TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Lunedì, 21 Maggio 2012- 18.21

Cronaca 

Il caso

Monnezza in salsa brit

Sul Daily Telegraph l'emergenza rifiuti nel Regno Unito.

Articolo completo

da Londra
Alessandro Carlini

Spesso sui quotidiani britannici si parla, con commenti sarcastici, dell'allarme spazzatura di Napoli. Ma negli ultimi giorni le vie dei villaggi inglesi e delle grandi città sono state letteralmente ricoperte da tonnellate di spazzatura, scatenando così un vero e proprio allarme e tante polemiche. In certi casi, come ha spiegato il 3 gennaio il Daily Telegraph, l'immondizia non viene raccolta da addirittura un mese.
RISCHIO INFEZIONI. Oltre al fetore che si leva da questi cumuli di rifiuti, c'è anche il rischio che si diffonda presto qualche infezione. La situazione è diventata così drammatica che gli amministratori locali hanno suggerito ai cittadini di portare la loro spazzatura direttamente alle discariche.
E gli addetti ai lavori sostengono che con il nuovo anno l'emergenza peggiorerà dal momento che molte amministrazioni, costrette dai tagli ai bilanci a ridurre i servizi pubblici, potrebbero diradare ulteriormente i turni dei netturbini già portati in alcune parti del Paese a una raccolta ogni due settimane.

Festività, maltempo e tagli: mix devastante

Fra le città più colpite dall'allarme ci sono Birmingham, Exeter e Blackburn. E c'è da aggiungere che i cumuli di spazzatura lasciati all'aria per giorni si possono tranquillamente trovare anche a Londra, soprattutto nei quartieri meno ricchi, dove non viene nemmeno fatta la raccolta differenziata.
IN TILT INTERI QUARTIERI. Si è arrivati a questa situazione caotica per una serie di motivi. Oltre ai tagli dei comuni inglesi ai servizi di raccolta, c'è stato anche il fattore feste natalizie e quello neve. Natale è un periodo in cui i britannici producono più spazzatura del solito, tra carte e pacchi regalo, resti di cibo e bottiglie, ma quest'anno è caduto di sabato così come Capodanno, con la conseguenza che i giorni festivi di recupero per i dipendenti comunali si sono moltiplicati. Non solo le autorità non sono riuscite a organizzarsi per tempo, ma la neve poi ha bloccato per giorni il ritiro della spazzatura, mandando in tilt interi quartieri.
EMERGENZA TOPI. Gli abitanti di Blackburn hanno già notato un aumento dei topi intorno alle loro case, contando che in certe zone da ben sei settimane non passano i netturbini. A Cheltenham, dove ci sono norme molte rigide sulla spazzatura, i cittadini sono stati autorizzati a riempire i bidoni ben oltre i coperchi che, in teoria, dovrebbero limitare il diffondersi dei cattivi odori.

In agenda la costruzione di 80 nuovi inceneritori

Da Londra il governo dice che è stato solo un caso che si sia verificata un'emergenza del genere, dovuta a una serie di fattori straordinari che si sono sommati. Ma il Regno Unito sembra sempre più incapace di gestire i suoi rifiuti.
IL MONITO DELL'UE. Uno dei grossi problemi resta la mancanza di un numero adeguato di inceneritori. Nel Paese ci sono 4 mila discariche ma servono forme di smaltimento alternative per non incorrere, in un futuro molto vicino, nelle multe salate dell'Unione europea. Entro l'estate il governo si pronuncerà sulla costruzione di 80 nuovi inceneritori (leggi l'articolo sulle polemiche per gli inceneritori e le discariche del Regno Unito) anche se resta forte l'opposizione degli ambientalisti.
Ma bisogna fare presto. Il rischio è che fra qualche mese l'attenzione della stampa di mezzo mondo si sposti dall'emergenza rifiuti di Napoli a quella di Birmingham o Exeter.

Lunedì, 03 Gennaio 2011


Leggi la versione breve di questo articolo
File multimediali correlati a questo articolo

Una pila di rifiuti davanti a un'abitazione di Birmingham (dal Daily Telegraph).

3 foto
FOTO

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati