Carne equina, in Italia positivi 33 campioni

I Nas ne avevano prelevati 454, ma non ci sono farmaci. I dati Ue.

16 Aprile 2013

I controlli sulla carne utilizzata per alimenti congelati.

I controlli sulla carne utilizzata per alimenti congelati.

Prima 93, poi 33. È giallo sulle cifre fornite da Bruxelles sugli accertamenti della presenza di carne equina non dichiarata, dopo la riunione, nella mattina del 16 aprile, dei capi veterinari dei 27 Stati membri per fare il punto con la Commissione della situazione in Europa.
«Non sono 93 ma solo 33 i casi positivi rilevati in Italia di presenza di carne equina non dichiarata superiore all'1%, rispetto ai 454 campioni prelevati dai Nas in prodotti contenenti carne bovine». Lo hanno indicato all'agenzia Ansa fonti comunitarie, il 16 aprile a Bruxelles, precisando che Roma «ha rettificato i dati con la Commissione europea».
In particolare, il ministero ha fornito i dati delle 16 aziende risultate positive in Italia al test per trovare carne di cavallo non dichiarata in etichetta. A rendere noti i nomi è stato il ministero della Salute con un comunicato con il quale ha spiegato anche le ragioni della rettifica dei dati diffusi prima in Italia e poi a Bruxelles. In tutto sono stati riscontrati 33 campioni con presenza di carne di cavallo, per un totale di 26 prodotti che si sono dimostrati irregolari, con una campagna di controlli che ha portato ad analizzare 454 campioni in tutto.

C'è anche il ragù Star

Una confezione di Gran ragù Star.

Una confezione di Gran ragù Star.

Nell'elenco compaiono aziende note come la Star e marchi della grande distribuzione come 'Di meglio' e un fornitore di Fini.

1. PRIMIA, lasagne alla bolognese surgelate
2. MIGROSS, lasagne emiliane EUROCHEF
3. LA MARCHESINA, pasta fresca ripiena-piemontesino al vitello
4. D.I.A, macinato di bovino
5. CAMER, arrosto cotto, brasato speciale
6. STEF ITALIA, ravioli piemontesi al brasato FINI ravioli piemontesi al brasato BON CHOIX
7. NUOVA TORTUOVO, tortellini di carne freschi, tortellini al prosciutto, ravioli mignon, tortellini alla carne LA SPIGA DEI BUONI SAPORI
8. DELIZIE, tortellini di carne sfoglia sottile
9. DI MEGLIO, preparato di carne bovino adulto congelato
10. LA CUCINA DI BOLOGNA, tagliatelle alla bolognese, lasagna alla bolognese, gobetti alla bolognese, maccheroncini alla bolognese
11. PASTA JULIA, cannelloni ripieni alla carne - delizie di pasta
12.BONTA' AL FORNO, cannelloni freschi
13.CASTELLI SAS PRODOTTO DA DALÌ, tortellini a la viandé
14.GELA SRL, olive all'ascolana
15.STAR, ragù Star carne classico, ragù Star fatti così bolognese, gran ragù Star con verdure.
16.SOCOPA VIANDES CHERRÈ, polpette PrimBeef surgelati.ì

Commissario alla Salute: «Questione di frode, non di sicurezza alimentare»

Per quanto riguardano i dati a livello europeo, è risultato contenere cavallo in quantità superiore all'1%, il 4,66% dei campioni di carne etichettata come bovina analizzati in tutta l'Ue. Di questi, solo nello 0,51% sono state rinvenute tracce di fenilbutazone, un antifiammatorio nocivo per la salute umana.
Sono i risultati complessivi dei test chiesti dall'Ue a tutti i Paesi e che «confermano», ha affermato il commissario alla salute Tonio Borg, che si tratta di «una questione di frode e non di sicurezza alimentare».
CIA: «TRUFFA SENZA PRECEDENTI». «Anche se il 16 aprile la Commissione europea ha rassicurato che meno del 5% dei prodotti testati contiene dna equino, resta assolutamente inalterata tutta la gravità di una truffa senza precedenti che è arrivata a coinvolgere ben 19 Paesi». Lo ha affermato la Cia-Confederazione italiana agricoltori, nel sottolineare che la vicenda «sta danneggiando un'intera filiera produttiva che in Italia come in Europa lavora per la qualità e la trasparenza, ma soprattutto minando la fiducia dei cittadini con quasi il 75% degli europei che oggi esprimono preoccupazione sulla sicurezza del cibo». «Ecco perché», ha osservato la Cia, «ora bisogna avere il 'pugno duro' in caso di frodi e truffe a tavola, rendendo sempre più rigorosi i controlli, severe le norme e 'salate' le sanzioni. In questo senso una delle soluzioni strutturali in grado di mettere un serio freno agli illeciti nel settore e di assicurare sia la trasparenza negli scambi commerciali che la tutela di consumatori e produttori è sicuramente l'estensione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti, a partire da ogni tipo di carne e non più soltanto quella bovina».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Isis, l'evoluzione della propaganda anti-Turchia

Nel 2016 sono già tre gli attentati attribuiti da Ankara al Califfato. Che però nega. Pur definendo Erdogan un «apostata». E paragonando Istanbul al Vaticano.

prev
next