Cronaca
IL CASO
Sicilia, gli avvoltoi del caro estinto
Sos racket: pizzo sui funerali in sei ospedali.
di Alessandro Accardo Palumbo
Gli avvoltoi del marketing non risparmiano neppure le camere mortuarie. Operatori sanitari, infermieri, portinai e centralinisti di sei ospedali siciliani sarebbero coinvolti a vario titolo in un mercato illegale del ‘caro estinto’. Un giro di soffiate e passaparola mirato a sfruttare un momento di dolore per lucrare sul rito funebre o sul trasporto della salma.
A sollevare il caso è stata l’associazione Sos racket e usura di Milano. I volontari dell'organizzazione, in trasferta sul territorio siciliano, hanno condotto una video inchiesta (guarda) presso l'azienda ospedaliera ‘Cervello’ di Palermo e i nosocomi di Partinico, Trapani, Castelvetrano, Salemi e Mazara del Vallo, simulando il decesso di un familiare.
SETTE OSPEDALI NEL MIRINO. Di fronte alla necessità fittizia di trasferire la salma in un'altra città, in sei ospedali su sette diversi dipendenti delle strutture sanitarie avrebbero caldeggiato un’azienda di onoranze funebri. L'unica struttura sanitaria nella quale non sarebbero emerse irregolarità è quella di Marsala.
«Il costo medio di un funerale», secondo quanto riferisce a Lettera43.it Alessandro Bosi, segretario nazionale della Feniof, «si aggira sui 2.500 euro». Ma lo stesso servizio, in questi casi, veniva preventivato tra i 4 e i 9 mila euro, sfruttando il dolore dei parenti e l'urgenza del momento. Mentre il compenso allungato agli informatori di turno oscillerebbe tra i 200 e i 500 euro.
Calcolando che in Sicilia, nel 2010, sono stati registrati 47.975 decessi (dati Istat) e che il 75% delle morti nel nostro Paese avviene negli ospedali si può immaginare che il giro d'affari sia allettante. E d'altronde, dopo la Lombardia e il Lazio, la Sicilia è la regione con la maggior concentrazione di imprese funebri: 10,1% del totale, cioè 574 imprese ((secondo dati del 2009).
A PALERMO 114 AGENZIE FUNEBRI. A Palermo (1 milione di abitanti circa) vi sono 114 agenzie di onoranze funebri, a Trapani (popolazione di poco superiore ai 70 mila) ce ne sono otto, in una città come Mazara del Vallo (circa 50 mila abitanti), cinque. In media, rispetto alla popolazione, c’è un’agenzia di onoranze funebri ogni 10-15 mila abitanti.
La concorrenza nel settore è tanta e la lotta per accaparrarsi le salme non guarda in faccia a nessuno. Un’indagine della Direzione investigativa antimafia di Catania mise in luce, già nel 2011, il monopolio di un’agenzia di pompe funebri legata al clan mafioso dei Santapaola, portando all'arresto di 10 persone.
Sul racket siciliano del caro estinto si stanno muovendo anche le procure di Marsala e Trapani. Difficile, infatti, immaginare che i responsabili del controllo sulle strutture sanitarie non fossero al corrente della situazione. Ma l'ipotesi di un mercato illegale dei funerali viene smentita dalla direzione generale dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo. Secondo il direttore sanitario, Gabriella Filippazzo, nel nosocomio palermitano non c'è nessuna agenzia di pompe funebri che detiene il «monopolio» del mercato.
Intanto, l'Azienda sanitaria provinciale ha deciso di costituire una commissione interna per valutare i fatti. Per ora, non è stata decisa nessuna sospensione preventiva nei confronti dei dipendenti coinvolti nel racket e immortalati dalla telecamera a viso scoperto.
Venerdì, 10 Febbraio 2012
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Popolo di Sicilia, non avete scampo, chi vi libererà dalla Mafia, e politici ladri? nessuno!!!
dovete pensarci voi, il parlamento è pieno di politici che in un passato remoto o semplice avete inviato, non avete scampo Garibaldi è morto da tempo, Falcone e Borsellino anche , li hanno ammazzati coloro che ammazzano voi tutti i giorni, ammazzeranno anche i vostri figli, o se li compereranno, la vostra povertà è la loro ricchezza. il mio pianto a voi non serve, ma neppure il vostro, siete destinati a una vita che non è vita, ma molti venderanno il loro voto per chissà quale prezzo, e così anche loro saranno assassini di sestessi.
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