Affittopoli, il Comune di Roma ha perso 100 milioni l'anno

Il commissario Tronca promette: «Si fa sul serio e stavolta andremo fino in fondo».

03 Febbraio 2016

Il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca.

Il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca.

Il Comune di Roma potrebbe aver perso più di 100 milioni di euro l'anno per la 'distrazione' sulle case di sua proprietà affittate a canoni mai adeguati.
La cifra l'ha fornita il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, garantendo che «si fa sul serio e stavolta andremo fino in fondo» negli accertamenti sulle centinaia di inquilini furbi o morosi e sui dirigenti del Campidoglio compiacenti.
UNA FRECCIATA A MARINO? È sembrata una frecciata alla precedente amministrazione, quella ordinaria di Ignazio Marino, che non avrebbe preso provvedimenti.
Ma da più parti si accusa Tronca di aver riproposto dati già noti (la Lista Marchini) o di «aver scoperto l'acqua calda» (Paola Taverna, senatrice del Movimento 5 stelle).
Già la Giunta Marino aveva scoperchiato lo scandalo affitti low cost snocciolando dati preoccupanti: più dell'80% di affittuari irregolari, ovvero senza titolo, e una morosità pregressa che sfiorava gli otto milioni e 800 mila euro.
«ANDREMO FINO IN FONDO». «Noi questa volta dobbiamo andare fino in fondo, perché lo dobbiamo ai romani, ma anche ai dipendenti dell'amministrazione» - ha detto il commissario - «dobbiamo far vedere che certe cose si possono fare se si voglinoo fare». Un affondo neanche tanto velato alla precedente Giunta. «Sono rimasto stupito, non c'era neanche un censimento completo degli immobili» - ha aggiunto - «ora gli accertamenti saranno veloci». Salvo casi delicati come quello di una anziana che paga di affitto 8,27 euro al mese, ma prende solo 400 euro di pensione.
«Ci sono situazioni che vanno supportate», ha detto il commissario. «Le zone grigie secondo noi ci sono», ha quindi aggiunto. «Il censimento prevede decine di migliaia di appartamenti di proprietà del Comune, ma quanti sono quelli che sfuggono alla nostra attenzione? Questa è la sfida»
APERTE DUE INCHIESTE. Il Campidoglio manderà le carte in procura, dove sono già aperte da tempo due inchieste: una sui criteri e le modalità di assegnazione degli alloggi a privati, l'altro su un migliaio di appartamenti per i quali non sarebbe stato pagato alcun affitto. Gli accertamenti non andranno più indietro del 2007, perché i possibili reati di abuso d'ufficio e truffa sarebbero prescritti. Intanto per il commissario ci sono le critiche dei Verdi, secondo i quali « dati erano già noti con Marino», e l'accusa di voler svendere il patrimonio immobiliare del Comune. Duro Alessandro Onorato della Lista Marchini autore di una precedente indagine su Affittopoli: «Sono dati vecchi, Tronca dica piuttosto che vuole fare per risolvere la questione». E l'ipotesi che circola è la possibilità che si possa ripercorrere per il patrimonio immobiliare del Campidoglio la stessa strada battuta per quello della Regione Lazio, ovvero ricorrere alla carta Invimit sgr spa, un fondo statale aperto dal ministero dell'Economia e finanze, che permette agli enti pubblici di diventare azionisti, conferendo nel capitale il proprio patrimonio immobiliare da dismettere. Eventuali morosità da riscuotere e vendite saranno poi, nel caso cura di Invimit.

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