Autobus, in città scatta il rimborso per il ritardo

Nella bozza del decreto anche videosorveglianza e multe fino a 200 euro per chi viaggia senza biglietto.

20 Febbraio 2016

La corsia preferenziale di un autobus.

(© Ansa) La corsia preferenziale di un autobus.

In arrivo un giro di vite sul trasporto pubblico, con rimborsi in caso di ritardo, multe salate per i furbetti e videosorveglianza.
La bozza del decreto legge sui servizi pubblici locali impone una stretta su corse cancellate o ritardi, a tutela dei pendolari e di chi si muove con i mezzi.
RIMBORSO DOPO MEZZ'ORA. Il diritto al rimborso del biglietti scatta dopo mezz'ora se si tratta di trasporti cittadini o dopo un'ora se si allarga il raggio a livello locale. A meno che i problemi non derivino da scioperi, calamità naturali o altri eventi imprevedibili.
Tutto questo, ferma restando la normativa esistente in materia.
FINO A 200 EURO DI MULTA. Sul fronte 'furbetti', non pagando il biglietto si andrà incontro a multe salate.
Chi non 'striscia' il titolo di viaggio va verso una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale e dove la legge manca, è scritto nella bozza, la multa «è pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro».
UTILIZZO DELLA VIDEOSORVEGLIANZA. Sempre al «fine di assicurare il più efficace contrasto al fenomeno dell'evasione tariffaria» potranno essere utilizzate anche «le rilevazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti a bordo dei veicoli e sulle banchine di fermata». E le registrazioni potranno rappresentare «mezzo di prova, nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, per l'identificazione di eventuali trasgressori che rifiutino di fornire le proprie generalità agli agenti accertatori, anche con eventuale trasmissione alle competenti forze dell'ordine».

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