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Cronaca

LA REPLICA

Cicchitto corregge il papa sull'immigrazione

L'esponente Pdl sui clandestini: «Un conto la predica, un conto governare». Sbarcati in 559.

Non c'è stata solo l'ira di RadioPadania contro l'appello di papa Francesco a Lampedusa. A meno di 24 ore dalla storica visita sull'isola, l'esponente del Pdl Fabrizio Cicchitto ha preso le distanze dalle parole del pontefice contro la globalizzazione dell'indifferenza e le tragedie degli immigrati che attraversano il mare per cercare una vita migliore.
GESTIRE UNO STATO È DIFFICILE. «Bergoglio ha sviluppato una riflessione di alto profilo su uno dei più grandi drammi del mondo contemporaneo, l'immigrazione. Un conto è la predicazione religiosa, un altro conto però è la gestione da parte dello Stato di un fenomeno cosi difficile, complesso e anche insidioso, per di più segnato dall'intervento di gruppi criminali, qual è l'immigrazione irregolare che proprio a Lampedusa ha per ciò che riguarda l'Italia uno snodo fondamentale», ha detto Cicchitto.
Secondo l'esponente del Pdl, però «uno Stato degno di questo nome non può abbassare la guardia perché rischia di diventare soggetto passivo di operazioni assai dure e pesanti nell'assenza più totale di una solidarietà internazionale. Di conseguenza, anche in questa circostanza, va affermata una ragionevole, non oltranzista, ma seria e reale autonomia dello Stato dalla Chiesa».
ANCHE CONTRO KYENGE. Dura critica anche al ministro Kyenge che aveva aperto nuovamente allo ius soli. «In questo quadro è auspicabile che il ministro Keynge non operi forzature unilaterali rispetto a posizioni assai diverse sul tema immigrazione: le tematiche riguardanti ius sanguinis e ius soli possono essere superate solo attraverso mediazioni assai impegnative che richiedono un lavoro politico attento e serio», ha concluso Cicchitto.

Nelle ultime 24 ore sono stati 559 i migranti sbarcati

Non si fermano intanto gli sbarchi sull'isola. Sono stati più di 500 i migranti soccorsi durante la notte del 9 luglio dalla guardia costiera e condotti a Lampedusa. Le segnalazioni di natanti in difficoltà, quasi tutti a circa 50 miglia dalle coste libiche e a 120 miglia dall’isola, sono arrivate, con telefoni satellitari, a partire dal tardo pomeriggio dell'8 luglio, alla centrale operativa della guardia costiera.
Alle 22.30 circa i militari italiani hanno raggiunto la prima unità in difficoltà prendendo a bordo 94 migranti, 63 uomini, 26 donne e 5 minori, due dei quali con ustioni da idrocarburi. Poi il natante della guardia costiera si è diretto verso i due barconi, con a bordo 209 persone, già assistiti dalle navi mercantili che, per l’imponente stazza e la conseguente altezza delle murate, erano stati impossibilitati ad accogliere a bordo i migranti.
50 ARRIVI ALL'ALBA. Nella notte il pattugliatore della guardia costiera è stato raggiunto anche dalle due motovedette provenienti da Lampedusa. In breve si è provveduto a trasbordare i migranti e dare loro una prima assistenza sanitaria. Il quarto barcone rilevato nelle acque libiche, con a bordo un centinaio di migranti, è stato soccorso sempre nella notte da una motovedetta libica.
All’alba del 9 luglio sono sbarcati direttamente sull’isola di Lampedusa altri 50 migranti. Nelle ultime 24 ore sono stati 559 i migranti sbarcati o in procinto di sbarcare nell’isola delle Pelagie ai quali sono da aggiungere i 100 soccorsi dalle autorità libiche e ricondotti in Libia.

Martedì, 09 Luglio 2013


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Fabrizio Cicchitto e il papa.

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