Bruxelles: chi sono Faysal Cheffou e Abderahmane Ameroud

Cheffou cercava adepti a Bruxelles. Ameroud combattenti in Afghanistan.

26 Marzo 2016

A incastrarlo non è bastato il riconoscimento del tassista che lo aveva accompagnato dal quartiere di Schaerbeek all'aeroporto Zaventem la mattina del 23 marzo.
Faysal Cheffou, il reporter free lance identificato come il terzo uomo degli attacchi all'aeroporto di Zaventem è stato rilasciato dalla polizia belga. Ma resta indagato.

 

  • Faysal Cheffou, giornalista freelance potrebbe essere l'uomo col cappello ripreso a Zaventem.


LE ACCUSE DEGLI INQUIRENTI. Fermato giovedì sera e torchiato per due giorni, Cheffou ha negato ogni accusa, ma la procura ha confermato il suo arresto con pesanti capi di imputazione: affiliazione ad un gruppo terroristico, omicidio e tentato omicidio a scopo terroristico.
Non è ancora chiaro il suo ruolo nel commando, e resta quindi sconosciuto il motivo della fuga dopo che i suoi complici si sono fatti esplodere nella hall dell'aeroporto. appena dopo che i suoi complici si sono fatti saltare in aria nella hall dell'aeroporto.
IL RECLUTATORE DEL PARCO. Anche Cheffou non era sconosciuto alle forze dell'ordine: frequentava assiduamente il parco Maximilien di Bruxelles per cercare di reclutare giovani per Daesh. Soprattutto rifugiati o clandestini.
Nonostante le numerose denunce presentate dal sindaco Yvan Mayeur e una sanzione amministrativa datata 24 settembre 2015 che di fatto lo obbligava a non avvicinarsi al parco né la procura né la magistratura lo avevano ritenuto pericoloso.
IL VIDEO DENUNCIA. Giornalista freelance, Cheffou nel 2014 aveva girato video di denuncia sulle condizioni del centro per migranti 127 bis di Steenokkerzeel. A indignarlo il fatto che durante il periodo del Ramadan i pasti venissero serviti ai musulmani prima della rottura del digiuno.

 

 


Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, già nel 2003 Cheffou fu interrogato su una sparatoria avvenuta presso la sua abitazione. Un suo amico, credendo scarica l'arma, gliela puntò contro aprendo il fuoco. Gli agenti arrivati sul posto trovarono nascosti in una credenza un passamontagna, divise e manette rubate alla polizia di Molenbeek.
Un anno prima, nel 2002, Karim, il fratello di Faysal, accusato di rapina venne ucciso dagli agenti che stavano perquisendo casa sua. Anche in quel caso, vennero trovati alcuni mitra e una borsa piena di granate.

Ameroud, condannato per l'omicidio di Massoud
 

  • Abderahmane Ameroud, veterano dell'Afghanistan, arrestato giovedì 24 marzo a Schaerbeek.
     

L'altro presunto membro della cellula franco-belga arrestato alla fermata del tram vicino a Place Meiser, nel quartiere di Schaerbeek - definito dai media «il pesce grosso» - è Abderahmane Ameroud. Secondo gli inquirenti sarebbe legato allo sventato attacco di Argenteuil, periferia nord di Parigi.
SETTE ANNI NEL 2005. Di origini algerine, anche Ameroud era ben noto alle forze dell'ordine visto che nel 2005 fu condannato a sette anni di carcere per la complicità nell'assassinio del comandante afghano Ahmad Shah Massoud, il Leone del Panshir, leader della lotta contro i talebani.
Massoud venne ucciso da due finiti giornalisti che lo avevano raggiunto per una intervista nel settembre 2001, nella provincia afghana di Takhar, poche ore prima degli attentati dell'11 settembre.
L'accusa, per Ameroud era di aver reclutato combattenti nell'area afghano-pakistana.

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