Cronaca
TEXAS
Babbo Natale killer
Vestito da Santa Claus stermina sei familiari e si uccide.
Sette persone, che avevano appena finito di scartare i regali di Natale, sono state ritrovate uccise con colpi di arma da fuoco in un appartamento a due piani del complesso Lincoln Vineyards Apartment Homes alla periferia di Fort Worth, in Texas. Lo hanno riportato le edizioni online di Los Angeles Times e Usa Today, citando fonti di polizia. Secondo le autorità, a sparare sarebbe stata una delle vittime, quattro donne e tre uomini di età compresa tra i 15 e i 58 anni e legati da vincoli di amicizia o parentela, trovati a terra tra la cucina e il soggiorno dalla polizia entrata nell'appartamento poco dopo le 11:30 (ora locale) del 25 dicembre.
Il killer sarebbe stato vestito da Santa Claus, secondo quanto hanno riportato alcune fonti locali e il suo cadavere, insieme agli altri, è stato trovato in mezzo alla carta dei pacchi da poco scartati. Il sospetto è perciò di un tipico omicidio-suicidio.
GLI SPARI DOPO L'APERTURA DEI REGALI. Vicino ai cadaveri sono state trovate due pistole, ha spiegato la polizia della città di Grapevine, intervenuta insieme ai vigili del fuoco dopo una chiamata d'emergenza giunta al 911 dall'appartamento numero 2500 di Hall Johnson Road e durante la quale «dall'altra parte della linea non parlava nessuno», ha spiegato il sergente Robert Eberling.
La casa, secondo la polizia, era decorata per le festività. «Sembra che avessero appena festeggiato il Natale. Hanno aperto i loro regali» ha aggiunto Eberling. La zona, abitata dalla middle class, era poco abitata per via delle festività e nessuno ha sentito gli spari.
Una traumatica separazione nel passato delle vittime
Nonostante non sia ancora stata fatta chiarezza riguardo a quanto realmente accaduto, le autorità giudiziarie hanno iniziato a tracciare una descrizione dell'ambiente in cui il crimine è maturato.
Nella casa abitava una donna di 55 anni insieme a suo figlio di 15 e alla figlia maggiore di 19, ma fra gli uccisi ci sarebbero stati anche alcuni loro ospiti.
La donna si era separata recentemente dal marito 56enne con il quale la famiglia intera viveva in una casa di Colleyville, a circa due miglia dalla scena del delitto.
UNA FAMIGLIA IN DIFFICOLTÀ FINANZIARIA. Con il passare delle ore si è inoltre appreso che i quattro avevano attraversato un periodo di gravi difficoltà finanziarie e che sulla loro abitazione di Colleyville pendeva un'ipoteca. Secondo i media texani le banche sarebbero state intenzionate a rivalersi nei confronti della famiglia.
DISSIDI E BUGIE PER UNA CONTRASTATA RELAZIONE. Alcuni vicini di casa hanno ricordato la giovane figlia come una ragazza posata che studiava con buoni risultati per diventare avvocato mentre lavorava anche presso un negozio di telefonia cellulare. Ma la sua relazione di lunga durata e per molto tempo tenuta nascosta con un ragazzo del luogo sarebbe stata alla base, secondo quel che hanno raccontato i vicini di Colleyville, di aspri dissidi familiari forse non sopiti.
Per Grapevine si è trattato del primo evento di violenza di un qualche rilevo in tutta la storia della sua comunità che è rimasta per la maggior parte sotto choc.
«È una zona tranquilla. Ma ora abbiamo paura»
«Non abbiamo udito nulla. È stata una cosa terribile. Questa è una zona tranquilla. Ma ora abbiamo paura», ha raccontato alla emittente Abc Christy Posch, una hostess che assieme al figlio si è‚ trasferita in questa zona appena sei mesi fa, per abitare vicino alla scuola del bimbo.
«Qui abitano solo famiglie. Nessuno mi ha mai parlato di un furto, o un problema di criminalità». Sconvolto anche Josè Fernandez, un operaio specializzato padre di un bimbo di dieci anni, che ha trovato casa in zona: «È tremendo, qui non è mai successo nulla. Ma ora non mi sento piú sicuro. Ho paura a lasciare mio figlio giocare da solo in giardino».
Lunedì, 26 Dicembre 2011

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