IL COMMENTO

Giglio, Clini: «L'usanza dell'inchino non consentita»

Registro navale: «Le rotte Costa rispondo a criteri di buona navigazione».

17 Gennaio 2012

Dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini è arrivata la censura alla cosiddetta pratica dell'inchino, il passaggio in acque molto vicine alla costa, che ha provocato l'incagliamento della Costa Concordia di fronte all'isola del Giglio. «Siamo di fronte ad una situazione molto particolare, perché le norme per evitare consuetudini così pericolose ci sono. Il problema è che siccome non era mai successo nulla, si è tenuta in piedi una consuetudine che le norme non consentirebbero».
IL REGISTRO NAVALE: «ROTTE COSTA RISPONDENTI A CRITERI DI BUONA NAVIGAZIONE». E sul tema un pezzo comparso sull'edizione di martedì 17 gennaio del Secolo XIX  («L'armatore non poteva non sapere» della pratica dell' 'inchino') è costato la polemica e le dimissioni del presidente del Rina, Gianni Scerni. Il Registro navale italiano ha precistao che le rotte  rotte programmate da Costa Crociere «sono rispondenti a tutti i criteri di buona navigazione» e «si dissocia con fermezza» da quanto pubblica il . Il quotidiano di Genova riporta una intervista al presidente del Rina, Gianni Scerni».
EX SINDACO META: «INCHINO È SEMPRE ESISTITO». Da Meta di Sorrento, cittadina natale del comandante Francesco Schettino, sono intervenuti l'ex sindaco Carlo Sassi e Michele Miccio, presidente di una associazione di mutuo soccorso tra capitani.
«Il famoso 'inchino'», hanno sostenuto, non è una manovra goliardica ed azzardata, come è stata definita, ma trattasi di una tradizione marinara sempre esistita e denominata in seguito 'rotta turistica'. Tale usanza è ampiamente sostenuta dagli armatori ai fini crocieristici e nota alle autorità marittime».
I VERDI: «FOTO E SEGNALAZIONI DELLA PRATICA ANCHE A CAPRI». «Sono tanti i comandanti di navi da crociera che passano a pochi metri dalle coste italiane» hanno denunciano, in una nota, i Verdi della Campania. «Abbiamo ricevuto una 'foto-denuncia' che riguarda un clamoroso caso analogo avvenuto a Capri quest'estate». Si è parlato di «denunce shock di altri casi in cui i comandanti di diverse navi da crociera hanno navigato a pochi metri dalla costa».

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