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Cronaca 

IL PUNTO

Maltempo, ancora neve al Centro Sud

Deboli nevicate dal Piemonte all'Umbria.

ABRUZZO. Un infarto, forse causato dal freddo, ha determinato la morte di un allevatore avezzanese di 58 anni trovato all' interno della sua stalla alla periferia della città.

BASILICATA. La situazione continua a peggiorare di ora in ora. Gravissimi disagi nel Vulture-Melfese, dove è in arrivo l'Esercito. Nevica senza interruzioni anche a Potenza dove si tornerà a scuola solo lunedì prossimo. Sospesa la circolazione sulla tratta ferroviaria Potenza-Melfi.

CALABRIA. Giornata di tregua ma restano pesanti i disagi per le comunicazioni stradali e la mancanza di energia elettrica e acqua. Nel cosentino ci sono alcuni centri abitati privi di corrente elettrica da quattro giorni come Mandatoriccio dove il sindaco ha rivolto un appello per l'invio di gruppi elettrogeni. A Paludi strage di bovini e ovini per il crollo sotto la neve delle coperture di sei capannoni. Morti 150 capi di bestiame.

CAMPANIA. La provincia di Avellino epicentro dei maggiori disagi. Numerosi centri sono ancora isolati mentre nel capoluogo, dove ancora nevica, le scuole è previsto che riaprano lunedì 13 febbraio. I sindaci dell'Alta Irpinia hanno accusato: «Siamo stati lasciati soli, senza risorse e mezzi». Il 9 riaprono le scuole a Benevento mentre un automobilista, rimasto bloccato a -8 gradi, è stato salvato dai carabinieri. Vesuvio innevato.

EMILIA ROMAGNA. È allerta neve e gelo dalle 18 dell'8 febbraio nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Lo ha previsto la Protezione civile dell'Emilia-Romagna, che ha aggiornato lo stato di preallarme prevedendo dalla tarda serata del 9 febbario l'arrivo di un nucleo di aria fredda dal nord Europa, che dovrebbe provocare un nuovo sensibile peggioramento del quadro meteorologico e una nuova diminuzione delle temperature. Dalla notte del 9 sono previste nevicate anche di forte intensità in estensione da nord-est verso il resto del territorio. In particolare nelle province di Forlì-Cesena le nevicate dovrebbero continuare con forte intensità fino alla notte dell'11. I quantitativi complessivi della neve durante tutto l'arco temporale dell'evento (circa 60 ore) potrebbero andare da 30 a 40 cm nelle pianure e sarebbero superiori ai 50 centimetri nella fascia pedecollinare e sui rilievi, con possibili valori locali anche di 80-100 cm. L'elevata intensità della precipitazione, combinata alla ventilazione molto sostenuta con velocità media del vento di 40 Km/h (con raffiche fino a 75 Km/h), potrebbe dare luogo a condizioni di tormenta di neve sull'area orientale e rilievi. Il mare risulterà agitato al largo, molto mosso sottocosta. Dalla mattina di domenica 12, poi, graduale attenuazione dei fenomeni ad iniziare da ovest, fino ad esaurirsi in Romagna nella serata.

LAZIO. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione ai disagi legati all'ondata di maltempo. Un operaio di una ditta che lavora per conto dell'Enel è rimasto folgorato nella tarda mattinata ad Acuto, vicino Fiuggi, nel frusinate. L'uomo, 40 anni, ora in gravi condizioni, stava lavorando su un traliccio per ripristinare la corrente quando è stato colpito da una scarica di alta tensione di almeno 20 mila volt. Dalle 6 di venerdì 10 febbraio alle 24 di sabato 11 febbraio nella Capitale «sarà obbligatorio circolare con le catene a bordo». Lo ha stabilito in un'ordinanza il sindaco di Roma per fronteggiare la nuova emergenza maltempo.

MOLISE. Permane la chiusura della strada statale 87, dal km 146,700 al km 180,000, in quanto ancora interessata da bufera di neve.

PUGLIA. La situazione maltempo permane critica nel Subappennino dauno e nella Murgia barese dove anche l'8 febbraio ha nevicato. Nel resto della Puglia continua a piovere, i disagi maggiori sono provocati dagli allagamenti delle strade. La sala operativa della Protezione civile regionale segnala criticità, in particolare, in alcuni Comuni del Subappennino: Anzano di Puglia, Sant'Agata, San Marco Lacatola, Roseto valfortore, Alberona. Nella zona alcune masserie sono isolate a causa della neve ma non si segnalano situazioni di emergenza. Alcune strade interne dell'area sono bloccate a causa della neve, le arterie principali sono invece tutte libere. L'Unità di crisi è tuttora al lavoro nella Prefettura di Foggia per far fronte ad eventuali problemi. Criticità sono segnalate anche in comuni dell'Alta Murgia: Spinazzola, Minervino, Poggiorsini. Anche in questa zona alcune masserie non sono raggiungibili. Squadre di volontari della Protezione civile sono al lavoro sia nel Subappennino dauno sia nella Murgia barese. La situazione generale in Puglia è comunque in via di miglioramento con un innalzamento delle temperature. Una nuova situazione di criticità è prevista nella giornata di domenica 12 febbraio.

SICILIA. Non accenna a diminuire l'ondata di gelo; la neve permane sui rilievi delle Madonie e dei Nebrodi e sull'Etna. La statale 289 da Cesarò a San Fratello, nel messinese è ancora chiusa al traffico. Le temperature dovrebbero scendere ancora in serata.

MARCHE. Solo qualche rallentamento sulle strade marchigiane a causa della presenza di mezzi sgombraneve e spargisale.

LOMBARDIA. Le temperature hanno fatto registrare un netto rialzo. Anche nelle località di montagna non si sono verificati grandi abbassamenti. A Trepalle e a Livigno, i due luoghi solitamente più freddi (nei giorni scorsi è stata toccata la temperatura record di -35) il termometro si è mantenuto tra i -2 e i -9 gradi. Una tregua che però dovrebbe durare poco.

PIEMONTE. Per perdite d'acqua da alcune bocche anti-incendio a Torino è rimasta chiusa la metropolitana tra la stazione di Porta Nuova e il Lingotto (sei fermate). A Torino la temperatura ha raggiunto il +4 ed è tornato il sole. L'agricoltura fa il conto dei danni; avviato l'iter per la richiesta dello stato di calamità naturale.

SARDEGNA. Breve tregua pomeridiana nelle precipitazioni nevose sulla Sardegna centrale. A Sassari uffici pubblici e scuole riaperti, a Cagliari nemmeno un fiocco di neve.

TOSCANA. La caduta di alcuni cumuli di ghiaccio in una galleria ferroviaria nel Valdarno ha provocato il parziale distacco di un cavo telefonico, con un rallentamento della circolazione ferroviaria. Problemi anche sul versante energia: l'emergenza gas nazionale ha bloccato le cartiere di Lucca: si tratta di una quindicina di aziende con oltre 1.400 addetti.

TRENTINO. Prosegue la tregua dal gelo, con minime che in valle sono scese appena sotto lo zero e massime che sono arrivate a sfiorare i 10 gradi. Stesse previsioni per il 9 febbraio, ma non per il giorno successivo, quando potrebbe esserci nevischio in montagna. Non si è fermato intanto l'invio di aiuti verso le regioni più colpite dalla neve sia da parte del Trentino, che ha aggiunto 80 uomini in Emilia Romagna ai 30 già al lavoro, che dell'Alto Adige.

UMBRIA. Ha smesso di nevicare e sono aumentate le temperature. Nessun problema per la viabilità. Resta chiuso il passo di Bocca Trabaria, tra l'Umbria e le Marche, a causa delle nevicate. I soccorsi hanno raggiunto nel primo pomeriggio dell'8 quattro persone rimaste isolate nei pressi di Città di Castello.

VALLE D'AOSTA. Dopo una breve pausa con un rialzo delle temperature, è atteso per il 9 il ritorno del gelo.

VENETO. È calato il vento e è apparso il sole nel pomeriggio dell'8 febbraio in Veneto. Prosegue intanto il lavoro dei vigili del fuoco che hanno ricevuto diverse chiamate per tegole e calcinacci fatti cadere dalle raffiche di vento della notte. A Venezia il Toro simbolo del Carnevale fatto volare via dalle raffiche di Bora dovrebbe essere riposizionato in Punta della Dogana.

Mercoledì, 08 Febbraio 2012


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