Burkina Faso, spari ed esplosioni all'hotel Splendid

Terroristi assaltano albergo che ospita occidentali. Blitz in corso: 126 ostaggi liberati.

15 Gennaio 2016

Burkina Faso, attacco jihadista contro l’Hotel Splendid e il vicino bar-ristorante Le Cappuccino.

(© Ansa) Burkina Faso, attacco jihadista contro l’Hotel Splendid e il vicino bar-ristorante Le Cappuccino.

Il terrorismo non lascia tregua e colpisce un'altra capitale africana. Quattro jihadisti uccisi, 126 ostaggi liberati, 33 feriti e 27 morti. È il bilancio provvisorio del ministro dell’Interno del Burkina Faso dell’attacco jihadista contro l’Hotel Splendid e il vicino bar-ristorante Le Cappuccino a Ouagadaougou, capitale dello Stato africano, che è avvenuto nella notte del 15 gennaio.
DUE DONNE TRA I 15 ATTENTATORI. Un quarto terrorista del commando è stato ucciso proprio nell'hotel Yibi, ha riferito il presidente Christian Kaboré, aggiungendo che tra gli assalitori c'erano anche due donne
Secondo fonti della sicurezza del Burkina Faso, citati dai media francesi, sono 15, e non tre o quattro come riferito all'inizio, gli attentatori che hanno attaccato a Ouagadougou.
PROBABILI DONNE NEL COMMANDO. Tra loro inizialmente la tv pubblica Rtb ha riportato la presenza di una donna citando le testimonianze di alcuni sopravvissuti che dicono di aver sentito una voce femminile tra gli assalitori.
Le notizie però sono contrastanti. L'ambasciatore francese a Ouagadougou, Gilles Thibalt, ha riferito via Twitter che «non c'erano donne tra i 3 assalitori uccisi» nell'hotel Splendid, contraddicendo quanto annunciato dal presidente Christian Kaboré che aveva parlato di due donne nel commando.
Tra le vittime, ha detto il presidente francese François Hollande, almeno un cittadino francese. Mentre i media riferiscono di almeno due cittadini francesi morti nel blitz.

La rivendicazione di Al Qaeda: «Una vendetta contro la Francia»

Fiamme davanti all'hotel Splendid.

Fiamme davanti all'hotel Splendid.

La strage è stata rivendicata da Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi): «È una vendetta contro la Francia e i miscredenti occidentali», ha affermato il ramo nordafricano di al Qaida nella sua rivendicazione. A Ouagadougou si trova infatti la base delle forze speciali francesi attive nell'operazione Barkhane, lanciata da Parigi per contrastare il terrorismo in tutta la regione del Sahel.
L'assalto, ha continuato l'Aqmi, «è stato compiuto dai combattenti del battaglione Morabitoun», guidato da Mokhtar Belmokhtar, in prima fila nel conflitto in Mali.
«CONTRO GLI ADORATORI DELLA CROCE». «È un attacco per punire gli adoratori della Croce per i crimini commessi in Repubblica Centrafricana, in Mali e nelle altre terre dei musulmani e per vendicare il nostro Profeta, contro gli occupanti delle nostre terre, i saccheggiatori delle nostre ricchezze e coloro che violentano la nostra sicurezza», recita un comunicato inviato all’agenzia di stampa mauritana al Akbar.
Intanto due cittadini australiani, e non austriaci come dichiarato in precedenza erroneamente da un portavoce, ono stati sequestrati a Djibo, capoluogo della provincia settentrionale di Soum. Si tratta di un medico e di sua moglie che vivevano e lavoravano nel Paese come volontari dal 1972.
IL CAFFÈ DI UN ITALIANO. Il Cafè Cappuccino, altro obiettivo del commando, è invece di proprietà di un italiano e si trova sulla centralissima Avenue Nkrumah, accanto all'Hotel Splendid. L'Unità di crisi della Farnesina si è subito attivata per verificare l'eventuale coinvolgimento di cittadini italiani nell'attacco, e raccomanda ai connazionali presenti nella capitale di «evitare ogni spostamento e rimanere nelle proprie abitazioni».
LA CONDANNA DELL'ONU. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha condannato i fatti esprimendo condoglianze ai familiari delle vittime. Il Burkina Faso ha imposto il coprifuoco dalle 23 alle 6 di mattina.
Due voli dell'Air France e della Turkish Airlines, che dovevano atterrare all'aeroporto di Ouagadougou, sono stati dirottati verso altri scali.

Il blitz nella notte

(© Ansa)

Le liberazioni degli ostaggi sono avvenute a tappe: nella notte, dopo 9 ore dal sequestro, circa 30 ostaggi sono stati liberati. Ad annunciarlo è stato il ministro per le Telecomunicazioni, Remis Dandjinou, il quale ha aggiunto che tra le persone liberate c'è anche il ministro dei Lavori Pubblici, Clement Sawadogo.
Altre 33 persone, rimaste ferite nell'attacco, sono poi state evacuate dall'albergo durante il blitz delle forze speciali, affiancate dalle teste di cuoio francesi.
 

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