Aerei colpiti dai raggi laser: un'abitudine pericolosa

Preso di mira anche il volo del papa: nessuna conseguenza. Ma in Gran Betagna scatta la petizione.

17 Febbraio 2016

Aumaentano i casi di aerei presi di mira dai raggi laser

Aumaentano i casi di aerei presi di mira dai raggi laser

Aerei nel mirino dei raggi laser.
Sta diventando un fenomeno quello dei raggi verdi puntati contro i velivoli in decollo o atterraggio.
L'ultimo episodio è accaduto al volo che portava papa Francesco da L'Avana a Città del Messico, che però è atterrato senza problemi.
PETIZIONE IN GB. Ma in un altro episodio, un paio di giorni fa in Gran Bretagna, il raggio ha colpito la retina del copilota e ha costretto l'equipaggio a fare una manovra precauzionale di rientro. E se in Italia questi episodi si contano ancora sulle dita di una mano, in Gran Bretagna i piloti sono arrivati a fare una petizione per vietare questi pericolosi strumenti.
RAGGIO DA 15 MIGLIA. L'episodio accaduto all'aereo del papa risale a venerdì 12 febbraio, giorno dell'arrivo del pontefice in Messico. Durante l'atterraggio all'aeroporto di Città del Messico, l'equipaggio del volo Alitalia AZ4000 (in arrivo da L'Avana) ha notato, come altri aerei, una luce laser che da terra puntava sui velivoli in arrivo: il raggio - hanno spiegato i piloti a bordo in un audio pubblicato dal Daily Mail online - arrivava da una distanza di 15 miglia (24 chilometri circa), mentre il volo si trovata a circa 8 mila piedi (2.400 metri) di altezza.
ATTERRAGGIO REGOLARE. Il comandante, Massimiliano Marselli - ha fatto sapere la compagnia italiana - ha prontamente fatto rapporto alla torre di controllo, come da normale procedura in occasioni come queste, e nessun membro dell'equipaggio, né tantomeno alcun passeggero, ha subito alcun danno. Le operazioni di atterraggio si sono dunque svolte regolarmente, in piena e totale sicurezza. Qualche problema, invece, c'è stato un paio di giorni fa per un volo della Virgin atlantic, con a bordo 252 passeggeri e 15 passeggeri dell'equipaggio, decollato da Londra e diretto a New York. Il raggio laser ha 'accecato' il copilota mentre l'aereo prendeva quota e il comandante ha avviato l'operazione di rientro, che comunque si è conclusa senza problemi.
IN ITALIA EPISODI LIMITATI. Ma in Gran Bretagna l'episodio è tutt'altro che inedito, tanto che contro il 'pericolo verde' i piloti hanno rivolto una petizione al governo affinché metta al bando come armi vere e proprie questi laser. In Italia «ci sono stati degli episodi negli anni e mesi scorsi, ma sono ancora limitati», ha spiegato Ivan Viglietti, responsabile piloti della Uiltrasporti, aggiungendo che «è un problema che esiste e che stiamo seguendo. In Italia è un reato e i controlli attorno al sedimento aeroportuale ci sono, ma è una cosa su cui tenere alta la guardia». «È un fenomeno che si verifica già da un po' di anni», ha aggiunto Fabrizio Cuscito della Filt Cgil: «A me è capitato personalmente nel 2008, questi raggi possono arrivare anche ad altitudini elevatissime di 5-6 mila metri e lo fanno spesso in fase di atterraggio, che è una fase molto delicata del volo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Brexit, i rappresentanti Uk sgraditi a Bruxelles

Londra temporeggia, ma Juncker vuole il divorzio rapido. Così i gli esponenti britannici dell'Ue si sentono di troppo. E arrivano le prime dimissioni.

prev
next