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Cronaca 

CRONACA

Bestie di Satana, suicida la madre di Doriano

Flaviana Cassetta si è impiccata. Sospettò dei membri della setta.

Non si ferma la lista di sangue legata alle Bestie di Satana, una delle più angoscianti pagine di cronaca nera degli ultimi 20 anni.
La madre di Doriano Molla, un giovane morto suicida nel 2000, si è tolta la vita stringendosi un cavo elettrico attorno al collo. La donna, Flaviana Cassetta, aveva sempre creduto che i satanisti avessero avuto un ruolo nella morte del figlio. O come istigatori o addirittura come responsabili di un delitto camuffato poi da suicidio. Nell'ottobre 2011 le indagini sul caso erano state archiviate.
IL GRUPPO NATO A VARESE. Si è quindi tornati a parlare delle Bestie di Satana, un gruppo di giovani della provincia di Varese, responsabili di vari omicidi, eseguiti con ferocia e violenza, tra simboli esoterici, pentacoli, croci rovesciate e rappresentazioni del numero della bestia nell'Apocalisse, il 666.
Alla setta vennero addebitati tre omicidi (vittime Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta) e un'induzione al suicidio (Andrea Bontade). Per quei delitti, commessi tra il 1998 e il 2004, sono stati condannati Nicola Sapone, Andrea Volpe. Ma è sempre rimasto il dubbio che sia gli omicidi che le istigazioni al suicidio fossero molti di più.

Doriano, morto impiccato nel dicembre del 2000 in un bosco

Rientra in questa ombra la morte di Doriano Molla, 26 anni trovato impiccato nel dicembre del 2000 in un bosco a Cavaria con Premezzo.
La madre aveva sempre sostenuto che il figlio fosse stato ucciso o indotto al suicidio dalle Bestie di Satana. Nell'ottobre 2011 il gip di Busto Arsizio Nicoletta Guerrero aveva archiviato il caso.
Doriano, appassionato di musica metal, era scomparso da casa il giorno della vigilia di Natale, nel 2000. Pochi giorni dopo il suo cadavere era stato ritrovato nella Valle del Boia, un bosco alla periferia di Cavaria, ai piedi di un albero, con un filo elettrico stretto attorno al collo.
RITI SATANICI E CONSUMO DI DROGA. All'inizio del 2004, con il ritrovamento del cadavere di Mariangela Pezzotta sepolto nel giardino di una baita a Golasecca (Varese), vennero alla luce i delitti del gruppo dedito a rituali satanici e a un consumo smodato di droga e alcolici. Da allora Flaviana Cassetta aveva iniziato a sostenere che il figlio fosse entrato in contatto con alcuni membri della setta.
LA TESTIMONIANZA DEL MEDIUM. Le indagini coordinate dalla Procura di Busto Arsizio sono proseguite anche in seguito alle rivelazioni dal carcere di Mario Maccione, il medium delle Bestie di Satana, che aveva parlato di altri delitti riconducibili alla setta, fra cui quello di Molla. L'inchiesta però ha escluso il coinvolgimento nella morte del giovane delle Bestie di Satana.
A trovare il cadavere di Flaviana Cassetta, appeso a una finestra del bagno all'interno della sua abitazione in via Roma, è stato il convivente, che subito ha chiamato il personale del 118 e i carabinieri. Dagli accertamenti non sono emersi segni di violenza sul corpo. E la donna non avrebbe lasciato alcun messaggio per spiegare i motivi del gesto.
Un altro mistero, tragico e drammatico, sulla scia di quella che i media stranieri anni fa misero nell'elenco dei fatti più scioccanti in Italia dal dopoguerra.

Mercoledì, 22 Febbraio 2012


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