi il volto e rivolgendosi al ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, chiudendo secco: «Proprio... ...è proprio un cretino». E il ragioniere: «Anche perché in una manovra di 34 miliardi e nove... il pubblico impiego è a 0,6... è inutile che gliene parli, no?» E Tremonti sarcastico: «Eh, ma deve parlare!». Dall'altro lato del ministro, il capo di gabinetto del ministero Vincenzo Fortunato chiosava: «È un massacro». Sarcastico Tremonti: «Devo dirlo?». Nel frattempo Brunetta in sottofondo spiegava: «...e in più c'è una cosa di cui nessuno si è accorto». Lesto Tremonti mentre parlottava con Fortunato, si è inserito con una battuta a Brunetta: «Neanch'io?». La sala è esplosa in una fragorosa risata mentre Brunetta rassicurava un paio di metri più in là: «No, tu te ne sei accorto».
ANCHE SACCONI CONTRO BRUNETTA. Ma non è finita. Il ministro della Funzione pubblica continuava il suo intervento, facendo spazientire Tremonti sempre più. Che, a un certo punto, si è rivolge a Sacconi: «Maurizio, è scemo eh?». E il ministro del Welfare: «Io non lo seguo neppure». Brunetta procedeva ignaro, parlando della visita fiscale: «Saranno effettuate in periodi particolari: prima delle festività...». E Tremonti: «Prima di una manovra...». E l'ultima battuta prima di confermare il suo pensiero: «Questo è proprio un cretino».

Giovedì, 07 Luglio 2011


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Giulio Tremonti e Renato Brunetta.

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Commenti (6)

toroseduto 08/lug/2011 | 17:40

E' la prima volta che capita, ma sono TOTALMENTE D'ACCORDO con il nano dalla erre moscia

jan 08/lug/2011 | 13:24

"Vieni avanti, cvetino"
Finalmente Tremonti ha detto una verità, comprensibile a tutti

bond 07/lug/2011 | 18:35

niente male, che eleganza, che stile !
Invito il sig. Tremonti a maggior garbo ed equilibrio; non per altro, si narra sia il ministro dell'economia!

Il sig. Tremonti ha chiesto scusa e si è fatto perdonare abbracciando la vittima. Quei signori seduti durante la conferenza, al suo fianco, nel filmato sembrano quasi complici di tanto delirio; mi domando: anche loro hanno abbracciato la vittima in lacrime chiedendo perdono ????
Dai.......Il sig. Brunetta è stanco, si deve sposare, avrà imbiancato casa, fatto i contratti di luce, telefono e gas, la chiesa, i fiori, gli inviti, la lista nozze; dai....... è stanco, quindi è comprensibile un momento di confusione. ecc. ecc.

Voglio ora salutare, con molto affetto la sig.na precaria a cui il sig. Brunetta qualche giorno fa ha mancato di rispetto,
come solo i ministri di questo governo sanno fare.
Cara signorina precaria lei è stata vendicata nientemeno che dal sig. Tremonti; si narra sia il ministro dell'economia.
GRANDE RIVINCITA!!!!!!!!!!!!! Un bacione affettuoso, signorina !!!!!!

P.S. - Per evitare equivoci, il nickname BOND, non è Bondi in inglese, non facciamo confusione, prima che salti il governo e la colpa ci caschi sul Sandrone nazionale.

agenor 07/lug/2011 | 15:40

nervosismo intestino
per quel che si capisce,la massa dei salari pubblici,dunque,è 180 miliardi di euro,i dipendenti sembra siano 4.500.000,ne basterebbe,e costerebbe, 1 quarto;nel teatrino della politica ci sta che chi può si defili,ed è quello che ha fatto il Ministro funzione pubblica,parlando si di correttivi,però bassi,e niente tagli decisi(solo incentivati);ma non è bastato,Il Ministro finanze lo ha tacciato di suicida.La caccia al consenso prelettorale è in pieno svolgimento.

attila 1950 07/lug/2011 | 13:51

PIERINO CRETINO
Se lo dice il ministro delle finanze bisogna proprio crederci,però dovremmo riflettere se nel cosidetto governo i cretini la fanno da padroni,e per questo che il paese va a ROTOLI?,o no?

carletto49 07/lug/2011 | 13:20

il cretino
Era già un cretino quando era consigliere economico di craxi, ma voglio dire; se al berlusca servono i cretini nel suo governo, come mai gli italiani continuano a votarli? E poi, sappiamo anche di un tremonti che non sa far di conto e non è la prima volta ma, allora? continuiamo a votarli? Io che non ho mai votato IDV, spero solo ora, che il partito di Di Pietro, l'unico che fa un'opposizione seria, continui su ciò che ha iniziato e cioè proporre referendum per mandare a casa la casta. E' l'unica via che ci è rimasta.

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