Cagliari, scontro fra treni della metro leggera

Schianto frontale. 74 feriti. Gravi due macchinisti e una passeggera. Foto.

19 Gennaio 2016

Uno scontro fra due treni della metropolitana leggera di Cagliari è avvenuto la mattina del 19 gennaio nei pressi della stazione Centro commerciale, in via Vesalio (guarda le foto).
Nello schianto frontale, che secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco sarebbe avvenuto a velocità moderata, sono rimaste contuse circa 74 persone, di cui molti studenti.
GRAVE UN MACCHINISTA. Tre feriti gravi: si tratta di una passeggera e dei due macchinisti, uno dei quali è stato liberato dai vigili del fuoco dopo esser rimasto incastrato tre le lamiere, e ora è in prognosi riservata come la passeggera. Numerose le ambulanze giunte sul posto, insieme con i vigili urbani, polizia e carabinieri.
In totale sono 21 le persone ricoverate all'ospedale Brotzu, dove è scattato il protocollo già collaudato per la gestione delle emergenze. Nove i ricoveri in codice giallo e 11 in codice verde. Gli altri feriti sono distribuiti tra gli ospedali Marino (26), Is Mirrionis (13) e San Giovanni di Dio (14).
«ERRORE UMANO». L'incidente sarebbe stato causato dal malfunzionamento di uno scambio sui binari. «C'è stato sicuramente un errore umano», ha detto l'amministratore unico dell'Arst (l'azienda di trasporti regionale che gestisce anche il servizio di metro leggera), Giovani Caria, giunto sul luogo dell'incidente.
Ciò che è certo è che il semaforo che gestiva il traffico nella zona era spento da tempo: «Sull'impianto semaforico», hanno fatto sapere dall'Arst, «c'è un'inchiesta tecnica in corso». La polizia municipale ha effettuato un sopralluogo. Secondo quanto si è appreso, è da diverso tempo che in quel tratto della linea si procede a vista: in sostanza, giunto in via Caracalla il tram aspetta l'arrivo del secondo convoglio per dare la precedenza. Saranno le inchieste a stabilire se il semaforo non funzionante abbia in qualche modo provocato l'incidente.
LE TESTIMONIANZE: «LA GENTE URLAVA». «Mi è parso di vedere tutto al rallentatore», ha commentato uno dei passeggeri. «Ho sentito la frenata e poi un colpo fortissimo», ha detto Davide, 19 anni, studente della V C dell'istituto geometri Bacaredda.
Davide è praticamente illeso, ma lo choc non è ancora passato. «Per terra era pieno di vetro e la gente urlava. Dopo lo scontro ho visto l'autista dell'altro treno con il viso ricoperto di sangue. È stato un attimo». «Ricordo vagamente ciò che è accaduto», ha raccontato Andrea, 17 anni dell'Istituto Martini, «non sono caduto perché sono rimasto aggrappato a un paletto e dopo il colpo mi sono ripreso. Poi siamo riusciti ad aprire le portine e siamo usciti fuori. Non tutti. Alcuni sono rimasti per terra, feriti».

 

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  • Il video girato sul luogo dell'incidente pubblicato da La nuova Sardegna.

 

INCHIESTA INTERNA DELL'ARST. A seguito delle scontro tra i due treni della metro a Cagliari, l'Arst, l'azienda regionale sarda trasporti, ha attivato immediatamente la commissione interna d'inchiesta, a cui è previsto che segua quella di carattere ministeriale prevista dalla vigente normativa. Le scatole nere sono già a disposizione dell'autorità giudiziaria per chiarire con precisione l'esatta dinamica dell'incidente.
Al momento, ha fatto sapere l'azienda, non si conoscono i tempi per il corretto funzionamento della linea metropolitana ma sono stati già attivati dei servizi sostitutivi con dei bus per garantire il trasporto dei passeggeri fino al ripristino del servizio Metrocagliari.
IL SINDACO ZEDDA: «PRESTO IL RADDOPPIO DELLA LINEA». «Il nostro pensiero va alle persone ferite, a coloro che questa mattina hanno preso la metropolitana per andare al lavoro e scuola e mai si sarebbero aspettati di essere coinvolti in un incidente del genere, per fortuna non ci sono state vittime», ha detto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda arrivato sul luogo dello scontro tra i due tram, insieme all'assessore alla mobilità Mauro Coni. «Al di là delle responsabilità, in questo momento è importante parlare di sicurezza e per farlo bisogna parlare del raddoppio della linea ferroviaria», ha sottolineato il primo cittadino, «l'investimento per la realizzazione c'è, adesso bisogna accelerare il più possibile per far partire i lavori. Noi siamo pronti a dare ausilio e supporto».
Anche il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha espresso la sua vicinanza a tutte le persone coinvolte nell'incidente e segue personalmente l'evolversi della situazione.

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