Cronaca
IL CASO
Omicidio bimbo Nervi, broker assolto
Per la Corte d'Appello non commise il fatto.
Giovanni Antonio Rasero, il broker di 32 anni condannato in primo grado a 26 anni per l'omicidio del piccolo Alessandro Mathas, 8 mesi, è stato assolto in Appello dalla Corte d'Assise di Genova per «non aver commesso il fatto».
SCARCERAZIONE IMMEDIATA PER RASERO. La decisione è arrivata dopo cinque ore di camera di consiglio. I giudici della Corte d'Assise d'Appello hanno disposto la scarcerazione immediata dell'uomo, dietro le sbarre da gennaio 2011. In primo grado era stato ritenuto colpevole della morte di Alessandro Mathas, figlio della sua ex compagna, Katerina Mathas, ucciso in un residence di Genova Nervi nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2010. La Procura generale, per lui, aveva chiesto l'ergastolo.
«È la fine di un incubo», ha affermato, all'uscita del tribunale di Genova, Rasero, che ora è alle prese con le pratiche di scarcerazione presso la prigione di Marassi.
LA DIFESA È SODDISFATTA. «Ci aspettavamo questo risultato, eravamo convinti dell'innocenza di Antonio», ha commentato soddisfatto il legale del giovane, l'avvocato Luigi Chiappero del foro di Torino. «Ero convinto», ha aggiunto, «che negli atti c'erano tutti gli elementi per dire che era innocente. Questa è una sentenza importante, non era facile pronunciarla per la grande pressione mediatica sul caso. Sicuramente la procura farà ricorso in Cassazione».
«È una sentenza coraggiosa perché é stato esaminato tutto fino in fondo. Ce n'é voluto ma è andata bene. Nella prima sentenza, ha dichiarato Vernazza, erano stati fatti passi avanti ma non si era arrivati a fare l'ultimo salto».
«Rasero sperava nell'assoluzione. Era fiducioso. Aveva detto di aver fatto un sacco di sciocchezze, ma di non aver mai fatto del male al bambino. La cocaina può rendere più reattivi, ma non fa aggredire», ha concluso.
LA MADRE DEL BIMBO SCONCERTATA DALLA SENTENZA. «Sono allibita». Così Katarina Mathas, madre del piccolo Alessandro, ha commentato la notizia. La donna è indagata per abbandono di minore seguito da morte e omicidio volontario.
«Non rilasciamo dichiarazioni su processi riguardanti altri», hanno replicato gli avvocati Paolo Costa e Igor Dante, difensori della Mathas, interpellati dopo la sentenza di assoluzione.
90 GIORNI PRIMA DI SAPERE LA MOTIVAZIONE. «Aspettiamo di leggere la motivazione della sentenza. Poi si vedrà». E' questo il commento unanime del procuratore generale Luigi Cavadini Lenuzza e del pubblico ministero Marco Airoldi, che avevano chiesto l'ergastolo per Giovanni Antonio Rasero. Per le motivazioni è necessario attendere 90 giorni di tempo.
Mercoledì, 08 Febbraio 2012
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Ecco perche e' giusto che anche i magistrati rispondano dei loro errori
Da profano ora capisco perche' ci vogliono 3 livelli di giudizio.
Evidentemente il nostro sistema giudiziario e' talmente lacunoso che un giudice o una giuria possono condannare a 26 anni di carcere e, con le stesse prove, un altro può assolvere per non aver commesso il fatto>
Evidentemente uno dei due ha sbagliato nel giudizio, e l'errore e' grave in tutti i casi, perche o avrebbe mandato in galera per 26 anni un innocente, o ha messo in liberta un assassino che ha commesso un delitto efferato contro un bimbo innocente.
Ecco perche e' giusto che i magistrati rispondano civilmente dei loro errori come tutti coloro che hanno responsabilità oggettive (medici, ingegneri, dirigenti ed amministratori pubblici) i quali proprio per questo sono normalmente retribuiti più di altre categorie di lavoratori.
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