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Cronaca 

LA VICENDA

Casa a Roma, Scajola a processo

Ma potrebbe salvarsi con la prescrizione

di Matteo Minotti

Articolo in versione breve

L'indagine che ha coivolto Claudio Scajola, ex ministro dello Sviluppo economico e l'imprenditore Diego Anemone è stata chiusa come notificato dall procura di Roma. Il reato contestato al deputato del Pdl e all'imprenditore romano, ovvero quello di finanziamento illecito ad un parlamentare potrebbe portare i due indagati alla citazione diretta in giudizio.
L'accusa era partita dopo che Scajola aveva acquistato dalle sorelle Barbara e Beatrice Papa un appartamento nei pressi del Colosseo pagato ufficialmente 610 mila euro. In realtà, hanno sostenuto e provato gli inquirenti, l'abitazione di 200 metri quadrati è stata pagata un milione e 700mila euro e la differenza era stata messa da Anemone attraverso l'intermediario Angelo Zampolini, architetto che ha confermato il fatto aggiungendo di aver consegnato personalmente la differenza alle sorelle in assegni circolari della Deutsche Bank.
Il presunto reato sarebbe già caduto in prescrizione visto che la data di acquisto è luglio 2004 ma gli inqirenti hanno contestato anche i lavori di ristrutturazione del 2006, compiuti anch'essi con quei 900 mila euro. L'ex ministro ha preferito non presentarsi dai pubblici ministeri il 21 settembre scorso mentre Anemone si sarebbe avvalso della facoltà si non rispondere.
 

Venerdì, 04 Novembre 2011


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