Cronaca
La classifica
Volanti d'Europa
Berliner Morgenpost: gli italiani pecore nere della sicurezza stradale.
Da Berlino
Pierluigi Mennitti
La notizia è racchiusa in poche righe sul Berliner Morgenpost del 7 novembre e, ovviamente, è raccontata con una prospettiva tutta tedesca: secondo un sondaggio condotto dalla Goodyear Dunlop fra 3500 patentati europei, i tedeschi sarebbero (il condizionale è d’obbligo, trattandosi di un’opinione a campione) i guidatori più sicuri del Continente. Un primato raggiunto con il 18% dei voti ottenuti.
E allo stesso tempo sono considerati quelli che al volante pigiano più di tutti il piede sull’acceleratore. Caratteristica dovuta probabilmente al fatto che, nonostante i numerosi limiti imposti in molti tratti autostradali, in Germania non esiste un tetto di velocità prestabilito e, ove non indicato espressamente, si può correre quanto si vuole. Veloci e sicuri, una meraviglia.
Il sondaggio riguarda mezza Europa e, naturalmente, nella classifica rientrano anche gli italiani. I connazionali sono sprofondati al 10° posto, con un misero 2% di voti. Li seguono belgi, lussemburghesi e irlandesi. Ai piani alti, invece, dopo i tedeschi, ma con la metà dei voti percentuali, ci sono gli svedesi (9%) e al terzo posto si piazzano gli inglesi con il 6%. Al 4° posto i danesi, poi finlandesi e austriaci, tutti con il 3%.
L'83% degli italiani confessa di correre
Per saperne qualcosa di più sul giudizio non lusinghiero che hanno dato ai guidatori del Belpaese gli altri europei, è possibile scaricare il pdf tradotto in italiano. Nel documento si scopre che ciò che fa precipitare in fondo alla classifica è lo stile di guida che terrorizza il 20% degli automobilisti interpellati.
Peggio degli italiani, solo i francesi, i greci e i rumeni. Un risultato che non può stupire visto che l’83% dei connazionali patentati «ha confessato di guidare spesso a una velocità di oltre 20 chilometri superiore al limite consentito e di utilizzare pneumatici consumati».
Trattandosi di un sondaggio commissionato da una multinazionale del settore, la questione viene presa tremendamente sul serio: «Eppure, l’82% degli intervistati ha dichiarato che montare pneumatici in buone condizioni e correttamente gonfiati è molto importante per la sicurezza stradale. E benché il 59% di loro dichiari di controllare regolarmente la pressione, la metà dammette che potrebbe partire per un lungo viaggio senza farlo».
Il limite alcolico non preoccupa i belgi
Al di là dell’evidente interesse di marketing della ricerca e del maniacale interesse riservato alla questione pneumatici, sbirciando nel pdf nella versione inglese è possibile ricavare altre notizie curiose.
I tedeschi saranno pure i guidatori più sicuri, ma una certa preoccupazione deve suscitarla il fatto che siano quelli più propensi ad accelerare la marcia quando il semaforo diventa giallo. Il sondaggio non lo fa emergere chiaramente, ma siccome i semafori tedeschi segnalano il giallo anche dopo il rosso e prima del verde, gli automobilisti teutonici sono soliti a ripartire dopo la sosta più velocemente di tutti: un’abitudine che, come è evidente, può creare qualche problema.
E sempre i tedeschi hanno la propensione a provare la velocità massima della propria automobile: a una Mercedes, si sa, è difficile resistere. Su questo particolare aspetto, gli italiani si mostrano assai più prudenti. Chi prende, invece, più alla leggera le norme anti-alcool sembrano i belgi: il 49% degli intervistati si dichiara disposto a guidare dopo aver bevuto qualche birra o più bicchieri di vino. In Italia e Spagna sono il 38%, in Francia il 36.
Più severi sono i guidatori di Paesi dove il consumo di alcool è superiore: il 23% dei tedeschi, il 20 degli inglesi e addirittura solo il 9% dei polacchi. Ma, va ammesso, sulle loro strade i controlli sono più frequenti e le multe più salate.
Domenica, 07 Novembre 2010

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