STORIA

Celestino V e le dimissioni dei papi

Da Clemente I a Benedetto XVI, i passi indietro dei pontefici.

11 Febbraio 2013

Il più noto è Celestino V con il suo «gran rifiuto» cantato da Dante nella Divina Commedia. Ma in realtà nella storia della Chiesa i papi dimissionari furono in tutto sei (Clemente I, Ponziano, Silverio, Benedetto IX, Celestino V e Gregorio XII), sette con l'abdicazione di Benedetto XVIII
Celestino V - collocato dall'Alighieri nell'Antinferno, tra gli ignavi - era di origini molto umili (i genitori erano contadini e lui era il penultimo di 12 figli). Venne eletto al soglio pontificio il 5 luglio 1294 in tempi molto bui per la Chiesa. Rassegnò le dimissioni dopo pochi mesi, il 13 dicembre di quello stesso anno, non reputando più opportuno prestarsi alle pressioni di Carlo d'Angiò e dei faccendieri intenti ad approfittare della sua buona fede.
LA PRIGIONIA A FUMONE. Catturato a Vieste nel giugno 1295 mentre tentava di raggiungere l'eremo di Sant'Onofrio, fu consegnato al nuovo Papa Bonifacio VIII e imprigionato nel castello di Fumone (Frosinone) dove rimase fino alla morte, avvenuta nel 1296. Aveva 87 anni.
Sui motivi dell'elezione, della sua rinuncia e della sua detenzione gli storici hanno discusso a lungo, additando per lo più Celestino come un santo e Bonifacio VIII in chiave tutta negativa. Teorie che però sono state in parte riviste.
 

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