Bruxelles, Salah Abdeslam arrestato a Molenbeek

Catturato il terrorista di Parigi. Ricercato da quattro mesi, era asserragliato dentro una casa a Molenbeek. Ora potrebbe parlare con la polizia. Il profilo.

18 Marzo 2016

Ci sono voluti quattro mesi e cinque giorni per fermare la sua fuga. Salah Abdeslam, il ricercato numero 1 d'Europa, il leader del gruppo di jihadisti che hanno progettato e messo in atto gli attentati del 13 novembre a Parigi, è stato arrestato a Molenbeek il 18 marzo. È stato catturato vivo e ora potrebbe parlare.
Lo riferiscono i media belgi, tra cui la Dernier heure, che cita diverse fonti.
Tra gli spari e le granate è rimasto ferito anche un poliziotto, mentre il terrorista si è asserragliato, ferito, in un appartamento di rue des Quatre vents, in compagnia di un complice.
OPERAZIONE ANTICIPATA. Secondo Le Soir l'operazione era in programma per il 19 marzo ma è stata anticipata di un giorno dopo la fuga di notizie sul ritrovamento delle impronte di Salah nell'appartamento di Forest al centro di un blitz martedì 15 marzo.
Il premier belga Charles Michel ha lasciato precipitosamente la sede del vertice Ue-Turchia. Con lui anche François Hollande, presidente francese, che ha chiesto l'estradizione in Francia del terrorista.


La polizia belga ha effettuato simultaneamente quattro perquisizioni nella capitale belga alla caccia dei fuggitivi della sparatoria avvenuta martedì 13 marzo a Forest. Una volta individuato il covo del terrorista ricercato per gli attentati del 13 novembre a Parigi, l'hanno circondato invitando i terroristi alla resa.
Anche dopo la cattura di Salah e del suo complice, l'operazione è continuata contro un altro uomo asserragliato all'interno dell'appartamento, catturato solo poco prima delle 20. Un'altra perquisizione si è tenuta in rue Delaunoy, la via adiacente a rue des Quatre-vents. Nell'area si sono continuate a sentire detonazioni e spari. Ci sarebbe forse una terza persona ricercata. Il sindaco di Molenbeek, Francoise Schepmans, ha detto di «non sapere quando le operazioni avranno termine».

 

UN PILASTRO DELL'ISIS. Salah, 27 anni, francese residente a Molenbeek, è considerato un pilastro dell'organizzazione e dell'attuazione degli attentati, ha aiutato e accompagnato i kamikaze sui luoghi delle stragi, sicuramente allo Stade de France.
Suo fratello, Brahim, si è fatto esplodere nel bistrot di boulevard Voltaire, poco prima della strage al Bataclan. Lui era fuggito, alla polizia ma anche alla furia dell'Isis, che non gli ha perdonato la decisione di non farsi saltare in aria.
SCAMPATO ALL'ARRESTO PIÙ VOLTE. La sua latitanza sarebbe potuta durare due giorni. La sua presenza fu segnalata proprio a Molenbeek nella notte tra il 15 e il 16 novembre, ma che non fu possibile arrestarlo perché il codice penale belga impedisce le perquisizioni notturne tra le 23 di sera e le 5 del mattino .
Impronte e tracce del suo dna erano poi state ritrovate il 10 dicembre in un altro appartamento servito da covo terroristico perquisito a Schaerbeek, in rue Henri Bergé, dove erano state rinvenute anche tracce di esplosivo usato per fabbricare le cinture dei kamikaze.

 

  • Un video mostra i poliziotti belgi mentre danno la caccia a Salah Abdeslam.

 

Per quattro mesi la polizia belga gli è stata addosso, girandogli intorno senza riuscire a prenderlo. A novembre e a Capodanno Bruxelles era stata blindata nel timore di nuovi attentati dopo i blitz a Molenbeek.
IN CELLA 13 SOSPETTI. L'arresto di Salah è di fondamentale importanza, perché si tratta del primo attentatore di Parigi preso vivo, e in tanti pensano che potrebbe anche decidere di parlare con gli inquirenti. Un altro, legato agli attacchi, è ancora in fuga: si tratta di Mohamed Abrini. Tredici le persone ancora in stato detenzione con l'accusa di essere collegate in un modo o nell'altro agli attentati: due sono in Francia, Jawad Bendaoud e Mohamed S., quest'ultimo accusato formalmente di essere legato a un'associazione terroristica.

 

 

Avrebbe messo in contatto Hasna Ait Boulahcen, la cugina di Abdelhamid Abaaoud, 'mente' degli attentati, con Jawad Bendaoud, intestatario del covo di Saint Denis. In 11 sono in carcere in Belgio, fra loro Mohamed Amri e Hamza Attou, i complici di Salah Abdeslam che lo riportarono da Parigi a Bruxelles e che furono fermati il 14 novembre.
Stessa accusa di fiancheggiamento per altri due fermati, Lazez Abraimi e Ali Oulkadi. Gli altri in cella in Belgio sono in qualche modo legati a Salah e sono stati tutti arrestati in perquisizioni a Molenbeek. Al di fuori di Francia e Belgio, 5 persone sono state fermate, una in Germania, una in Turchia, due in Austria e una Marocco.

 

           
           
         

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